Dottorato
Programmato
3
Como
inglese
DIPARTIMENTO DI SCIENZA E ALTA TECNOLOGIA
Descrizione del corso
Il Dottorato in Scienze Chimiche e Ambientali (DISCA), promosso dai Dipartimenti di Scienza e Alta Tecnologia (DISAT), Scienze Teoriche e Applicate (DISTA), Biotecnologie e Scienze della Vita (DBSV) e Scienze Umane e dell'Innovazione per il Territorio (DISUIT), dell’Università dell’Insubria, intende proporsi come un centro di formazione avanzata, aperto ai giovani laureati italiani e stranieri. La formazione dei dottorandi del Dottorato in Scienze Chimiche e Ambientali (DISCA) verrà promossa attraverso una costante attività di ricerca sperimentale ed un appropriato percorso didattico specialistico, onde ottenere, al massimo grado, lo sviluppo delle capacità di autogestire la ricerca in un contesto di competizione internazionale. DISCA intende formare un ricercatore in grado di contribuire positivamente al progresso delle scienze chimiche sia nel mondo industriale che in quello accademico, o, alternativamente, al progresso delle scienze ambientali per prevenzione, tutela e salvaguardia dell’ambiente (naturale ed antropico) e del territorio. Saranno altresì incentivati percorsi formativi multidisciplinari, che costituiranno un deciso valore aggiunto nella definizione di nuove figure professionali. Per raggiungere questa piena maturità scientifica, il dottorando, nel triennio di studi, svolge un'intensa attività di ricerca su un argomento di rilevanza scientifica internazionale, partendo da una chiara definizione dei risultati che si prefigge di raggiungere e soprattutto del loro carattere di novità rispetto a quanto già conosciuto. I risultati ottenuti verranno raccolti e discussi nella tesi di dottorato. In linea con le più moderne pratiche formative, parte di questa ricerca è svolta all’estero, consentendo al dottorando di confrontarsi in un più ampio contesto internazionale aumentando la propria esperienza e la fiducia nelle sue capacità.
Il Corso di Dottorato in Scienze Chimiche e Ambientali-DISCA offre annualmente una serie di attività formative presentate, all’inizio di ciascun anno accademico, con un documento pubblico ed una riunione collegiale, unitamente alle modalità di svolgimento delle stesse. DISCA organizza, congiuntamente con gli Enti partner e per tutta la durata dell’anno accademico, seminari, incontri ed altri eventi formativi, a frequenza obbligatoria, in relazione ai due percorsi. L’assenza a più del 30% degli eventi programmati a inizio corso può pregiudicare l’ammissione all’anno successivo. Prima dell’inizio dell’anno accademico il Collegio Docenti del Corso, approva la lista delle attività didattiche proposte, che viene pubblicato in rete sul sito del DISCA.
Cosa ti occorre sapere
Il Corso di Dottorato in Scienze Chimiche e Ambientali (DISCA) presso l'Università dell’Insubria si pone come riferimento nella formazione di ricercatori e professionisti capaci di affrontare sfide con competenza, creatività e impegno. Il DISCA, promosso dai Dipartimenti di Scienza e Alta Tecnologia (DISAT), Scienze Teoriche e Applicate (DISTA), Biotecnologie e Scienze della Vita (DBSV) e Scienze Umane e dell'Innovazione per il Territorio (DISUIT), costituisce un centro di formazione avanzata, aperto ai giovani laureati italiani e stranieri.
L'obiettivo primario di questo corso è quello di formare una nuova generazione di scienziati chimici e ambientali, dotati di una solida base teorica e di competenze pratiche avanzate, in grado di condurre ricerche di frontiera e di sviluppare soluzioni innovative per promuovere la sostenibilità ambientale.
Il Corso si articola su due Curricula specialistici: quello di Chimica dal titolo “Energia e Salute”; e quello Ambientale dal titolo “Ambiente e Territorio”, ognuno dei quali si pone degli obbiettivi peculiari ma promuove una stretta collaborazione delle componenti del collegio dei docenti e di tutto il personale docente volto a una promozione sinergica delle competenze che possano contribuire ad un modello formativo trasversale dei ricercatori.
