Un nuovo spazio di ricerca interdisciplinare dedicato al rapporto tra ambiente, cultura e società prende forma all’Università dell’Insubria. Si tratta del «PAIS Lab – Laboratory for Interdisciplinary Studies on Landscape and Environment», laboratorio del Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio coordinato dalla professoressa Rita Messori, con l’obiettivo di studiare il paesaggio come esperienza condivisa e dinamica, frutto dell’interazione tra persone, pratiche culturali e contesti naturali.
Il laboratorio inaugura un calendario di appuntamenti pubblici tra febbraio e aprile a Varese, aperti alla comunità accademica e alla cittadinanza, per riflettere su nuove forme di relazione tra città, patrimonio e ambiente.
Il programma si aprirà il 19 febbraio nella Sala matrimoni di Palazzo Estense con la presentazione della rivista «La Fenice Urbana. Saperi contaminati per ripensare la città», introdotta dai saluti istituzionali e presentata dal professor Andrea Spiriti, con la partecipazione del direttore scientifico Alessandro Bianchi.
Nel pomeriggio si terrà il seminario «Paesaggio. Prospettive interdisciplinari in dialogo», organizzato in più sessioni tematiche dedicate alle pratiche e ai linguaggi del paesaggio, alla sua storia e valorizzazione, ai nuovi paradigmi teorici e al rapporto tra paesaggio e arti.
Gli interventi affronteranno questioni diverse ma complementari: dal turismo lento al cambiamento climatico, dalla narrazione del patrimonio archeologico alla dimensione estetica del territorio contemporaneo, fino alle forme artistiche attraverso cui il paesaggio viene interpretato e rappresentato.
Il ciclo proseguirà il 25 marzo con «Ripensare il paesaggio a partire dall’Articolo 9 della Costituzione», incontro dedicato al valore pubblico del paesaggio e alla sua tutela giuridica, con gli interventi di Emanuele Boscolo dell’Universitàdell’Insubria e Paolo D’Angelo dell’Università di Roma Tre.
Il 16 aprile sarà invece la volta di «Il Grand Tour e la nascita dell’immagine dell’Europa», dedicato alla formazione culturale dello sguardo europeo sul territorio, con Michael Jakob dell’Université Grenoble Alpes e dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana ed Elio Franzini dell’Universitàdi Milano La Statale.
Il Pais Lab si propone come uno spazio di dialogo stabile tra discipline diverse e tra università e territorio, con l’obiettivo di sviluppare una nuova consapevolezza culturale e ambientale in cui il paesaggio diventa luogo di esperienza, partecipazione e responsabilità condivisa.