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Parole e crimini d’odio: il 10 e 11 dicembre a Como la seconda edizione del convegno su violenza, discriminazioni e linguaggi d’odio; call for papers aperta fino al 1° ottobre

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Tastiera pc con tasto rosso con la scritta hate speech
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Il Dottorato di Ricerca in Diritto e scienze umane dell’Università dell’Insubria promuove la seconda edizione del convegno «Parole e crimini d’odio. Prospettive giuridiche e interdisciplinari su violenza, discriminazioni e linguaggi d’odio», in programma il 10 e 11 dicembre nell’Aula Magna del Chiostro di Sant’Abbondio, a Como.

La nuova edizione conferma un’impostazione interdisciplinare ponendo al centro il contributo delle scienze giuridiche: il fenomeno dell’odio sarà infatti analizzato attraverso le prospettive della sociologia e della filosofia del diritto, del diritto costituzionale, penale, civile, romano, comparato, europeo, internazionale, antidiscriminatorio, ecclesiastico e dell’informazione, in dialogo con le scienze sociali, la filosofia politica, la comunicazione, la linguistica, la pedagogia, la psicologia sociale, gli studi di genere, la storia dell’arte e gli studi visuali.

Obiettivo del convegno è approfondire le categorie normative, le forme di tutela e le responsabilità connesse ai discorsi e ai crimini d’odio, con particolare attenzione alle violenze e alle discriminazioni che colpiscono donne, persone LGBTQIA+, persone con disabilità, persone migranti, minoranze etniche, religiose, culturali e linguistiche e, più in generale, persone e gruppi esposti a marginalizzazione, esclusione o stigmatizzazione. È aperta inoltre la call for papers rivolta a studiose e studiosi, ricercatrici e ricercatori, assegniste e assegnisti di ricerca, dottorande e dottorandi, professioniste e professionisti interessati ai linguaggi d’odio, alle discriminazioni e alle diverse forme di violenza, comprese quelle che si sviluppano negli ambienti digitali.

Le quattro aree tematiche

I contributi potranno inserirsi in quattro sessioni. La prima, «Discorsi d’odio, crimini d’odio, effettività ed efficacia delle tutele», approfondirà il rapporto tra hate speech, libertà di espressione, dignità umana, eguaglianza e divieto di discriminazione, insieme agli strumenti di prevenzione, repressione e riparazione e al ruolo delle istituzioni.

La seconda sessione, «Genere, violenza, vulnerabilità e discriminazioni», sarà dedicata alle forme di violenza e discriminazione legate, tra gli altri aspetti, a genere, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, migrazioni, razzismo e appartenenza a minoranze. Saranno affrontati temi quali violenza contro le donne, misoginia online, hate speech sessista, stereotipi di genere, vittimizzazione secondaria, revenge porn, deepfake, molestie, controllo coercitivo, xenofobia, islamofobia, antisemitismo e abilismo.

La terza area, «Piattaforme digitali, intelligenza artificiale, media e rappresentazioni visuali dell’odio», riguarderà il ruolo delle piattaforme online e degli intermediari digitali, la moderazione dei contenuti, gli algoritmi, l’intelligenza artificiale e il quadro normativo europeo, compreso il Digital Services Act. Troveranno spazio anche analisi sulla comunicazione politica, la propaganda, la disinformazione, la polarizzazione e le rappresentazioni simboliche e visuali dell’odio e dell’alterità.

La quarta sessione, «Educazione, prevenzione e cultura della non discriminazione», sarà incentrata sul ruolo delle istituzioni educative, culturali e sociali, sul cyberbullismo, sull’educazione alla cittadinanza digitale, sulla formazione ai diritti fondamentali e sulle pratiche di inclusione nei contesti scolastici e universitari.

Modalità di partecipazione

Le proposte dovranno comprendere il titolo del contributo, un abstract di circa 300 parole, l’indicazione dell’area disciplinare di riferimento, una breve nota biografica dell’autrice o dell’autore, l’affiliazione istituzionale e un indirizzo e-mail.

La documentazione dovrà essere inviata in formato Pdf entro il 1° ottobre 2026 all’indirizzo [email protected]. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 19 ottobre 2026. I contributi selezionati saranno presentati durante il convegno.

L’iniziativa è organizzata dalla Delegata della Rettrice all’Uguaglianza di genere e alle Pari opportunità Paola Biavaschi e dal dottor Giacomo Furlanetto, Borsista di ricerca senior in Sociologia del diritto, Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio. Il comitato scientifico è composto inoltre dalle professoresse dell’Università dell’Insubria Barbara Pozzo, Valentina Jacometti, Maria Cristina Reale e Laura Facchin.

Il convegno rientra nel progetto «Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne tra diritto e cultura», realizzato nell’ambito dei percorsi formativi del sistema universitario lombardo dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne, promosso e finanziato da Regione Lombardia, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio, dei Centri di Ricerca di Ateneo su «Diritto media informazione e società» e «Ricerche Epigrafiche e documentali», della Società italiana per la Ricerca nel Diritto comparato, dell’Associazione di studi su Diritto & Società, della Consigliera di parità della Provincia di Varese  e della Consigliera di parità della Provincia di Como.

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