I dottorandi del DISCA operano in un contesto interdisciplinare e internazionale che favorisce il confronto tra discipline, la collaborazione con enti di ricerca e l’acquisizione di competenze trasversali utili alla ricerca e all’innovazione. Il dipartimento promuove inoltre la qualità della formazione e della ricerca, rafforzando il legame con il territorio e con il sistema produttivo per sostenere lo sviluppo tecnologico ed economico.
Settori scientifico-disciplinari coinvolti: Botanica BIOS-01/B, Zoologia BIOS-03/A, Ecologia BIOS-05/A, Chimica Analitica CHEM-01/A, Chimica Fisica CHEM-02/A, Chimica Inorganica CHEM-03/A, Chimica Industriale CHEM-04/A, Chimica Organica CHEM-05/A, Chimica Ambientale CHEM-01/B, Geologia Strutturale GEOS- 02/C, GEOS-03/A, Igiene Occupazionale MEDS-25/B, Ingegneria CEAR-07/A, CEAR-02/A, ICHI-01/B.
DISCA partecipa a bandi nazionali e internazionali che concorrono alla copertura del budget, in particolare:
- 2 borse del 35° ciclo dalla rete H2020-MSCA-ITN-2018, Progetto BIKE "Bimetallic catalysts Knowledge-based development for Energy applications";
- 1 borsa del 36° ciclo dalla rete H2020-MSCA-ITN-2019, Progetto “Small Molecule Drug Conjugates for Targeted Delivery in Tumor Therapy”;
- 11 borse del 37° ciclo su fondi PON 2021 (DM 1061 del 10 08 2021)
- 7 borse del 38° ciclo su fondi PNRR (4 borse Progetto Geosciences IR, 1 borsa DM 351, 2 borse DM 352);
- 11 borse del 39° ciclo (5 borse DM 118, 4 borse DM 117, 1 borsa Progetto NODES);
- 4 borse del 40° (3 su DM 630 più una su Progetto FISA-2022-00922 STAR);
- 5 borse del 41° ciclo (2 Progetto “AWARE - Assessing plastic as a neW component of Aquatic ecosystems in the anthRopocenE” Programma FIS 2022-2023, 2 su Progetto INTERREG 2021-2027 “R&D_AbITi – Piattaforma Tecnologica Italo Ticinese per la Ricerca e Sviluppo di Anticorpi”, una su Progetto INTERREG 2021-2027 “RITMO – Rischi Idrogeologici e cambiamenti climatici: salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale nel Territorio Montano dell'Insubria”
- 8 borse del 42° ciclo cui 2 co-finanziate (Una Borsa co-finanziata al 50% dall’azienda Choose Life BioTech SA su progetto di ricerca avente il seguente titolo: “Sintesi e valutazione biologica di Antibody –Drug Conjugates e Nanobody-Drug Conjugates”; Una Borsa co-finanziata al 50% dall’azienda Italfarmaco SpA su progetto di ricerca avente il seguente titolo: “Sintesi e valutazione di nuovi PROTAC con potenziale interesse farmacologico”)
Al corso di dottorato sono ammessi gli studenti maggiormente qualificati indipendentemente dal loro sesso, età, nazionalità, religione, etnia e classe sociale.
DISCA intende formare un ricercatore in grado di contribuire positivamente al progresso delle scienze chimiche e ambientali sia nel mondo industriale che in quello accademico, o, alternativamente, al progresso delle scienze ambientali per prevenzione, tutela e salvaguardia dell’ambiente (naturale ed antropico) e del territorio. Saranno altresì incentivati percorsi formativi multidisciplinari, che, nel complesso panorama delle scienze esatte e delle loro applicazioni, costituiranno un deciso valore aggiunto nella definizione di nuove figure professionali. In linea con le più moderne pratiche formative e scientifiche, parte di questa ricerca è svolta all’estero, consentendo al dottorando di confrontarsi in un più ampio contesto internazionale aumentando la propria esperienza e la fiducia nelle sue capacità. Le principali aree di interesse tengono conto della presenza presso l’Ateneo di laboratori che svolgono attività di ricerca in diversi settori delle scienze chimiche ed ambientali, e della presenza sul territorio di fondazioni ed enti pubblici che svolgono attività di ricerca e sviluppo tecnologico.
