Centro di Ricerca in Etica clinica

Chi siamo

Acronimo CREC e due mani che accolgono la cura e con radici simbolo di stabilitàIl Centro di Ricerca in Etica Clinica (CREC) si è costituito nel 2016 presso il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università degli Studi dell’Insubria e negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale per lo studio delle questioni etiche soprattutto in ambito sanitario.
Il Centro nasce dall’esigenza di promuovere lo studio della bioetica e dell’etica clinica attraverso attività di ricerca, formazione e consulenza in ambiente universitario e ospedaliero.

Obiettivi:

  • Promuovere e sviluppare l’Etica Clinica e la Consulenza Etica in ambito sanitario, al fine di migliorare la cura delle persone.
  • Stimolare lo scambio, il dialogo e il confronto tra i soggetti coinvolti nella cura.
  • Condurre attività di formazione, raccolta di documentazione e ricerca in collaborazione con centri nazionali e internazionali, impegnandosi a pubblicare i risultati.
  • Svolgere attività di consulenza in etica clinica, etica della ricerca, etica dell’organizzazione in ambito sanitario.

Direttore del CREC

Mario Picozzi – Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della vita - DBSV

Segretaria e Coordinatore Scientifico

Elena Ferioli - Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita - DBSV

Consiglio Scientifico

Anna Maria Arcari - Dipartimento di Economia - DIECO
Sergio Balbi - Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita - DBSV
Giovanni Bernardini - Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita - DBSV
Jutta Maria Birkhoff - Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita - DBSV
Paolo Grossi - Dipartimento di Medicina e Chirurgia - DMC
Paolo Severgnini - Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita - DBSV
Silvia Siano
Federico Nicoli
Paolo Marino Cattorini
Fabio Banfi
Giulio Corgatelli
Anna Emanuela Costanzo
Alessandra Gasparetto
Davide Battisti
Massimiliano Zonza

 

 

 

Assemblea degli Aderenti

Prossimamente

Eventi passati

Anno 2022

Anno 2021

Anno 2020

Anno 2019

 

Anno 2018

Anno 2017

Anno 2016

Linee di ricerca

Biobanche

La richiesta di istituire biobanche oggi diventa sempre più impellente. Una biobanca è una struttura dove si raccolgono per un tempo lungo materiale biologico e dati di natura biomedica correlati al campione, che può provenire sia da pazienti che da cittadini
Da un lato si riconosce il ruolo che le biobanche possono avere sia nell’acquisire nuove conoscenze sia nel favorire nuovi trattamenti di diagnosi e cura, dall’altro è necessario riflettere sulle delicate e complesse questioni giuridiche ed etiche ad esse sottese.
In un’ottica di buona pratica gli esperti del CREC affrontano le sfide e le criticità della ricerca avanzata e del biobanking e le questioni etiche, legali e sociali connesse (consenso informato; proprietà; riservatezza dei dati; ritorno dei risultati; informazioni genetiche; etc).
Attualmente il CREC vorrebbe istituire una biobanca di ricerca come una infrastruttura caratterizzata da una appropriata cornice etica e quindi responsabile della custodia dei campioni biologici e dei dati correlati in accordo con un modello di fiducia caritatevole. Quindi diventa cruciale rispondere ad alcune inevitabili domande: come la biobanca può rispettare la fiducia in essa riposta? Quali risorse possono promuovere questa finalità? I professionisti che lavorano nell’ambito delle biobanche di ricerca necessitano di una formazione specifica?
Questo credito di fiducia deve essere alimentato e confermato dalle scelte etiche della biobanca, assicurando la massima trasparenza e tracciabilità delle decisioni. Lo scopo della biobanca è divenire un soggetto etico che assicuri la fiducia pubblica e che definisca i criteri etici a cui si ispira rendendoli pubblici. Nel nostro modello proponiamo le potenziali parti coinvolte che siano in grado di garantire il raggiungimento di questo scopo: il consenso informato, un codice etico della biobanca e un servizio di consulenza etica specifico per le biobanche di ricerca (BECS). Il nostro scopo è quindi offrire una Carta dei Principi e un servizio BECS per aiutare scienziati, ricercatori, operatori sanitari, pazienti, donatori, politici, comitati etici a riconoscere e gestire le implicazioni etiche delle biobanche di ricerca. Un questionario di esplorazione finalizzato ad identificare la propensione ad utilizzare un servizio BECS rappresenta una nostra futura e successiva ricerca.

