Il Premio Ecologia Città di Varese – Salvatore Furia 2026, promosso dal Comune di Varese, dalla Società Astronomica «G.V. Schiaparelli», dalla Commissione europea – Joint Research Centre di Ispra, dall’Università degli Studi dell’Insubria e da ARPA Lombardia, viene conferito quest’anno a Enrico Giovannini, economista e statistico, professore ordinario all’Università di Roma Tor Vergata, già ministro e presidente dell’Istat, cofondatore e direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
Il riconoscimento premia il suo impegno scientifico, istituzionale e culturale nella promozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di una visione dello sviluppo sostenibile capace di integrare tutela ambientale, giustizia sociale e responsabilità verso le generazioni future.
La giornata dedicata al Premio si svolgerà giovedì 5 novembre: alle 15 a Villa Baragiola è in programma la tradizionale piantumazione di un albero dedicato al vincitore, mentre alle 21, al Salone Estense, si terrà la cerimonia ufficiale, a ingresso libero. Nel corso della serata sarà consegnato anche il premio «Mario Pavan», assegnato alla tesi di dottorato di un giovane ricercatore in ambito scientifico sui temi della sostenibilità.
I dettagli dell’edizione 2026 sono stati presentati dall’assessora alla Tutela ambientale del Comune di Varese Nicoletta San Martino, da Luca Molinari della Società Astronomica Schiaparelli, da Adriano Martinoli dell’Università degli Studi dell’Insubria, dalla ricercatrice Sandra Coecke del Joint Research Centre di Ispra e da Fabio Carella di Arpa.
«C’è un aspetto dell’eredità di Salvatore Furia che vorrei sottolineare: la sua capacità di essere educatore», ha dichiarato Nicoletta San Martino, ricordando il valore della conoscenza scientifica e dell’educazione ambientale nel promuovere comportamenti responsabili e una cultura della cura del territorio, delle persone e delle generazioni future.
La scelta del comitato scientifico conferma il prestigio culturale del Premio, individuando una personalità che ha contribuito a portare lo sviluppo sostenibile al centro del dibattito pubblico. Attraverso l’attività scientifica e istituzionale e il lavoro dell’ASviS, Giovannini promuove una concezione del benessere che va oltre la crescita economica e comprende qualità della vita, coesione sociale, tutela delle risorse naturali e pari opportunità.
L’Agenda 2030, con i suoi 17 Obiettivi, rappresenta il riferimento di questa visione integrata, che riconosce la stretta relazione tra crisi ambientale e disuguaglianze sociali. Un approccio coerente con l’eredità di Salvatore Furia, naturalista, divulgatore e fondatore del Premio nel 1973, che ha dedicato la propria vita alla conoscenza e alla protezione della natura, riconoscendo nella scienza uno strumento fondamentale di educazione e crescita della comunità.
Il riconoscimento a Giovannini si inserisce nel percorso delle precedenti edizioni, che hanno valorizzato il ruolo della divulgazione scientifica con Barbara Gallavotti nel 2022, della cultura e della creatività con Michelangelo Pistoletto nel 2023 e della salute integrata con la tutela ambientale attraverso Ilaria Capua nel 2025. Il Premio conferma così una concezione dell’ecologia che comprende non soltanto la conservazione della natura, ma anche la responsabilità delle istituzioni, l’equità sociale e la costruzione di un futuro sostenibile.
(Nella fotografia, Enrico Giovannini)