Tali aree di interesse comprendono: Ingegneria Ambientale, Ingegneria Industriale, Chimica Analitica, Chimica Fisica, Chimica Inorganica, Chimica Organica, Chimica dell’Ambiente, Chimica Industriale, Scienza dei Materiali, Scienze della Terra, Biologia Animale, Biologia Vegetale, Ecologia, Medicina del Lavoro.
In modo esemplificativo, non esaustivo, si propongono alcuni ruoli professionali in uscita dal percorso formativo del DISCA:
a) Dottori di Ricerca capaci di gestire, presso Università, Enti pubblici o Aziende private, attività di ricerca di alta qualificazione, in piena autonomia e con elevate capacità di organizzazione.
b) Professionisti attivi nella realizzazione di Spin-off Universitari, Consorzi o Piccole Imprese che portino a maturazione le conoscenze acquisite durante il percorso formativo.
c) Dottori di Ricerca chiamati, in prospettiva, a coprire Ruoli Dirigenziali nella Piccola e Media Industria, in particolare in settori di ricerca e sviluppo.
d) Dottori di Ricerca pronti all’inserimento in nuovi ruoli Docenti in Atenei Pubblici o presso Enti Alta Formazione.
Le attività didattiche vengono erogate in presenza e possono prevedere attività pratiche (laboratori didattici e/o esercitazioni) e sono definite annualmente dal Collegio dei Docenti.
Iscriversi
I posti disponibili e le modalità di selezione sono indicati sul bando di ammissione. Scienze Chimiche: 5 posti di cui 4 borse. Scienze Ambientali: 5 posti di cui 4 borse
I candidati saranno valutati in base ai titoli e una prova orale.
Sono ammessi tutti coloro in possesso di Lauree magistrali o di Lauree a ciclo unico. Sono ammessi alle prove anche coloro che non hanno ancora conseguito il titolo; l’immatricolazione può essere perfezionata solo per coloro che lo conseguono entro il 31 ottobre.
Per iscriverti, devi partecipare al relativo bando di selezione. Il termine per la presentazione delle domande è il 6 luglio 2026 alle ore 12:00.
Bando di ammissione ai corsi di dottorato XLII ciclo a.a. 2026/2027
Frequentare
Il Corso di Dottorato in Scienze Chimiche e Ambientali-DISCA offre annualmente una serie di attività formative presentate, all’inizio di ogni a.a., con un documento pubblico ed una riunione collegiale, unitamente alle modalità di svolgimento delle stesse. Tipicamente i corsi erogati vengono riproposti con cadenza triennale, per fare in modo che ogni dottorando possa scegliere i corsi da frequentare nell’arco dei tre anni, fra tutti quelli offerti.
DISCA organizza inoltre, congiuntamente con gli Enti partner, seminari, incontri ed altri eventi formativi a frequenza obbligatoria, distinti per i due percorsi. L’assenza a più del 30% degli eventi programmati può pregiudicare l’ammissione all’anno successivo.
Prima dell’inizio dell’a.a. il Collegio Docenti approva le attività didattiche proposte. Le attività didattiche includono corsi trasversali organizzati dalla Scuola.
I corsi sono tipicamente erogati in lingua inglese; il materiale didattico è reso disponibile tramite piattaforma e-learning dedicata
Per raggiungere questa piena maturità scientifica, il dottorando, nel triennio di studi, svolge sotto la guida di un revisore, un'intensa attività di ricerca su un argomento innovativo, partendo da una chiara definizione dei risultati che si prefigge di raggiungere. I risultati ottenuti verranno raccolti e discussi nella tesi di dottorato.
Almeno 6 mesi di questa ricerca vengono svolti all’estero, consentendo al dottorando di confrontarsi in un contesto internazionale aumentando la propria esperienza e la fiducia nelle sue capacità.