Chi siamo:
Elena Ferioli

Consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento, pianificazione condivisa delle cure

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge n. 219 del 22/12/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. Questa legge ha lo scopo di regolare le delicate questioni del consenso ai trattamenti sanitari (il cosiddetto consenso informato), della Pianificazione condivisa delle cure e delle scelte relative alla fase finale della vita (le cosiddette Disposizioni Anticipate di Trattamento o DAT, conosciute come testamento biologico o biotestamento). In realtà, la Legge n. 219/2017 affronta diversi temi, difende il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e tutela l’autodeterminazione, cioè il diritto di ogni persona di poter fare scelte libere e consapevoli riguardo la propria vita e la propria salute.

Chi siamo:
Mario Picozzi
Alessandra Grossi
Silvia Ceruti

Comunicazione nella pratica clinica e per la sanità pubblica

Consulenza etica in ambito sanitario

Quotidianamente i mass media riportano casi sanitari che sollevano questioni bioetiche. Questa è anche l’esperienza di tanti operatori sanitari ed amministratori come pure di pazienti/famiglie, che affrontano dubbi e conflitti riguardanti la pratica clinica: dalla fecondazione assistita all’uso delle cellule staminali, dai criteri di assegnazione degli organi per trapianti al consenso alle cure, dalla richiesta di sospendere le terapie alla pretesa di trattamenti di potenziamento delle capacità psico-fisiche, dall’allocazione di risorse sempre più limitate alla necessità di assicurare le cure appropriate, senza tralasciare gli aspetti etici relativi alla valutazione di tecnologie sanitarie. In realtà le questioni bioetiche non riguardano solo casi eccezionali, ma anche la pratica clinica ordinaria. Tutti i soggetti coinvolti nell’azione di cura avvertono la domanda etica: Cosa è bene fare in questa situazione? Nessuno ne è estraneo o esentato: dal paziente all’équipe curante, dalla famiglia all’istituzione sanitaria. Pertanto l’etica è parte integrante e non accessoria della pratica clinica.
La consulenza etica in ambito sanitario è “un servizio svolto da un individuo o un gruppo per rispondere alle domande poste da pazienti, familiari, tutori, operatori sanitari o altre persone coinvolte nell’assistenza, in ordine a incertezze o conflitti tra valori che emergono nella pratica clinica” (The Report of the American Society for Bioethics and Humanities, Core competencies for Healthcare Ethics Consultation, 2a ed., 2011).

L’obiettivo del CREC e delle sue ricerche è quello di poter istituire un servizio di consulenza etica per contribuire al miglioramento della cura dei malati, sia nelle modalità sia nei risultati, attraverso l’identificazione, l’analisi e la risoluzione dei problemi etici.
Auspicabilmente la consulenza di etica clinica dovrebbe essere inserita in un Servizio di bioetica, dotato di un singolo consulente etico o di una piccola équipe. Questo Servizio garantirebbe continuità e sostenibilità delle attività riguardanti, oltre alla consulenza etica nei diversi ambiti, la formazione degli operatori, il supporto al lavoro dei comitati etici, la ricerca in ambito bioetico, lo sviluppo dell’etica nell’ente sanitario.
Il CREC ritiene indispensabile che negli ospedali e case di cura, nelle aziende sanitarie, nelle residenze socio-assistenziali, negli hospice, si offra la possibilità di poter usufruire di una consulenza etica, conferendo un riconoscimento istituzionale laddove servizi di questo tipo siano, seppur informalmente, già operativi.
 

Il CREC promuove iniziative di formazione professionalizzante per consulenti di etica clinica.
 

