La comunità accademica dell’Università dell’Insubria e la Rettrice Maria Cristina Pierro ricordano con grande commozione il professor Sergio Patriarca, mancato il 30 maggio 2026.
Ordinario di Diritto commerciale all’Università dell’Insubria dal 2001, il professor Patriarca aveva mosso i primi passi in Ateneo come associato nel 1998.
Tra i protagonisti della Scuola Pavese del Diritto commerciale, formato sotto la guida di Giuseppe Zanarone e poi di Gastone Cottino a Torino, i suoi studi hanno attraversato il Diritto societario: dall’analisi della struttura finanziaria delle società di capitali, con la monografia «Le azioni di godimento» e numerosi altri scritti, alle vicende dei soci attraverso la monografia «Successione nella quota sociale, successione nell’impresa e autonomia statutaria» e altri contributi.
In particolare si è distinto per l’attenzione rivolta allo studio delle società di persone, sia con scritti recenti, sia con contributi e approfondimenti elaborati quando questi temi, che oggi sono divenuti terreno comune della ricerca giuridica, erano poco esplorati dalla dottrina. Particolarmente apprezzato è il suo libro dedicato allo studio della società semplice, pubblicato nel 2021 nel «Commentario del Codice civile Scialoja-Branca».
Nello svolgimento dell’attività didattica, inoltre, si è distinto per la scrupolosa puntualità e la costante presenza didattica; si è sempre reso accessibile agli studenti, riservando loro tempi e attenzioni con grande disponibilità. Ha inoltre instaurato collaborazioni particolarmente proficue tra Università e mondo delle professioni, con particolare attenzione per i risvolti pratici dei risultati della sua ricerca. All’attività di ricerca e alla docenza affiancava la stabile collaborazione come avvocato con lo Studio Tremonti Partners, sin dalla sua fondazione nel 1985.
Studioso profondo, acuto e brillante, sapeva concedersi una punta di ironia, sempre discreta ed elegante. Allo stesso tempo sapeva instaurare legami autentici con chiunque lo frequentasse e godeva di un affetto sincero e diffuso.
Tifoso interista, di origini valtellinesi, di cui si vantava con malcelato orgoglio, era un praticante dello sci, al quale concedeva fughe giornaliere da Milano.
I colleghi e gli amici gli sono stati particolarmente vicini anche nei momenti più significativi della sua vita recente: nella gioia del matrimonio con la sua amata Laura e, prima ancora, nel momento in cui ha affrontato con lucidità la notizia della sua grave malattia, che non ha offuscato né la profondità del pensiero né la generosità del suo animo.
La Rettrice Maria Cristina Pierro, insieme ai colleghi del Dipartimento di Economia che ha contributo a fondare, e a tutta la comunità lo ricorda con affetto e gratitudine.
Il funerale si terrà mercoledì 3 giugno ore 11, nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano. https://www.santeustorgio.it/