Le principali aree di interesse tengono conto della presenza in Ateneo di laboratori che svolgono attività di ricerca in diversi settori delle scienze chimiche ed ambientali, e della presenza sul territorio di fondazioni ed enti pubblici che svolgono attività di ricerca e sviluppo tecnologico.
Il Corso organizza una serie di seminari a cadenza mensile, specificamente dedicati ai dottorandi e tenuti da docenti ed esperti sia italiani che internazionali. La partecipazione ai seminari può essere obbligatoria per il curriculum chimico, per quello ambientale o per entrambi. È consentita un’assenza massima pari al 30%.
Ai fini del conseguimento del titolo, i dottorandi sono tenuti a trascorrere un periodo di mobilità all’estero compreso tra un minimo di 6 mesi e un massimo di 18 mesi, di cui fino a 12 mesi con un incremento della borsa di studio pari al 50%, per coloro che ne risultano beneficiari
Studiare
Di seguito è riportato l’elenco delle attività didattiche relative all’a.a. 2026/2027, con indicazione di titolo, docente e syllabus.
Plastic pollution: environmental impacts and monitoring techniques - Lecturer: Gilberto Binda
Objectives: This class aims to showcase the recent evidence of plastic pollution in the environment, highlighting the analytical challenges for risk assessment and monitoring.
Program: Plastic pollution is a pervasive environmental issue which has been extensively studied in recent years, while still leaving key knowledge gaps. This course will give an overlook on plastic pollution, with emphasis on plastic emissions and mobility through the environment. It will then assess the current knowledge on plastic environmental aging and (micro)plastic environmental effects, with a focus on the ecological implications in key ecosystems, especially aquatic ecosystems. The course will then summarize the current knowledge and innovative trends in monitoring assessments, including sampling, sample pre-treatments and analytical techniques.
2 Biodiversity under global change: ecology, adaptation, and conservation - Lecturer: Maria Vittoria Mazzamuto
Objectives: The course provides an overview of how biodiversity is being affected by human-driven environmental change, considering different levels of organization. It will focus on ecological responses to global change, on how biodiversity can be monitored across taxa, and on how this knowledge is used in conservation, with wildlife systems often serving as practical examples. Alongside the theoretical component, the course is designed to develop practical skills in problem solving and scientific communication through in-class activities. Particular attention is given to interdisciplinary perspectives and to linking ecological concepts with current challenges in biodiversity conservation and management. Programme: Current global environmental change is characterized by widespread and increasing human influence on ecosystems, with clear consequences for biodiversity across systems. The course introduces the main drivers of biodiversity change and discusses how biological systems respond to these pressures at different scales. With a broad perspective that connects species-level responses to patterns at the community and ecosystem levels, students will examine how scientific knowledge can be translated into conservation action with the help of monitoring techniques that are applicable across environmental disciplines. The course will focus on the following main topics: 1. Biodiversity responses to anthropogenic environmental change 2. Non-invasive techniques for monitoring and studying biodiversity 3. Human-biodiversity interactions and coexistence in shared landscapes 4. Translating ecological research into applied conservation strategies Through active participation, students will enhance their ability to reason scientifically, work collaboratively, and apply ecological knowledge within the broader context of environmental research and management. Class Format: Each topic will include a frontal lesson to introduce key concepts, followed by a structured in-class activity that encourages students to engage critically with scientific and management challenges. Activities are designed to be completed during class time and include group discussions and presentations, stakeholder roleplays, data interpretation exercises, and the creation of scientific abstracts or posters. Class will meet for a 2-hour time block for 4 days, for a total of 8 hours.
Teaching materials will be provided by the lecturer.
Required equipment: Laptop computer, Microsoft Office package (or similar), internet access.
3 Earthquake environmental effects and seismic hazard - Lecturer: Maria Magdalena Velazquez Bucio
The course seeks to raise knowledge among PhD students in environmental sciences about seismic landscape characterization and earthquake risk mitigation in tectonically active regions. Objectives: To transmit principles and methodologies in Earthquake Geology and Seismic Landscape analysis, aimed at quantifying seismic hazards, taking advantage from the Environmental Seismic Intensity scale (ESI-07)
Evaluation: A true/false written test on the fourth day of the course. For its ease of application and correction, and in turn for allowing many aspects transmitted to be easily covered and explored, participants will have to complete a written test of the true-false type at the end of the theoretical course.