Chi siamo:
Mario Picozzi
Federico Nicoli
Silvia Ceruti
Elena Ferioli

Fine vita

Fino a pochi decenni fa, i ritmi e le cadenze della vita, dal suo inizio al suo termine, erano sostanzialmente dettati dalla natura che faceva il suo corso con limitati interventi da parte dell’uomo. Con il procedere delle scienze della vita, della biologia e della medicina, con la diffusione delle terapie di sostegno vitale (come ventilatori meccanici, dialisi, nutrizione e idratazione artificiali), si è giunti a poter influenzare sempre di più il corso dell’esistenza, spostandone in termini quantitativi e qualitativi il limite ultimo.  
In Italia il tormentato percorso verso una legislazione in tema di fine vita ha raggiunto la sua prima meta con l’approvazione della Legge n.219 del 22 dicembre 2017, recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
Tuttavia, ancora oggi sono sempre vivi ed accesi dibattiti e riflessioni sulla morte come “scelta di vita”, in contrapposizione alle evoluzioni progressive della scienza e della tecnologia, che invece consentono di prolungare artificialmente la sopravvivenza umana, molto spesso anche contro la volontà dello stesso paziente o dei suoi più stretti congiunti.
ll tema del fine vita, coinvolge questioni di grande attualità nel nostro Paese. Anche il legislatore si sta interrogando su come regolare questa delicata fase della vita, alla luce delle diverse sensibilità presenti nell’opinione pubblica.
Campi di studio ed di aggiornamento da parte degli studiosi del CREC:

  • Lo stato della questione sull’eutanasia in Italia
  • La storica decisione della Consulta del 2019 sul suicidio assistito

Chi siamo:
Mario Picozzi

GenEtica

L'avvento della genetica e delle sue applicazioni è forse la rivoluzione medica, biologica e sociale più profonda lasciataci in eredità dal Novecento. I test diagnostici, le modificazioni del genoma di intere generazioni, la possibilità non solo di curare gli individui, ma di potenziare le capacità umane sono solo la superficie di un mutamento che investe tanto la comprensione di noi stessi quanto un numero sempre maggiore di pratiche quotidiane. Il quadro complessivo che si profila è quello di una sfida culturale che l'etica non può sottovalutare.
La ricerche sono rivolte a studiare i principali problemi teorici sollevati dalla genetica e dalle sue applicazioni: la nozione di beneficenza, l'idea di libertà e di giustizia, i principi di precauzione e responsabilità.
In modo particolare gli esperti indagano le più note pratiche già operanti nella medicina contemporanea da un punto di vista biotecnologico, genetico e bioetico:

  • Tecnologie di diagnostica genetica e genetica medica
  • Medicina predittiva e test genetici
  • Biotecnologie e modificazioni genetiche
  • Editing del genoma umano
  • Potenziamento umano e Doping genetico
  • Farmacogenetica e farmacogenomica

Chi siamo:
Elena Ferioli
Marco Ferrari
 

Inizio vita

Il CREC da anni si occupa delle questioni morali di inizio vita che occupano un posto di rilievo nel dibattito bioetico, in quanto lo sviluppo scientifico e tecnologico ha cambiato profondamente anche il modo di venire al mondo.
Tra i problemi di inizio vita che vengono più ampiamente trattati dalle ricerche del Centro rientrano:

  • Il tema della rilevanza morale che emerge in merito all’uso degli embrioni crioconservati e non più utilizzati a fini riproduttivi e alla creazione di embrioni (sia a partire da gameti che da cellule somatiche) per la ricerca.
  • Il dibattito sulla liceità morale degli interventi che in futuro potrebbero essere realizzati sugli embrioni non per finalità terapeutiche, ma migliorative, cioè rivolti al potenziamento (enhancement) di capacità fisiche e cognitive e non semplicemente alla prevenzione di malattie.
  • L'impatto delle più attuali biotecnologie riproduttive sul processo del nascere (clonazione; utero artificiale; gameti artificiali).
  • Le importanti questioni che emergono dalla capacità degli operatori sanitari di tenere in vita o, comunque, rianimare neonati con un’età gestazionale sempre più bassa. Esse riguardano i risultati che si possono attendere in termini di sopravvivenza e di qualità della vita, la sofferenza imposta ai piccoli pazienti, i danni che le pratiche di rianimazione possono causare e, soprattutto, la questione se agire per la sopravvivenza, anche per un tempo breve, sia sempre la migliore delle soluzioni, insieme a quella di chi debba decidere.    
  • Non ampia, ma non per questo meno rilevante è, infine, la discussione intorno al trattamento delle donne incinte cerebralmente morte, ma mantenute collegate a macchine vicarianti per permettere ai feti che hanno in grembo di raggiungere un adeguato stadio di sviluppo. 
     

