All’Insubria torna il corso di perfezionamento organizzato dal Dipartimento di Diritto economia e culture per avvocati che vogliono esercitare la professione in Svizzera

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Anche per l’anno accademico 2025-2026 il Centro di ricerca in Diritto svizzero dell’Università dell’Insubria rinnova l’appuntamento con il ciclo di formazione continua dedicato all’esercizio della professione forense in Svizzera

Un percorso ormai consolidato, pensato per rispondere alle esigenze di laureati e professionisti interessati a operare in un contesto giuridico particolarmente vicino e strategico per il territorio insubrico.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Diritto economia e culture nell’ambito delle attività di terza missione dell’Ateneo e si propone di offrire competenze teoriche e pratiche utili ad affrontare con consapevolezza il sistema giuridico elvetico.
Responsabile scientifico e didattico del corso è il professor Paolo Bertoli, ordinario di Diritto internazionale e direttore del Centro di ricerca in Diritto svizzero.

Il programma formativo si articola in sei moduli tematici: ordinamento giuridico e professionale in Svizzera; diritto civile, commerciale e processuale civile; diritto successorio e tributario; diritto amministrativo; diritto penale e processuale penale; diritto internazionale e rapporti con l’Unione europea. È possibile iscriversi all’intero ciclo, soluzione consigliata per una preparazione completa, oppure frequentare singoli moduli in base alle proprie esigenze professionali.

Le lezioni, della durata di due ore ciascuna per un totale massimo di 60 ore, si svolgeranno interamente online tramite la piattaforma Microsoft Teams. Il calendario prevede incontri tra il 3 marzo e il 30 giugno, indicativamente nelle giornate di martedì e/o giovedì pomeriggio dalle 14 alle 16. Il ciclo è attualmente in corso di accreditamento da parte del Consiglio Nazionale Forense.

Il percorso ha carattere professionalizzante ma non abilitante: grazie agli accordi bilaterali tra Italia e Svizzera sulla libera circolazione degli avvocati, infatti, i professionisti già abilitati in Italia possono esercitare anche oltreconfine senza sostenere un nuovo esame, adempiendo soltanto ad alcune pratiche amministrative per l’iscrizione nel registro degli avvocati europei. Diverso l’iter per chi non possiede ancora l’abilitazione italiana.

Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare la pagina dedicata o contattare direttamente il direttore del corso, professor Paolo Bertoli, all’indirizzo e-mail [email protected].

Data ultimo aggiornamento: 03 Febbraio 2026