Uno studente del corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università dell’Insubria è tra i 40 giovani ricercatori ammessi a frequentare la Scuola estiva internazionale dell'Institut national de la santé et de la recherche médicale «Salute ambientale e planetaria», che si terrà dal 24 al 26 giugno alle Demeures de Varennes, alle porte di Parigi.
Si chiama Angelo Salvioli, frequenta il secondo anno ed è iscritto al percorso di eccellenza di formazione alla ricerca scientifica, denominato in breve "medici ricercatori" offerto dal corso di laurea. Ha scelto di impegnarsi in un progetto di revisione sistematica sulla relazione tra iperparatiroidismo primario e parametri elettrocardiografici sotto la guida di Alessandro Squizzato, professore di Medicina interna del Dipartimento di Medicina e chirurgia di Ateneo e direttore del reparto di Medicina generale dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia.
Sono proprio i primi risultati di questo progetto, presentati in forma di abstract, ad avere valso allo studente dell’Università dell’Insubria l’ammissione alla Scuola organizzata dall’Inserm. Questa edizione della Scuola si concentrerà sui cambiamenti climatici e sull’esposoma, ovvero l’insieme dei fattori ambientali, esterni e interni, a cui un individuo è esposto dal concepimento fino alla morte, e sui loro effetti combinati sulla salute, sull’invecchiamento e sullo sviluppo di malattie come tumori e patologie croniche. Nel corso di tre giorni, i partecipanti seguiranno lezioni e discussioni tenute da circa venti ricercatori tra i più autorevoli nel panorama internazionale della ricerca sulla salute ambientale e planetaria.
L’Inserm, fondato nel 1964, è l’ente pubblico francese di ricerca dedicato alla salute umana e alla ricerca biomedica. Sotto la supervisione dei Ministeri della Salute e della Ricerca, promuove la salute pubblica attraverso la ricerca di base, clinica e traslazionale, dal laboratorio al letto del paziente, ed è considerato tra i più importanti enti di ricerca sanitaria al mondo.
Il percorso di eccellenza "medici ricercatori" viene offerto agli studenti iscritti al corso di laurea in Medicina e chirurgia dell’Università dell’Insubria, con l’obiettivo primario di valorizzare la vocazione alla ricerca scientifica e potenziare le conoscenze e le competenze dei futuri medici sulla metodologia, l’etica e l’integrità della ricerca medica, sperimentale e clinica. Vengono in tal modo forniti agli studenti orientati a coniugare la professione medica con la ricerca, clinica e o di laboratorio, i fondamenti necessari a orientarsi consapevolmente nelle scelte post lauream e, al tempo stesso, si offrono a tutti i laureati in medicina alcuni strumenti essenziali per accostarsi con adeguata autonomia e indipendenza alla selezione e alla valutazione critica delle prove scientifiche su cui si fonda la pratica medica.
Il percorso "medici ricercatori" è stato attivato nell’anno accademico 2019-2020 e fino a oggi è stato completato da dodici studenti, tutti laureati con il massimo dei voti e la lode.
Nella foto, da sinistra: Alessandro Squizzato e Angelo Salvioli.