Como avvia il percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta: l’Università dell’Insubria nella rete delle istituzioni promotrici

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Nel giorno dell’anniversario della morte di Alessandro Volta, giovedì 5 marzo, l’Università dell’Insubria, insieme a Comune di Como, Camera di Commercio di Como-Lecco, Provincia di Como, Confindustria Como e Fondazione Alessandro Volta, ha dato ufficialmente avvio al percorso verso il Bicentenario della morte dello scienziato nel territorio lariano. Nella stessa occasione è stata annunciata anche una partnership con l’Università di Pavia e con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, con l’obiettivo di costruire un programma condiviso tra i principali luoghi voltiani lombardi.

La giornata si è aperta alle 9.30 al mausoleo di Camnago Volta, dove il Comune di Como ha reso omaggio alla tomba dello scienziato. Alla commemorazione erano presenti gli eredi di Alessandro Volta, il sindaco Alessandro Rapinese, la presidente della Fondazione Alessandro Volta Paola Dubini, il pro vicario generale della Diocesi di Como monsignor Fausto Sangiani, il parroco di Camnago Volta, il prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il questore Filippo Ferri, il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca e le autorità militari del territorio.

Nel pomeriggio le celebrazioni sono proseguite al Tempio Voltiano, luogo simbolo della città e museo di straordinario valore storico e architettonico, scelto per presentare formalmente l’avvio operativo del percorso verso il 2027.

La figura di Alessandro Volta unisce idealmente e concretamente Como, Pavia e Milano. Nato a Como nel 1745, lo scienziato avviò qui i suoi primi studi sui fenomeni elettrici; dal 1778 insegnò Fisica sperimentale all’Università di Pavia e nel 1800 presentò al mondo la pila elettrica. In questo quadro, l’Università dell’Insubria si colloca come uno dei protagonisti istituzionali del percorso di valorizzazione dell’eredità voltiana, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca, alta formazione, divulgazione scientifica e territorio.

Milano conserva inoltre, all’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, una parte rilevantissima del patrimonio documentario voltiano: i manoscritti scientifici, l’Edizione Nazionale delle Opere e una biblioteca interamente dedicata alla figura dello scienziato e alle sue scoperte. Tra Como, Pavia e Milano si è così sviluppato il percorso umano e scientifico di Volta, oggi al centro di un nuovo progetto di rete che vede coinvolta in prima linea anche l’Università dell’Insubria.

Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti della governance locale, Alessandro Rapinese per il Comune di Como, Giuseppe Rasella per la Camera di Commercio di Como-Lecco, Fiorenzo Bongiasca per la Provincia di Como, Umberto Piarulli, prorettore vicario dell’Università dell’Insubria, e Gianluca Brenna per Confindustria Como, sono intervenuti Alessandro Fermi per Regione Lombardia e Antonio La Gatta per il Comitato Nazionale per il Bicentenario, che hanno richiamato i progetti già in corso.

Il profilo culturale e scientifico delle celebrazioni è stato approfondito da tre interventi. Gianmarco Cossandi, conservatore del Tempio Voltiano, ha messo in luce il rapporto tra Volta e la sua città, sottolineando il ruolo del Tempio come luogo identitario e spazio vivo per custodirne e rilanciarne l’eredità. Gianfranco Pacchioni, ordinario di Chimica dei materiali all’Università di Milano-Bicocca, ha richiamato i 250 anni dalla scoperta del metano, riportando l’attenzione su una delle intuizioni più importanti dello scienziato e sul suo metodo fondato sull’osservazione e sulla misurazione dei fenomeni. Lucio Fregonese, direttore del Museo per la Storia dell’Università di Pavia, ha infine riflettuto sull’attualità del pensiero voltiano, evidenziando quanto la sua lezione continui a essere presente nella scienza contemporanea e nei dibattiti sullo sviluppo dei settori strategici.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al programma di lavoro delle celebrazioni nel territorio lariano. Paola Dubini, presidente della Fondazione Alessandro Volta, ha illustrato obiettivi, metodo e priorità del percorso, evidenziando la volontà di costruire un progetto capace di coinvolgere istituzioni, cittadinanza, scuole, realtà culturali e sistema della ricerca. In questo quadro, il contributo dell’Università dell’Insubria avrà un ruolo centrale, in particolare nelle attività scientifiche, divulgative e formative rivolte ai giovani e al territorio.