Minimum Contents: Earthquakes and Seismicity, Source Parameters, Magnitude and Intensity, Active Tectonics and Seismic Landscape analysis, Seismic history and seismogenic characterization, Earthquake environmental effects, ESI07 macroseismic scale and intensity assessment, Geological effects of subduction earthquakes (e.g., Pacific coast of Mexico), Normal faulting earthquakes (e.g., Central Italy), Siting of critical facilities, Paleoseismology and geochronology of deformations, Geological record of past earthquakes and tsunamis, (Paleo-) Liquefaction of soils; Paleoseismic methods: Trenches, test pits, cores; Excavation and interpretation of paleoseismic trenches; magnitude of events and their periodicity (seismic history); Seismic Cycle; spatial and temporal clustering of earthquakes.
4 Molecular ecology - Lecturer: Serena Zaccara
Objectives: The goal in this course is to learn and understand principles of ecology and environmental sciences through the appliction of molecular tools. The main Expected learning outcomes are:
i) analysis of the complexity within interspecific and intraspecific relationships applying the General Theory of Systems
ii) principles and methods of conservation genetics, introducing population connectivity and its evolutionary implications applied to aquatic and terrestrial species and ecosystems;
iii) analysis of community ecology based on new technical methods based on NGS and eDNA;
iv) comparison of sustainability approaches, applied towards ecosystem management.
Contents: the course will be divided into four parts, for which 2 hours will be dedicated each one.
i) complexity in ecosystem and The General Systems Theory: lecture will be dedicated to molecular approaches that allow to infer interspecific and intraspecific variability, able to summarize the complexity of ecosystems;
ii) conservation genetics: Lecture will emphasize the key role of conservation genetics in the development of conservation and management strategies of biodiversity;
iii) monitoring through highly sensitive detection methods based on eDNA metabarcoding approach: lecture will present a pilot case study on development of protocols for detection of fish community in Italian lake ecosystem;
iv) sustainability approaches in ecosystem management: case study of fish community vs fisheries activities: lecture will present the position of suitability approach between the two way ecological processes (top-down vs boRom-up).
Each lecture will present case studies useful to deep into the topics, introducing the last molecular techniques dedicated to.
Exam: required a short presentation (ppt, about 15 minutes) merging one topics treated with personal scientific interest and own research activities
5 Microbial deterioration and biorestoration of Cultural Heritage Lecturer: Elisabetta Zanardini
Objectives: Aim of the course is to provide an overview of the microbial processes involved in the biodeterioration and biorestoration of Cultural Heritage (CH) stoneworks.
Methods for the analysis of the microbial communities altering CH stone surfaces and the use of microbial formulation in the biocleaning/biorestoration of CH altered stonework will be described.
Course content: Biodeterioration of CH stonework-Biodeteriogens and mechanisms involved in the biodeterioration processes: chemical, physical and aesthetical damages. Factors influencing the microbial growth and colonisation of CH stone surfaces. Techniques for CH sampling and for the study of the microbial communities: microscopic, culture-dependent and culture-independent methods. New approaches for the control of the biodeterioration processes. Case studies.
Biorestoration of CH stoneworks-Use of microorganisms in the biocleaning/biorestoration of CH altered stoneworks and frescoes. Selection of microorganisms, as biorestoration agents, and of specific carriers for the immobilisation of microbial cells to use in the biotreatments. Lab scale and in situ biotreatments. Case studies.
Course material: Course slides (pdf) and scientific research papers.
6 Sustainable development, circular economy and environmental footprint - Lecturer: Elena Rada
The course aims to provide basic knowledge of sustainable development from a socio-economic and ecological perspective, with particular attention to circular economy models and environmental footprints. The course will integrate interdisciplinary aspects of environmental science, economics, politics, and engineering.
