Si è svolta mercoledì 17 giugno all’Università dell’Insubria, nell’aula magna Granero Porati di via Dunant a Varese, la premiazione della quarta competizione locale di CyberChallenge.it, organizzata dal corso di studio in Informatica con il coordinamento delle professoresse Elena Ferrari e Sabrina Sicari.
L’evento è stato aperto dal professor Alberto Coen Porisini, direttore del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate, a cui afferisce il corso di studio in Informatica.
Presente anche il dottor Moreno Carullo, fondatore insieme al dottor Andrea Carcano di Nozomi Networks, entrambi ex studenti dell’Università degli studi dell’Insubria dove hanno conseguito laurea magistrale e il dottorato di ricerca in Informatica.
“Importanza della formazione, interdisciplinarietà e lavoro di squadra sono gli ingredienti che hanno contribuito al successo di Nozomi”- ribadisce infatti il dott. Carullo durante il suo intervento.
Le professoresse Elena Ferrari e Sabrina Sicari hanno evidenziato l’importanza dell’etica nella sicurezza informatica e nella tutela della privacy, per garantire protezione e difesa: come lo stesso nome dell’iniziativa rivendica, si tratta di formare hacker sì, ma etici. In quest’ottica, iniziative come CyberChallenge.it risultano fondamentali.
Le professoresse Ferrari e Sicari hanno inoltre ribadito il ruolo dominante della Cybersecurity a livello mondiale e la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto per definire delle soluzioni di sicurezza. “La cerimonia di premiazione- hanno sottolineato le professoresse- ha per noi rappresentato un’importante occasione per valorizzare l’impegno e le competenze sviluppate dai partecipanti nel corso del programma. Investire nella formazione delle nuove generazioni è essenziale per rispondere alle crescenti sfide della sicurezza digitale e per rafforzare la resilienza dell’ecosistema nazionale.”
Il professor Alberto Coen Porisini ha inoltre sottolineato l’importanza della cybersecurity in un mondo oramai dominato dalle tecnologie digitali. Sebbene l’interesse mediatico si focalizzi principalmente sull’intelligenza artificiale, non bisogna dimenticare che si tratta di un’importante innovazione tecnologica che tuttavia si colloca all’interno di un quadro tecnologicamente più ampio, nel quale la cybersecurity gioca e continuerà a giocare un ruolo fondamentale per la sicurezza della società e dei cittadini.
CyberChallenge.it è la principale iniziativa italiana, promossa dal Cini Cybersecurity National Lab, per identificare, attrarre, formare e inserire nel mondo del lavoro la prossima generazione di cyberdefender. Il progetto si avvale della collaborazione di esperti di cybersecurity delle università italiane e di professionisti del settore.
Dal 2020 CyberChallenge.it è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come progetto per la valorizzazione delle eccellenze, che individua e valuta le competenze degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
All’Università dell’Insubria, nel mese di febbraio, sono stati selezionati gli studenti partecipanti al programma, accomunati dalla passione per la cybersecurity, l’impegno e la curiosità per le discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), le capacità logiche, di problem solving, comunicazione e, soprattutto, la voglia di imparare.
Dopo una formazione mirata, gli studenti hanno partecipato alla gara locale «Capture The Flag». La squadra composta da Sebian Selimi, Sara Hesham Abdel Hamid Abou Aziz, Christian De Molli, Jacopo Soria, Lorenzo Scalone e Giacomo Aliotta parteciperà alla finale nazionale di CyberChallenge.it 2026, in programma a Salerno dal 12 al 15 luglio. La competizione consisterà in una sfida «Capture The Flag» in formato Attack & Defense, da svolgersi in squadra, con sei partecipanti per ciascuna sede.
Quest’anno per il primo anno vi è una ragazza in squadra, a dimostrazione della diffusione delle professioni STEM fra le studentesse.
(Nella foto principale, da sinistra: Sabrina Sicari, Moreno Carullo, Alberto Coen Porisini, Elena Ferrari, gli studenti partecipanti al programma insieme a docenti e tutor del programma)