Chi siamo:
Mario Picozzi
Elena Ferioli
Silvia Siano
Emma Capulli
Davide Battisti

Intelligenza artificiale ed etica delle nuove tecnologie

Il documento del Ministero dello Sviluppo Economico “Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale” ha come incipit la seguente affermazione:
Obiettivo della Strategia Nazionale è delineare un piano coerente per consentire all’Italia di massimizzare i benefici e minimizzare i costi derivanti dal più importante cambio di paradigma tecnologico dei nostri tempi. L’IA deve essere al servizio delle persone, garantendo una supervisione umana, prevenendo i rischi di inasprimento degli squilibri sociali e territoriali potenzialmente derivanti da un suo utilizzo inconsapevole o inappropriato. L’IA deve essere progettata e realizzata in modo affidabile e trasparente, per una sua accettabilità consapevole e una intrinseca robustezza affinché sia adottabile in ogni ambito produttivo e capace di rispondere alle sfide sociali del nostro Paese.
In sintesi l’introduzione dell’IA deve ispirarsi a tre principi: antropocentrismo, affidabilità e sostenibilità.
Tra i sette settori prioritari citati nel documento è ricompreso quello inerente la “Salute e (il) benessere” con specifico riferimento al contributo che le nuove tecnologie possono dare in ambiti quali la genomica, la diagnostica per immagini, lo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini, il tracciamento e la cura delle persone, il supporto alla diagnosi e alla prognosi.
Alla luce di quanto sopra sinteticamente riportato il CREC propone di istituire un gruppo di lavoro con focus sulle scienze cognitive, l’intelligenza Artificiale e l’etica delle nuove tecnologie che abbia tra i suoi scopi:

  • Studio del funzionamento delle menti naturali ed artificiali
  • Studio del funzionamento dell’intelligenza artificiale
  • Integrazione uomo – macchina
  • Studio e implementazione di un’etica inerente le nuove tecnologie
  • Formazione del personale sanitario circa i processi decisionali, il decision making, il problem solving, l’etica delle nuove tecnologie

Chi siamo:
Roberto Di Bella
Massimiliano Paganini
Elena Ferioli
Silvia Siano

Medicina integrativa

I termini medicina integrativa e salute e medicina complementare e alternativa comprendono approcci e terapie curativi che storicamente non sono stati inclusi nella tradizionale medicina occidentale convenzionale.
Una notevole entità di informazioni sulla medicina complementare e alternativa è disponibile in pubblicazioni peer-reviewed, review evidence-based, documenti dell'expert panel consensus e libri di testo autorevoli; gran parte di essa è stata pubblicata in lingue diverse dall'inglese (p. es., tedesco, cinese). Molte terapie della medicina complementare e alternativa sono state studiate e sono risultate efficaci e/o paragonabili al trattamento convenzionale, mentre alcune sono risultate inefficaci o soggette a risultati contraddittori e incoerenti.
La medicina integrativa mira a combinare la medicina complementare e alternativa con la medicina tradizionale, laddove appropriato.
I pazienti non sempre volontariamente informano i medici circa il loro uso di queste terapie. Pertanto la ricerca è particolarmente interessata al tema del rapporto medico-paziente in riferimento all’utilizzo di medicine complementari.