At the end of the course, the student will be able to:
•critically approach sustainable development, considering the Sustainable Development Goals, (SDGs) and planetary boundaries
•critically evaluate the evolution and limitations of circular economy concepts in different contexts
•understand and consult regulatory frameworks
•integrate environmental criteria, considering environmental footprints, when formulating alternatives
The contents of the course are listed below:
• introduction and evolution of Sustainable Development, Agenda 2030, planetary boundaries
• introduction and evolution of the Circular Economy and Systems Thinking: from linear to closed-loop, EPR, CEAP, EGD, FIT for 55%
• introduction and evolution of environmental footprints: carbon footprint, water footprint, and material footprint
• calculation methodologies applied to the course topics
All the topics listed above have equal weighting and, consequently, will have comparable duration in terms of class hours. The class portion will last 8 hours.
Final Assessment - The exam will consist of an in-depth report on a topic related to the individual student's doctoral research and the course topics.
Course components - Slides of lessons from the e-learning website, technical papers selected by professor and downloadable from e-learning website.
7 Materials for sustainable production of hydrogen - Lecturer: Vladimiro DAL SANTO
Objectives: To provide an overview of the use of hydrogen as an energy carrier and to provide specific information on materials and processes for its production.
Programme: Introduction to hydrogen as a sustainable energy vector (traditional vectors, alternative vectors, sustainable mobility, and stationary systems). Materials for the production, storage and use of hydrogen. Insights on materials for production: i. heterogeneous catalysts for renewables reforming, pyrolysis, partial oxidation; ii. Electro-catalysts for electrolysers (proton and anionic exchange membrane systems).
8 Data Analysis and AI for Scientific Research: introduction - Lecturer: Barbara Giussani
This course provides a comprehensive introduction to the essential chemometrics and statistical tools required to navigate complex scientific datasets. The program is designed to bridge the gap between raw experimental data and actionable insights through a rigorous yet accessible approach to multivariate analysis and in general artificial intelligence applied to scientific data.
A core tenet of this course is accessibility and reproducibility: all practical sessions will be conducted using R-based, open-source software. This ensures that participants can seamlessly integrate the methods learned during the course into their own research projects without the barrier of expensive proprietary licenses.
By the end of the course, students will be equipped to:
• Visualize high-dimensional data to identify trends and groupings.
• Construct and interpret Principal Component Analysis (PCA) models for data exploration.
• Apply Multivariate Regression techniques to predict properties of interest.
• Set up and analyze a robust Experimental Design (DoE) to optimize laboratory or industrial processes.
List of Topics Covered
• Introduction to Multivariate Analysis: Transitioning from univariate statistics to the multivariate mindset; understanding data structures and matrices.
• Data Preprocessing and Visualization: Techniques for data cleaning, scaling (Autoscaling, Mean Centering), and exploratory plotting to ensure data quality.
• Principal Component Analysis (PCA): Theory of dimensionality reduction, interpretation of Scores and Loadings plots, and outlier detection.
• Basics of Multivariate Regression: Introduction to Multivariate Linear Regression and its limitations; fundamentals of model validation (Internal vs. External validation).
• Foundations of Experimental Design (DoE): Principles of randomization and replication; introduction to Full Factorial and Fractional Factorial designs for screening key experimental factors.
9 Data Analysis and AI for Scientific Research: advanced level - Lecturer: Barbara Giussani
This advanced course is designed for researchers and practitioners who seek to master complex data architectures and predictive modeling. Building upon foundational knowledge, this module dives into the dynamics of evolving processes and the rigorous validation required for industrial-grade predictive analytics.
The course maintains a strong commitment to reproducible science: all methodologies are implemented using R-based, open-source tools, empowering participants to deploy high-level analytical pipelines directly into their research environments.
By the end of the course, students will be able to:
• Monitor evolving processes and project new samples into existing model spaces.
• Perform advanced outlier detection and signal preprocessing for complex spectral or sensor data.
• Execute variable selection to build parsimonious and robust predictive models.
• Design sophisticated experiments using D-Optimal criteria and perform complex Response Surface Methodology (RSM) optimizations.
List of Topics Covered
• Evolutionary PCA and Model Projection: Using PCA for process monitoring; techniques for projecting "new" or "future" samples into a pre-established model space to detect deviations.
