Si è svolto lunedì 14 settembre, nell’Aula Magna Granero-Porati dell’Università dell’Insubria, il 9th Meeting Young Biochemists in Lombardy, iniziativa promossa dalla Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare per valorizzare la ricerca delle nuove generazioni di studiosi e favorire il confronto scientifico. L’appuntamento ha riunito a Varese oltre cento giovani ricercatrici e ricercatori provenienti da università e istituzioni di ricerca della Lombardia.
La giornata ha offerto ai partecipanti l’opportunità di presentare i risultati delle proprie attività, discutere nuovi approcci e creare occasioni di collaborazione nei diversi ambiti della biochimica e delle scienze biomolecolari.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Prorettore Vicario Umberto Piarulli e di Loredano Pollegioni, Delegato della Rettrice per la Ricerca e l’Innovazione tecnologica. Il programma scientifico si è quindi sviluppato in tre sessioni dedicate ai progressi nella biochimica delle proteine, ai meccanismi molecolari alla base delle patologie e delle strategie terapeutiche e, infine, ai composti bioattivi e alle biotecnologie sostenibili.
Tra i momenti centrali del meeting, la keynote lecture di Loredano Pollegioni, dal titolo «Enzymology: the future is now (from enzyme mechanisms to AI-driven biocatalysis)», ha ripercorso l’evoluzione dell’enzimologia, dai meccanismi molecolari delle reazioni enzimatiche fino alle nuove prospettive aperte dall’intelligenza artificiale e dalla biocatalisi.
Nel pomeriggio il programma è proseguito con gli interventi dedicati alla ricerca oncologica e alle biotecnologie sostenibili. A chiudere le sessioni scientifiche è stata la invited lecture di Ivano Eberini, dell’Università di Milano, «From dissemination to dialogue: research communication and knowledge valorisation in the digital media ecosystem», dedicata alla comunicazione della ricerca e alla valorizzazione della conoscenza nell’ecosistema dei media digitali.
Accanto alle presentazioni orali, una poster session ha ampliato le occasioni di confronto diretto tra i partecipanti, favorendo lo scambio di idee e il networking scientifico.
«È stata una giornata ricca di entusiasmo, confronto scientifico e partecipazione – commenta Elena Rosini, docente dell’Università dell’Insubria e organizzatrice locale del meeting –. Vedere riuniti a Varese più di cento giovani ricercatori provenienti da diverse realtà universitarie è stata una grande soddisfazione. Occasioni come questa sono fondamentali per permettere ai giovani scienziati di presentare il proprio lavoro, confrontarsi e costruire relazioni scientifiche che potranno trasformarsi in nuove collaborazioni».
La giornata si è conclusa con la cerimonia di premiazione dei migliori contributi presentati durante il meeting.
Il 9th Meeting Young Biochemists in Lombardy è stato organizzato da Antonio Chaves, Elisabetta Grillo, Elisa Maffioli, Marco Mangiagalli, Marco Piccoli, Elena Rosini, Farida Tripodi e Marta Zarà.