Chi siamo:
Raffaella Bombelli
Elena Ferioli

Medicina osteopatica

L’Osteopatia è un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa sul contatto manuale per la valutazione, la diagnosi ed il trattamento della persona. Si tratta di una terapia manuale, complementare alla medicina classica, incentrata sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia.
L’Osteopatia, o Medicina Osteopatica, è nata alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti d’America e si è diffusa nei primi anni del Novecento in Europa, in particolare in Francia e Inghilterra, dove è da tempo una medicina affermata. Il termine “Osteopatia” è stato coniato dal suo fondatore, il chirurgo americano Dr Andrew Taylor Still, che alla fine del XIX secolo scoprì le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale dell’insieme delle strutture del corpo e la salute. L’innovazione di Still si concretizza nei Princìpi cardine di cui ancora oggi l’Osteopatia si avvale:

  • L’essere umano è un’unità dinamica di funzioni, il cui stato di salute è determinato da corpo, mente, e spirito.
  • Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione.
  • La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
  • La terapia razionale si fonda sull’applicazione di tutti e tre i principi.

Il CREC da anni collabora ed interagisce con l’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica (AIMO, Saronno) che ad oggi è l’unica scuola di osteopatia validata dalla prestigiosa University College of Osteopathy (UCO), già British School of Osteopathy BSO, con sede a Londra e creata nel 1917 da un diretto allievo di Andrew Taylor Still. UCO è la prima università di osteopatia istituita in Europa ed è riconosciuta come una delle istituzioni di osteopatia più prestigiose e valide al mondo.
Il 29/09/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente della Repubblica del 7 luglio 2021, n. 131 che istituisce la Professione Sanitaria dell’Osteopata.

Il CREC, mirando a promuovere ricerche di alta qualità ed eticità, ha promosso la formazione di un Comitato di Revisione Etica composto secondo criteri di interdisciplinarità e indipendenza presso AIMO. Il Comitato esprime pareri su progetti di ricerca e promuove lo sviluppo della consapevolezza etica, facendo riferimento alla disciplina legale nazionale, comunitaria e internazionale e alle raccomandazioni del Comitato nazionale di Bioetica. Esulano dalle sue competenze le funzioni che la legge riserva ai comitati etici di altri enti, in particolare a quelli ospedalieri.
Inoltre le ricerche del CREC sono finalizzate a migliorare le conoscenze e gli approcci etici nella pratica clinica e nella sperimentazione in ambito osteopatico (consenso informato, segreto professionale, riservatezza, cartella clinica, codice deontologico, integrità della ricerca).

Chi siamo:
Elena Ferioli
Alessandra Abenavoli
Alberto Maggiani

Collaboriamo con AIMO

Medicina transculturale e Medicina delle emergenze

Da qualche tempo la nostra società, sempre più multietnica e in rapida trasformazione, è chiamata a confrontarsi con problemi nuovi determinati dall’incontro, spesso non privo di elementi di conflittualità, di culture e identità diverse. La cura della salute è uno di questi, senz’altro tra le sfide più importanti del nuovo secolo in quanto richiede una medicina culturalmente sensibile in grado di stabilire un contatto con altri universi simbolici e culturali, un nuovo approccio ai modelli interpretativi e terapeutici occidentali che spesso si rivelano incompatibili e inadeguati per l’immigrazione con i relativi problemi sociali e psicologici.
Con la medicina transculturale l’attenzione massima è per la persona nel suo complesso, quindi la conoscenza delle credenze e delle pratiche curative della cultura di appartenenza rende attento il personale sanitario al modo con cui i pazienti e le loro famiglie intendono la realtà clinica favorendo così la loro comprensione.
Il CREC con le sue attività di ricerca lavora affinché la competenza professionale dei professionisti sanitari sia adattata al bisogno relazionale dell'utente e alla conoscenza di specifici aspetti etico-deontologici e della normativa vigente in materia di immigrazione e di migrazione internazionale.

 

Chi siamo:
Jacopo Testa
Alessandra Grossi
Federico Nicoli
Istvan Piffer

NanoEtica

Le nanotecnologie, ovvero la possibilità di utilizzare le caratteristiche della dimensione atomico-molecolare (compresa tra 1 e 100 nm) – e dunque le caratteristiche delle relazioni tra atomi – per costruire materiali e prodotti con proprietà specifiche legate alla dimensione, sono oramai entrate a pieno titolo nei pubblici dibattiti, ma ancor di più sono riuscite in breve tempo a entrare in ogni settore della vita umana, spaziando dalle scienze computeristiche, a quelle ingegneristiche, fino ad arrivare alle scienze mediche.
Il panorama attuale delle nanotecnologie appare abbastanza frastagliato con profonde ricadute nell’individuazione e nella valutazione delle problematicità bioetiche di queste tecnologie.
Le ricerche del CREC sono finalizzate in modo specifico allo studio della Nanomedicina e all’analisi dei rischi potenziali e delle implicazioni da un punto di vista biologico, medico ed etico-sociale e quindi il centro cerca di comprendere come la medicina oggi possa coniugare scienza, umanità, nuove tecnologia ed etica.