• Advanced Diagnostics and Outlier Detection: Deep dive into the chemistry of residuals; using Hotelling’s T^2(distance within the model) and Q-residuals (distance from the model) to identify abnormal samples.
• Signal Preprocessing for Predictive Modeling: Advanced techniques such as Multiplicative Scatter Correction (MSC), Standard Normal Variate (SNV), and derivatives (Savitzky-Golay) to remove physical artifacts from chemical signals.
• Variable Selection Strategies: Enhancing model interpretability and performance by identifying the most influential.
• Advanced Experimental Design: Moving beyond standard cubes; understanding D-Optimal designs for irregular experimental regions and constrained factors.
• Optimization and Response Surface Methodology (RSM): Utilizing Central Composite and Box-Behnken designs to map the "experimental landscape" and locate the optimum.
Participation in the course is subject to knowledge of the concepts covered in the basic course.
10 Advanced Chemical Strategies in Drug Design: Prodrug Approaches and Targeted Conjugation Module A - Lecturer: Silvia Gazzola
The course aims to provide the basis for the rational design and synthesis of prodrugs.
Programme: Recap of key drug design principles (physicochemical properties, ADMET, pharmacokinetics). Introduction to prodrugs, their classification and role in optimizing drug properties. Overview of main synthetic strategies, including functional group derivatization and approaches to modulate solubility, permeability, and stability.
11 Advanced Chemical Strategies in Drug Design: Prodrug Approaches and Targeted Conjugation Module B - Lecturer: Silvia Gazzola
Objectives: The course aims to examine advanced prodrug strategies for drug delivery, focusing on release mechanisms and targeting.
Programme: Design of prodrugs for targeted delivery; Chemical principles of drug release (hydrolytic, enzymatic, and stimuli-responsive linkers). Introduction to modern conjugation methods (e.g., click chemistry) and their application in drug delivery. Selected case studies from recent literature.
Participation in the course is subject to knowledge of the concepts covered in Module A.
12 In silico methods for green toxicology and sustainable chemistry: regulatory use of QSAR models - Lecturer: Ester Papa
Objectives: The course provides the basic knowledge necessary for the development, validation and application of in silico models based on quantitative structure-activity relationships (QSAR). These approaches are part of the so-called new approach methodologies (NAMs), which are used as alternatives to animal testing at the academic, industrial and regulatory levels, to support chemical safety assessments, the safe by design approach and chemical substitution. Programme: The use of QSAR models for chemical safety assessments: from the REACH Regulation to the Safe and Sustainable Design Framework. QSAR Model Reporting Format (QMRF) and QSAR Prediction Reporting Format (QPRF). In silico tools for predicting properties and activities of chemicals from their molecular structure. Hands on the application of silico tools to profile chemical hazards and properties.
l corso prevede l’acquisizione di 3 CFU mediante la partecipazione a corsi di formazione, certificati da attestati di partecipazione che vadano a coprire le seguenti aree specifiche: Information technology, Intellettual property protection and Funding opportunities
Tali corsi verranno accettati sia se erogati dal Teaching and Learning Center (TLC) e dalla Scuola di Dottorato, sia se erogati da enti esterni di adeguato livello (es. corsi APRE). È comunque opportuno chiedere preventivamente al coordinatore l’adeguatezza del corso che si intende seguire ai fini del riconoscimento dei CFU.
Gli studenti potranno inoltre seguire attività trasversali fornite dal TLC e dalla Scuola di Dottorato. Tali attività, qui riportate, non sono obbligatorie ma facoltative e prevedono il riconoscimento di CFU nel corso della carriera del singolo dottorando. Possono essere consultate al seguente link: https://www.uninsubria.it/formazione/offerta-formativa/dottorati/attivita-trasversali
Il corso prevede inoltre che gli studenti frequentino attività a scelta libera per un minimo di 8 CFU tra quelle erogate dalle Scuole di Dottorato o da altri enti, purché di adeguato livello formativo universitario (terzo livello). L’ammissione delle attività è comunque subordinata alla preventiva approvazione del coordinatore.
