Davide Spanu, ricercatore del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Università dell’Insubria, è tra i giovani studiosi italiani premiati dalla Società Chimica Italiana per il contributo dato alla chimica analitica. Il riconoscimento è stato consegnato a Venezia, durante il XXXII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Analitica, che dal 6 al 10 settembre 2026 ha riunito circa 400 partecipanti provenienti da tutta Italia.
Destinato a studiose e studiosi under 35, il Premio Giovane Ricercatore 2026 valorizza percorsi scientifici di particolare rilievo nel settore. A Davide Spanu è stato riconosciuto il lavoro svolto nell’ambito della speciazione elementare e nella messa a punto di metodologie analitiche innovative per applicazioni ambientali e industriali.
Nel corso del congresso, il dottor Spanu ha inoltre tenuto la keynote lecture inaugurale dal titolo “Less Is More: Simplifying Routine Elemental Speciation”, dedicata al ruolo della speciazione elementare nella valutazione della tossicità, della biodisponibilità e della mobilità degli elementi e agli approcci analitici sviluppati all’Università dell’Insubria.
Il risultato conferma la qualità della ricerca condotta al Dipartimento di Scienza e alta tecnologia e il contributo dell’Ateneo allo sviluppo di metodologie avanzate nel campo della chimica analitica.