  • Il potenziale delle innovazioni nanotecnologiche nel campo della medicina per curare malattie
  • I rischi potenziali di salute posti dall'esposizione ai nanomateriali
  • Problemi sociali - gli effetti che la disponibilità di apparecchiature nanotecnologiche avrà sulla salute e sull'interazione umana
  • Il bisogno di regolamentazione

Chi siamo:
Vittoria Viganò
Elena Ferioli
Giovanni Bernardini

 

NeuroEtica

La neuroetica è un campo disciplinare giovane e ancora fluido, dai confini elastici, nato dallo straordinario sviluppo delle neuroscienze cognitive e dalle loro potenziali ricadute teoretiche e pratiche, a livello etico, legale, sociale e politico.
Il carattere interdisciplinare fa della neuroetica uno spazio di intersezione tra vari campi del sapere – dalle neuroscienze alla filosofia, dalla psicologia al diritto, dall’estetica alla medicina, dalla genetica e alla teoria dell’evoluzione – tale da renderla naturalmente destinata a una collaborazione tra ricercatori di diversa impostazione, uniti dalla volontà di arrivare a una migliore comprensione dell’essere umano.

Chi siamo:
Mario Picozzi
Davide Sattin
Marta Vassallo

Trapianto di organi

Il trapianto è un intervento chirurgico che consiste nella sostituzione di un organo o tessuto malato, quindi non più funzionante, con uno sano dello stesso tipo proveniente da un altro individuo che viene chiamato donatore.
Il trapianto è una prestazione sanitaria che rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e, proprio per questo, è completamente gratuito. Si esegue in strutture pubbliche autorizzate dalle Regioni e dalle Province Autonome sulla base di determinati requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi.
Grazie ai progressi della medicina moderna e alla presenza di una rete organizzativa sempre più efficiente, oggi il trapianto è un intervento routinario in grado di salvare migliaia di vite ogni anno.
Si ricorre al trapianto quando una grave insufficienza d’organo o una grave malattia del sangue non è curabile con altri trattamenti medici; spesso, infatti, il trapianto è una terapia salvavita, come nel caso in cui la grave insufficienza riguardi il cuore, il fegato, i polmoni, l’intestino. Per il rene e il pancreas, il trapianto costituisce la terapia sostitutiva naturale, molto più efficace e tollerabile rispetto alla dialisi o alla somministrazione di insulina. In altri casi, si parla di intervento “migliorativo”, come per il trapianto di tessuti.
Alla base del trapianto c’è la donazione, un atto volontario, consapevole, gratuito e anonimo.
L’etica dei trapianti si trova al centro di un fascio di questioni di carattere antropologico, etico e giuridico, medico e politico. Nel trapianto si rispecchiano l’idea di persona, il rispetto dovuto ai defunti, le responsabilità delle famiglie, la volontarietà della donazione ed il consenso alla stessa, la definizione della morte, lo sviluppo delle tecniche chirurgiche, il ruolo dello stato nel disciplinare la sfera pubblica della promozione della salute e quelle relative alle scelte dei cittadini. Questi sono solo alcuni dei nodi che si presentano in modo intrecciato tutte le volte in cui nel centro di ricerca si pensa al tema dei trapianti.
 