Conseguire il titolo
L’ammissione al secondo e terzo anno di Corso comporta l’approvazione annuale da parte del Collegio dei Docenti dell’attività di ricerca svolta dal Dottorando, valutata tramite presentazioni annuali e redazione di specifico report, così come l’aver superato le verifiche rappresentate dagli esami di profitto dei corsi curriculari frequentati dai Dottorandi. È inoltre richiesto l’aver frequentato almeno una scuola di formazione per Dottorandi e/o un Workshop/Convegno nazionale o internazionale, frequenza da comprovare per mezzo di certificato fornito dal Comitato Organizzatore di tali eventi. Nel caso di convegni, è richiesta la presentazione orale o poster da parte del dottorando.
La verifica dell’attività di ricerca sarà effettuata per mezzo di presentazioni orali da parte dei Dottorandi (circa 30 minuti d’esposizione e 15 minuti di discussione) che permettano di valutare le basi scientifiche e lo stato di avanzamento del progetto e delle attività di ricerca. Esclusa la presentazione di fine del primo anno, per la quale è ammessa la presentazione orale in lingua italiana, tutti i report scritti e le presentazioni orali dovranno essere effettuati in lingua inglese. La valutazione negativa comporta l’esclusione dal corso di dottorato, disposta con Decreto Rettorale, con perdita della borsa di studio.
Il candidato dovrà presentare un report dettagliato delle attività di ricerca svolte presso l’Ateneo e durante il periodo all’estero. L’ammissione prevede la valutazione dell’attività globale di ricerca, nonché l’adempimento degli obblighi didattici e regolamentari del candidato.
Servizi per gli studenti
Organi del corso e rappresentanti
Il Collegio dei Docenti del Dottorato è composto da professori dell’Università degli Studi dell’Insubria, nonché da docenti provenienti da altre università italiane.
Recchia Sandro
Benincori Tiziana
Bertolotti Federica
Bettinetti Roberta
Broggini Gianluigi
Cannone Nicoletta
Cattaneo Andrea
Cavallo Domenico Maria Guido
Copelli Sabrina
Dal Lago Bruno
Di Guardo Antonio
Ferrario Maria Francesco
Fois Ettore Silvestro
Galli Simona
Gazzola Silvia
Giussani Barbara
Guglielmin Mauro
Izzo Lorella
Livio Franz
Lucarelli Carlo
Martinoli Adriano
Mella Massimo
- S. Recchia, F. Livio, A.M. Michetti, D. Monticelli, C. Lucarelli, E.C. Rada, V. Pettinato (rapp. studenti) M. Colombo (rapp. studenti).
Istituzionali
Michela Prest (Direttrice DISAT)
Massimo Mella (Coordinatore CdS Chimica)
Andrea Pozzi (Coordinatore CdS Scienze Ambientali)
Umberto Piarulli (Prorettore)
Membri Commissione AiQUA PhD
Sandro Recchia,
Franz Livio,
Alessandro Mari Michetti,
Damiano Monticelli,
Carlo Lucarelli,
Elena Cristina Rada,
Veronica Pettinato (rapp. Studenti)
Mara Colombo (rapp. studenti);
Alumni
Dr. Marco Pinna, University of Oulu;
Dr.ssa Chiara Maria Vitale, Environmental Scientist at Procter & Gamble (Belgium);
Dr. Stefano Vaghi, Università degli Studi di Milano.
Esterni Collegio Docenti DISCA
Paula Noble (University of Nevada, Reno, USA; Dept. Geology, Director)
John Koprowsky (University of Wyoming, Laramie, USA, Dean)
Norbert Sewald (Universität Bielefeld, Germany)
Vladimiro Dal Santo CNR SCITEC
Gianluca Norini CNR IGAG
Antonietta Guagliardi CNR IC
Confindustria Como
Stefano Orio, B.V.R. Srl
Viola Verga, Sacco System
Alfonso Cionti, H.R. Lechler Spa
Per informazioni
Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia - DISAT
Università degli Studi dell'Insubria
Via Valleggio 11 - 22100 Como
e-mail: [email protected]
Coordinatore: Prof. Sandro Recchia