Venerdì 20 marzo l'Università dell’Insubria ha partecipato al convegno «Bruno Cavallone. Giurista, scrittore, avvocato», appuntamento di alto profilo scientifico e culturale dedicato a una delle figure più autorevoli e poliedriche del Diritto processuale civile contemporaneo.
L’iniziativa, alla cui organizzazione ha contribuito la professoressa Francesca Ferrari, Dipartimento di Economia, ha proposto una riflessione ampia e partecipata sull’eredità intellettuale del docente, mettendone in luce il rigore scientifico, la sensibilità umanistica e la statura professionale.
La sessione mattutina, ospitata dalle 9.30 alle 13.30 all’Università di Milano, è stata dedicata al tema «Bruno Cavallone giurista. Il giudice e la prova nel processo civile», ambito nel quale lo studioso ha lasciato contributi fondamentali, a partire dall’opera Il giudice e la prova nel processo civile. Tra i relatori anche la professoressa Francesca Ferrari, associata all’Università dell’Insubria e sua allieva, intervenuta all’interno di un confronto che ha riunito magistrati e studiosi di primo piano.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, i lavori sono proseguiti al Palazzo di Giustizia di Milano, nella Biblioteca Ambrosoli, con una seconda parte dedicata al Cavallone scrittore e umanista del diritto. Al centro del dibattito, l’opera La borsa di Miss Flite, letta nella sua capacità di intrecciare letteratura, arti visive e teoria generale del processo. In questo contesto è intervenuta la professoressa Barbara Pozzo, ordinaria del Dipartimento di Diritto economia e culture dell'Ateneo, e Accademica dei Lincei, con un contributo dedicato al valore culturale e letterario della produzione dell’autore.
La giornata si è conclusa con una riflessione sulla figura di Bruno Cavallone avvocato, sul tema dello stile e dell’arte del diritto e del processo, e con l’intervento finale del professor Bruno Sassani, dedicato a «L’eredità intellettuale di Bruno Cavallone». Un appuntamento che ha saputo restituire, da prospettive diverse ma convergenti, la complessità di un intellettuale che ha segnato profondamente il pensiero giuridico italiano.