Chi siamo:
Mario Picozzi
Paolo Grossi
Alessandra Grossi
Federico Nicoli

Cosa facciamo per il territorio

Pubblicazioni

2022

  • Federico Nicoli, Elena Ferioli, Alessandra A. Grossi, Mario Picozzi. Enhancing dialogue to bridge the gaps in Bioethics - Abstract Book. EACME Annual Conference 2022 - Varese, 15-17 September 2022. Medicina Historica -Studies in History, Paleopathology, Bioethics and Anthropology of Health - Vol. 6 - Supplement N. 2 - November 2022 | ISSN 2532-2370
  • Ferioli Elena. Ethics in Osteopathic practice and research: the proposal for an Ethical Framework. Medicina Historica 2022; Vol. 6, N. 1: e2022012
  • Ceruti S, Cosentino M, Picozzi M. How to continue COVID-19 vaccine clinical trials? The ethics of vaccine research in a time of pandemic. Clinical Ethics; 2022 Mar; 17(1):32-40.
  • Passaro E. (2022), Una crudeltà consacrata all’uso. Le passioni di Cesare Beccaria tra retorica, diritto e calcolo, in B. Capaci, C. Festa, P. Licheri, E. Passaro (a cura di) Trappole per topoi La retorica che non ti aspetti e le prove della persuasione, Città di Castello (PG), I libri di Emil, pp. 87-111. Collana: RETORICA ARGOMENTAZIONE LINGUISTICA collana diretta da Bruno Capaci e Paola Desideri.
  • Capulli Emma, Gli atti di autodeterminazione del corpo in ambito biomedico. Sulla genesi e l’ambito di operatività del principio di gratuità. In Rivista di Medicina Legale, 2022, Volume 1.
  • Rasori Giovanni. Vaccination in the 19th century in Italy and the role of the catholic church in public health: a historical overview. Journal of preventive medicine and hygiene, 2022, 63(1), pp. E104–E108.
  • Grossi AA, Nicoli F, Cardillo M, et al. Transplantation from active COVID-19 donors: an ethical analysis of the Italian national protocol. Transpl Infect Dis. 2022. doi: 10.1111/tid.13846.
  • Grossi AA, Puoti F, Fiaschetti P, Di Ciaccio P, Maggiore U, Cardillo M. Kidney transplantation and withdrawal rates among waitlisted first-generation immigrants in Italy. Eur J Public Health. 2022. doi: 10.1093/eurpub/ckac027
  • ​Nicoli F, Grossi AA, Testa J, Picozzi M. The Circle Method: A Novel Approach to Clinical Ethics Consultation. J Clin Ethics. 2022 (in press)
  • Sirignano P, Ceruti S, Aloisi F, Sirignano A, Picozzi M, Taurino M. Is EVAR Feasible in Challenging Aortic Neck Anatomies? A Technical Review and Ethical Discussion. Journal of Clinical Medicine. 2022; 11(15):4460. https://doi.org/10.3390/jcm11154460

