Un importante riconoscimento per la giovane ricerca dell’Università dell’Insubria arriva da Ifae 2026, la 22esima edizione degli «Incontri di Fisica delle alte energie», svoltasi a Bologna dall’8 al 10 aprile. Sofia Mangiacavalli, studentessa al primo anno del Dottorato di ricerca in Fisica e Astrofisica, ha vinto il premio per la migliore presentazione orale.
L'evento rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla presentazione e alla discussione dei più recenti sviluppi della ricerca in fisica delle alte energie. In questo contesto, Sofia Mangiacavalli ha illustrato il progetto «Oreo - Oriented calorimeter», sviluppato nell’ambito della Commissione nazionale V dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e parte della collaborazione «DRDCalo» del Cern, impegnata nello sviluppo di calorimetri per i futuri esperimenti.
Il progetto ha portato alla realizzazione di un prototipo di calorimetro formato da cristalli di tungstato di piombo orientati rispetto alla direzione di arrivo delle particelle. Questa configurazione consente di ridurre l’estensione dello sciame elettromagnetico e quindi di progettare calorimetri più compatti.
Si tratta di una soluzione di particolare interesse per esperimenti a bersaglio fisso, per le ricerche dedicate alla materia oscura leggera e per la costruzione di satelliti per raggi gamma.
Il premio assegnato a Sofia Mangiacavalli valorizza la qualità del lavoro scientifico presentato e conferma il contributo dei giovani ricercatori ai più avanzati sviluppi nel campo della Fisica sperimentale.