Dalla chirurgia robotica all’intelligenza artificiale: l’Università dell’Insubria protagonista al X Congresso nazionale AIR sulla revisione protesica

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Filippo Castoldi, Fabio D'angelo, Giuseppe Solarino
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È in corso a Riccione il X Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Riprotesizzazione, AIR, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla chirurgia di revisione protesica, presieduto da Filippo Castoldi, Fabio D’Angelo e Giuseppe Solarino

L’evento, ospitato al Palazzo dei Congressi Palariccione nelle giornate del 16 e 17 aprile, riunisce specialisti provenienti da numerosi centri italiani per un confronto scientifico sulle nuove frontiere della riprotesizzazione di anca, ginocchio e spalla

Per l’Università dell’Insubria, la presenza del professor Fabio D’Angelo tra i presidenti del congresso conferma il contributo dell’Ateneo in un ambito clinico e chirurgico ad alta complessità. D’Angelo figura anche nel Consiglio direttivo AIR 2024-2026 con il ruolo di segretario, a testimonianza di una partecipazione stabile e autorevole all’interno dell’AIR. 

Il razionale scientifico del congresso sottolinea come la chirurgia di revisione rappresenti oggi una delle sfide più attuali dell’ortopedia, alla luce dell’aumento della longevità della popolazione, del numero crescente di impianti protesici primari e delle aspettative funzionali sempre più elevate dei pazienti. In questo quadro, il congresso AIR affronta in modo trasversale i principali nodi della revisione protesica: biomeccanica, scelta degli impianti, ottimizzazione della tecnica chirurgica, trattamento delle infezioni periprotesiche, gestione della perdita ossea, instabilità articolari e complicanze. Ampio spazio è riservato anche alle nuove tecnologie, dalla chirurgia robotica alla pianificazione 3D, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e della medicina rigenerativa

La prima giornata si è aperta con i saluti iniziali dei tre presidenti e con una prima sessione dedicata alle comunicazioni orali a tema libero. A seguire, il programma ha proposto approfondimenti sulla gestione farmacologica tra diagnosi e reintervento, con focus su terapia antalgica, terapia osteotrofica, terapia biofisica e prevenzione della trombosi venosa profonda. Una sessione specifica è stata poi dedicata al rapporto tra innovazione e chirurgia di revisione, con interventi su AI & machine learning, realtà virtuale e aumentata, CT e risonanza magnetica, segno di un settore sempre più orientato all’integrazione tra competenze chirurgiche e strumenti avanzati di supporto clinico e decisionale. 

Nel corso della giornata si sono succedute inoltre sessioni dedicate all’aumento del vincolo nelle revisioni, alla gestione dei difetti ossei, al ruolo dei tessuti molli e alle cosiddette revisioni “a minima”, con un percorso scientifico costruito per mettere a confronto esperienze, approcci e soluzioni in tre distretti articolari maggiori. La giornata si concluderà con la cerimonia inaugurale del congresso e con i saluti dei presidenti delle principali società scientifiche del settore. 

All’interno del programma scientifico è presente anche un contributo che collega direttamente l’attività clinica varesina e l’Università dell’Insubria firmata, tra gli altri, da Andrea Pautasso e Fabio D’Angelo: «Il progetto è dedicato allo spaziatore definitivo nel trattamento delle infezioni periprotesiche di spalla e al confronto con la metodica di revisione protesica two-stage - spiega il professor D'Angelo -. Il lavoro vede coinvolti ASST Sette Laghi – Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese e il Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita dell’Università dell’Insubria, evidenziando il contributo del territorio e dell’Ateneo in un campo di ricerca e assistenza di particolare rilievo». 

Il congresso vede inoltre sessioni dedicate, tra gli altri temi, agli impianti da revisione negli esiti, agli impianti nei tumori, agli impianti custom made, alla gestione della PJI e alla premiazione delle migliori comunicazioni orali e dei migliori e-poster. In questo contesto, la partecipazione dell’Università dell’Insubria si inserisce in un confronto scientifico di alto livello, orientato a migliorare gli esiti clinici e funzionali dei pazienti sottoposti a interventi di revisione protesica. 

(Nella foto, da sinistra: Filippo Castoldi, Fabio D'angelo, Giuseppe Solarino)

Data ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2026