Prosegue il percorso dell’Università dell’Insubria verso una mobilità sempre più sostenibile e condivisa. Tra le iniziative più significative avviate negli ultimi mesi spicca il servizio di carpooling a Como, nella sede del Polo scientifico di via Valleggio, che sta registrando risultati incoraggianti in termini di adesione da parte degli studenti.
Il sistema consente a chi condivide l’auto negli spostamenti tra casa e università di accedere a posti riservati all’interno della recinzione della sede di via Valleggio. Gli stalli sono prenotabili e destinati esclusivamente ai veicoli che trasportano più studenti, promuovendo così una modalità di spostamento collaborativa e sostenibile.
Il progetto ha conosciuto una crescita progressiva degli spazi dedicati: inizialmente erano stati individuati due stalli riservati, poi aumentati a tre e, alla luce del crescente utilizzo da parte della comunità studentesca, portati recentemente agli attuali sette posti dedicati al carpooling.
Alla base dell’iniziativa vi è un modello di gestione adattiva dei parcheggi adottato dall’Ateneo: il numero di stalli destinati al carpooling non è fisso, ma può essere ampliato progressivamente in base alla domanda. In questo modo l’Università si impegna ad aumentare la disponibilità di posti prenotabili per chi sceglie il carpooling, premiando i comportamenti virtuosi e incentivando ulteriormente la condivisione degli spostamenti. In altre parole, più crescerà il numero di utenti che aderiranno al servizio, più l’Ateneo potrà destinare spazi aggiuntivi al parcheggio riservato.
L’iniziativa è sviluppata anche grazie alla collaborazione con BePooler, società specializzata nella gestione di piattaforme di carpooling, che mette a disposizione l’applicazione e gli strumenti digitali necessari per organizzare e coordinare i viaggi condivisi all’interno della comunità universitaria.
I benefici del sistema sono molteplici: gli studenti possono ridurre i costi di trasporto, suddividendo le spese di viaggio, e usufruire di un parcheggio riservato e facilmente accessibile; al tempo stesso, l’Ateneo contribuisce a diminuire il numero di veicoli in circolazione, con effetti positivi sulla congestione del traffico e sulle emissioni inquinanti.
L’esperienza maturata a Como rappresenta un esempio concreto di come interventi mirati possano produrre risultati tangibili nel miglioramento della mobilità universitaria e nella riduzione dell’impatto ambientale degli spostamenti quotidiani.
Proprio per questo motivo l’Università dell’Insubria sta valutando l’estensione del modello anche ad altre sedi. In particolare, un progetto analogo è attualmente in fase di progettazione a Varese, dove l’avvio del cantiere per la realizzazione del nuovo edificio polifunzionale del Campus Bizzozero rappresenta un’importante occasione per integrare soluzioni innovative dedicate alla mobilità sostenibile.
Il tema è stato inoltre al centro del convegno «Ecomobility Insubria», organizzato dal delegato della Rettrice alla Sostenibilità, alle aree verdi ed all'efficientamento energetico, Adriano Martinoli lo scorso 14 novembre nell’Aula Magna di via Ravasi a Varese. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione delle strategie tra l’Ateneo e le istituzioni del territorio, in particolare il Comune di Varese e la Provincia di Varese.
Durante l’incontro sono state illustrate le principali azioni in corso e le prospettive future per promuovere forme di mobilità più efficienti, sostenibili e integrate, capaci di ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti e migliorare la qualità della vita nelle città universitarie.
L’esperienza del carpooling nella sede di via Valleggio si inserisce dunque in una strategia più ampia, volta a favorire comportamenti virtuosi, incentivare la mobilità condivisa e contribuire concretamente alla riduzione delle emissioni e al miglioramento della qualità dell’aria nei territori in cui opera l’Università.