2021

  • Ferioli E. A serviceable Research Biobank model: Charter of Principles and Biobank Ethics Consultation Service (BECS) as a formal toolkit to promote an expert ethical guidance to biobank research. Medicina e Morale, vol.1; p. 35-53, 2021.         
  • Nicoli F, Montaguti E, Gasparetto A, Zaninetta G, Grossi AA, Mangeri G, Miccinesi G, Petrini C, Picozzi M. The Act of Consoling Helps Those Who Console: A Multicenter Observational Survey Study in Hospice Services. Palliat Med. 2021 Aug; 24(8): 1226-1231.
  • Antonio Rimedio. Decisioni di triage per l’accesso alla terapia intensiva: prospettive etiche (Editoriale). Decidere in medicina, 2021, 21, 2:3-9.
  • Davide Sattin , Francesca Giulia Magnani , Laura Bartesaghi, Milena Caputo, Andrea Veronica Fittipaldo, Martina Cacciatore, Mario Picozzi, Matilde Leonardi. Theoretical Models of Consciousness: A Scoping Review. Brain Sci. 2021 Apr 24; 11(5): 535.
  • Testa J, Pizzi MG, Cocco N, Marchese V, Sabbatini F. HIV and migrants: Challanges and needs for an inclusive helath system. JHA 2021; 6(1): 7-9.
  • Gruppo di Lavoro di Bioetica COVID-19. Assistenza sociosanitaria residenziale agli anziani non autosufficienti: profili bioetici e biogiuridici. Rapporto ISS COVID-19, n.6/2021.
  • Gruppo di Lavoro di Bioetica COVID-19. Aspetti di etica nella sperimentazione di vaccini anti-COVID-19. Rapporto ISS COVID-19, n.3/2021.
  • ​F Nicoli, G. Floridia, I. Grattagliano, D. Greco, P. Muzzetto, C. Petrini. Vulnerability and ethical issues faced by General Practitioners during the pandemic in Italy: some reflections and lessons learned. J of Prim Health Care, 2021;13(2):102–105.
  • Grossi AA, Nicoli F, De Feo TM, et al. The 3T Model of Informed Consent for Non-Standard Risk Donors: a Proposal for Transplant Clinical Practice. Transplant Direct. 2021; Oct 22;7(11):e782.
  • Grossi AA, De Feo TM, Ambrosini A, Picozzi M. Shared decision-making and adverse events: critical aspects for the quality and safety of kidney transplant practice. Journal of Nephrology. 2021 Nov 16. doi: 10.1007/s40620-021-01202-y
  • Grossi AA, Cardillo M. Il progetto ME TOO (Migrant and Ethnic minority Education on Transplantation and Organ donation and process Optimization). Trapianti. 2021;25(3):73-85. doi 10.1709/3687.36736
  • Passaro E., Picozzi, M. (2021). The persuasion of vaccine allocation models during Covid-19. Rhetoric, ethics and science, Medicina e Morale, 70(4), 447-468.
  • G. Gambarelli, Passaro E. (2021), Il Paziente Impaziente. Le Strutture Retoriche dell’attesa nel Dialogo Medico-Paziente, «DNA – Di Nulla Academia» 2 (1), Bologna, pp. 41-66.
  • E. Passaro (2021), Il paradosso del the last bed dilemma: il triage tra analisi retorico-argomentativa e giustificazione etica, in S. Scioli (a cura di), Le medical humanities al tempo del Covid-19: temi, problemi, prospettive, Città di Castello (PG), I libri di Emil, pp. 73-84. Collana: Collana del Centro Studi MEDICAL HUMANITIES Fondata da Marco Veglia.
  • Capulli Emma, Gestazione per altri in Messico: ricostruzione, ratio e problematiche degli attuali scenari normativi. In Nomos: le attualità nel diritto, 2021, Volume 3.
  • ​Capulli Emma, Angela Balzano’s Per farla finita con la famiglia: from abortion to posthuman kin. In Soft Power, luglio-dicembre 2021, Volume 9, numero 2, 99. 321-325.

2020

  • Gruppo di Lavoro di Bioetica COVID-19. Il Medico di Medicina Generale e la pandemia di COVID-19: alcuni aspetti di etica e di organizzazione. Rapporto ISS COVID-19, n.35/2020.
  • Nicoli, A. Gasparetto, Italy in a Time of Emergency and Scarce Resources: The Need for Embedding Ethical Reflection in Social and Clinical Settings. Journal of Clinical Ethics 2020; 31(1); 92-94.
  • Roggi S, Picozzi M. Is Left Ventricular Assist Device Deactivation Ethically Acceptable? A Study on the Euthanasia Debate. HEC Forum, 2021 Dec; 33(4): 325-343.
  • Picozzi M, Gasparetto A. Clinical ethics consultation in the intensive care unit. Minerva Anestesiol, 2020 Jun; 86(6): 670-677.
  • Gasparetto A. L’etica clinica nelle realtà sanitarie italiane: status quaestionis e prospettive, in L. Alici, F. Miano (a cura di), L’etica nel futuro, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2020, pp. 465-475.
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  • ​Giannini A, Abelli M, Azzoni G, Biancofiore G, Citterio F, Geraci P, Latronico N, Picozzi M, Procaccio F, Riccioni L, Rigotti P, Valenza F, Vesconi S, Zamperetti N; Working Group on DCD of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia and Intensive Care (SIAARTI), and the Italian Society for Organ Transplantation. 2016. “Why can’t I give you my organs after my heart has stopped beating?” An overview of the main clinical, organisational, ethical and legal issues concerning organ donation after circulatory death in Italy. Minerva Anestesiol. ;82(3):359-68.

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