Le celebrazioni locali si svilupperanno lungo due annualità, con alcuni passaggi chiave: settembre 2026, marzo 2027 e settembre 2027. La scelta del mese di settembre si lega sia alla decisione del Teatro Sociale di Como di dedicare a Volta la stagione 2026-2027, sia alla presenza della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che vedrà attivamente coinvolte l’Università dell’Insubria, l’Università di Pavia e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

Accanto a questi momenti principali, le celebrazioni si svilupperanno con continuità secondo i calendari locali e saranno riconoscibili attraverso un logo comune e una comunicazione integrata. Le iniziative si articoleranno in quattro ambiti tra loro collegati: le attività di carattere scientifico; i progetti per le scuole di ogni ordine e grado; gli interventi culturali e partecipativi; la legacy sul territorio, con attività editoriali e multimediali, azioni di valorizzazione del Tempio Voltiano e interventi di illuminazione sul lago.

Il programma è già in parte definito, ma è destinato ad arricchirsi grazie a ulteriori progetti promossi dai singoli soggetti del territorio, a iniziative già avviate, ai convegni già realizzati dal Comitato nazionale e a nuove possibili collaborazioni.

È stata quindi presentata la partnership fra Fondazione Alessandro Volta e i luoghi voltiani, attraverso gli interventi di Federica Villa, prorettrice alla Valorizzazione delle conoscenze dell’Università di Pavia, e di Maria Xanthoudaki, direttrice del Dipartimento educativo e del Centro di ricerca in educazione informale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”. Stefano Maiorana, professore emerito di Chimica organica all’Università di Milano e presidente dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, ha portato il saluto dell’istituzione e ne ha illustrato il programma di lavoro.

È poi intervenuto Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo, che ha portato i saluti del presidente Giovanni Azzone ed evidenziato il contributo della Fondazione al rafforzamento di una parte significativa del programma complessivo delle celebrazioni nel territorio di riferimento. Questo sostegno consentirà di collocare Como al centro di una rete di attività e relazioni su scala regionale, in stretta collaborazione con Pavia e Milano, favorendo connessioni tra territori, istituzioni culturali e sistema della ricerca. In questa prospettiva, anche la presenza dell’Università dell’Insubria rafforza la dimensione scientifica e accademica del progetto.

Una volta delineate le iniziative e le partnership già attive, Paola Dubini ha presentato 200 VOLTeVOLTA, il progetto della governance locale per coinvolgere la città e il territorio nelle celebrazioni, al quale aderiscono anche l’Università di Pavia e il Museo della Scienza di Milano.

Il sito alessandrovolta.it, rinnovato grazie al contributo di Confindustria Como, sarà la piattaforma informativa comune attraverso cui coinvolgere possibili partner del territorio, segnalare iniziative, promuovere il calendario degli eventi e ampliare la partecipazione al progetto. Il logo Alessandro Volta 200 sarà messo a disposizione delle iniziative aderenti secondo le modalità pubblicate sul sito ed è stato progettato per dialogare, in prospettiva, con l’identità visiva delle celebrazioni nazionali.

Attraverso il sito sarà inoltre possibile richiedere patrocini, segnalare la disponibilità a svolgere attività di volontariato e candidare esercizi commerciali o istituti scolastici superiori interessati a partecipare alle celebrazioni.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto di illuminazione del Tempio Voltiano, sostenuto da IMAT FELCO SPA. L’amministratrice delegata Elena Mantelli e il responsabile del reparto illuminotecnico hanno illustrato un intervento realizzato con tecnologie avanzate per valorizzare con una nuova luce architettonica il principale museo cittadino, l’unico al mondo dedicato a uno scienziato.

La giornata ha definito con chiarezza metodo, obiettivi e linee operative del percorso verso il 2027. Sono stati precisati i livelli di coordinamento, le responsabilità e i primi ambiti di intervento, all’interno di un calendario già delineato. L’impostazione emersa punta a garantire continuità al lavoro tra Como, Pavia e Milano, mettendo a sistema competenze scientifiche, progettazione culturale e valorizzazione dei luoghi voltiani, con il contributo diretto dell’Università dell’Insubria tra i protagonisti del progetto.

Alle 19.15 si è svolto un momento pubblico aperto alla cittadinanza all’esterno del Tempio Voltiano: la Lario Brass del Conservatorio di Como, diretta da Fulvio Clementi, ha accompagnato l’illuminazione dell’edificio con l’esecuzione della marcia di Tielman Susato, La Mourisque e Battle Pavane, seguita da Scossa elettrica di Giacomo Puccini, composta per Alessandro Volta in occasione del primo centenario della sua morte.

L’evento ha segnato simbolicamente l’avvio ufficiale delle celebrazioni per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta.

In serata, a partire dalle 19.45, si è svolto inoltre un collegamento in diretta su Rai Radio2 con l’inviato Paolo Labati, dal Tempio Voltiano, per intervistare Paola Dubini e Gianfranco Pacchioni, nel quadro della collaborazione attivata con l’adesione all’iniziativa M’illumino di meno, la storica campagna di Rai Radio2 promossa dal programma Caterpillar e dedicata alla sostenibilità ambientale e all’uso responsabile delle risorse.

Data ultimo aggiornamento: 06 Marzo 2026