L’Università degli Studi dell’Insubria presenta Aria, il nuovo assistente virtuale progettato per rendere più semplice, immediata e affidabile la ricerca di informazioni all’interno dell’ecosistema web di Ateneo. Realizzato con Microsoft Copilot Studio, Aria è pensato in particolare per studenti, futuri studenti e cittadini che desiderano orientarsi tra contenuti, servizi, opportunità formative, procedure e canali istituzionali.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito delle attività del Polo di coordinamento e indirizzo dell’ecosistema web dell’Ateneo, coordinato dalla professoressa Sabrina Sicari, ordinaria di Sistemi di elaborazione dell’informazione, con il contributo di Luca Mondini, responsabile del Servizio Innovazione digitale e tecnologie multimediali dell’Insubria, e di Flavio Saturno, dirigente dell’Area Servizi agli studenti e relazioni Esterne, e rappresenta una delle iniziative più avanzate del percorso di trasformazione digitale avviato dall’Università.
La piattaforma Microsoft Copilot Studio è stata configurata per operare esclusivamente sulle fonti istituzionali dell’Università dell’Insubria, garantendo controllo del perimetro informativo utilizzato, coerenza delle risposte e rinvio alle fonti pubbliche ufficiali pertinenti.
«Aria rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di trasformazione digitale dell’Università dell’Insubria – sottolinea la professoressa Sabrina Sicari –. L’obiettivo non è introdurre una tecnologia fine a se stessa, ma offrire alla nostra comunità uno strumento capace di facilitare l’accesso alle informazioni, migliorare l’esperienza degli utenti e rafforzare la qualità dei servizi digitali. Questo progetto dimostra come sia possibile coniugare innovazione, partecipazione e responsabilità, mettendo sempre al centro le esigenze delle persone».
«Dal punto di vista tecnico, Aria è stato progettato per utilizzare esclusivamente fonti istituzionali verificate, senza ricorrere a ricerche generiche sul web – spiega Luca Mondini –. Ogni risposta viene costruita a partire da contenuti ufficiali dell’Ateneo e, quando disponibile, può essere accompagnata dal link ufficiale più pertinente. Grazie a Microsoft Copilot Studio abbiamo potuto sviluppare una piattaforma flessibile e scalabile, destinata a migliorare progressivamente sia nella capacità di interpretare le richieste degli utenti sia nella qualità delle informazioni restituite».
«L’esperienza dell’Università dell’Insubria mostra come l’AI generativa possa diventare un abilitatore concreto di servizi digitali più semplici, accessibili e affidabili –, commenta Veronica De Leo, direttrice della Divisione Education di Microsoft Italia –. Con Microsoft Copilot Studio, atenei e istituzioni possono creare agenti capaci di valorizzare il proprio patrimonio informativo e migliorare l’esperienza di studenti, docenti e cittadini».
L’assistente comprende le domande formulate in linguaggio naturale, riassume informazioni anche complesse, suggerisce percorsi di navigazione e fornisce risposte chiare, corredate, quando disponibile, dal link ufficiale più pertinente. Il suo obiettivo è aiutare l’utente a trovare rapidamente le informazioni corrette, comprenderne il contesto e individuare i passaggi necessari, rimandando sempre ai portali istituzionali per gli approfondimenti.
A caratterizzare l’identità di Aria è anche la partecipazione degli studenti. Il progetto è stato infatti sviluppato in dialogo con il Consiglio Generale degli Studenti, coinvolto nella definizione dell’identità del servizio. Sia il nome «Aria» sia il logo sono stati individuati attraverso un concorso di idee promosso dalle rappresentanze studentesche, rafforzando il legame tra innovazione digitale, partecipazione e comunità universitaria.
Aria supporta i principali ambiti di interesse della vita universitaria e istituzionale: orientamento, offerta formativa, servizi agli studenti, didattica, orari delle lezioni, esami, sedi, aule, spazi didattici, procedure, modulistica, regolamenti, eventi, notizie, uffici e contatti ufficiali.
Un elemento centrale del progetto è l’affidabilità delle fonti istituzionali. Aria non interroga genericamente Internet, non utilizza risultati di motori di ricerca e non attinge a siti esterni non selezionati: le risposte sono costruite esclusivamente a partire da portali pubblici e ufficiali dell’Università dell’Insubria e dalle piattaforme istituzionali collegate, tra cui il sito di Ateneo, il portale in lingua inglese, il Course Catalogue, Esse3, UniFind, Amministrazione Trasparente, il portale della ricerca Up e le risorse didattiche pubblicamente accessibili.
Quando un’informazione non è disponibile nelle fonti ufficiali, oppure risulta incompleta o ambigua, l’assistente lo segnala esplicitamente e invita l’utente a verificare sui canali istituzionali competenti. Aria non fornisce consulenze personali, non anticipa informazioni non ancora pubblicate nelle fonti ufficiali, non garantisce esiti amministrativi e non inventa contenuti non presenti nelle fonti ufficiali.
Aria non è stato progettato soltanto come assistente virtuale. Le interazioni con gli utenti consentiranno infatti di individuare contenuti poco chiari, informazioni difficili da reperire e criticità nei percorsi di navigazione, contribuendo così al miglioramento della qualità del sito web e dell’ecosistema web di Ateneo.
Aria è progettato per adottare uno stile chiaro, amichevole e comprensibile, adatto anche a un pubblico giovane, in linea con i principi del linguaggio chiaro della Pubblica Amministrazione. Le risposte privilegiano sintesi, accessibilità e trasparenza, con spiegazioni passo passo quando necessario.
Il servizio è progettato per fornire informazioni pubbliche e non richiede agli utenti l’inserimento di dati personali o sensibili. Le interazioni sono gestite in ambienti controllati, nel rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr), delle linee guida sull’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione e delle misure di sicurezza e controllo previste dalla piattaforma tecnologica utilizzata.
Un progetto che nasce dal Polo dell’ecosistema web
Il nuovo assistente virtuale è uno dei risultati più significativi del lavoro svolto dal Polo di coordinamento e indirizzo dell’ecosistema web, istituito dall’Università per garantire qualità, coerenza, accessibilità, aggiornamento e affidabilità dei contenuti digitali. In coerenza con il Piano Strategico 2024-2030 e con le politiche di gestione delle informazioni e della conoscenza, il Polo coordina attività redazionali, organizzative e tecnologiche attraverso un modello di governance che coinvolge strutture amministrative, dipartimenti e stakeholder dell’Ateneo.
Negli ultimi anni questo lavoro ha portato a risultati concreti: la riorganizzazione dei siti dipartimentali, la revisione e l’aggiornamento di regolamenti e contenuti, il potenziamento delle pagine in lingua inglese, la pubblicazione di Faq (domande frequenti) tematiche, il miglioramento dell’indicizzazione sui motori di ricerca, lo sviluppo del simulatore web per il calcolo delle tasse universitarie e la progressiva eliminazione di contenuti duplicati o non aggiornati.
Tra le iniziative più recenti rientra anche InsubriaPlay, il portale video istituzionale dell’Ateneo, pensato per valorizzare il patrimonio audiovisivo universitario e offrire contenuti accessibili attraverso funzionalità di ricerca, indicizzazione e sottotitolazione automatica.
Aria rappresenta dunque uno dei risultati più recenti di una strategia più ampia che vede l’Università dell’Insubria impegnata nel rinnovamento dei propri servizi digitali. Dalla riorganizzazione dell’ecosistema web a InsubriaPlay, dal simulatore delle tasse agli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, l’obiettivo è costruire un ambiente digitale sempre più accessibile, affidabile e orientato ai bisogni di studenti, docenti, personale e cittadini.