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Archeologia: Paola Biavaschi tra le firme di "Aedificia demoliri", un nuovo volume sul reimpiego dei materiali tra diritto romano e medievale

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È stato pubblicato il volume Aedificia demoliri et marmora detrahere. Reimpiegare a norma di legge. La pratica dello spoglio e del reimpiego nel diritto romano e medievale, a cura di Maria Elena Gorrini docente di Archeologia classica all’Università di Pavia, Eleonora Destefanis docente di Archeologia tardoantica e medievale all’Università del Piemonte Orientale e Paola Biavaschi docente di Diritto romano all’Università dell’Insubria, pubblicato da LED Edizioni Universitarie nella collana Quaderni di Erga-Logoi (n. 13, 2026).

Chi poteva autorizzare la demolizione di un edificio nell'antichità? Quali norme regolavano il recupero e il riutilizzo di marmi, colonne, capitelli e altri materiali architettonici? Come si conciliavano le esigenze dei cantieri con la preservazione dei monumenti e del decoro urbano? Sono alcune delle domande al centro del volume, che affronta un fenomeno fondamentale per comprendere le trasformazioni delle città dall'età romana al medioevo: lo spoglio e il reimpiego dei materiali provenienti da edifici e monumenti preesistenti. A lungo interpretato soprattutto come segno di decadenza o impoverimento, il reimpiego rivela una realtà ben più complessa, nella quale esigenze economiche e costruttive si intrecciano con questioni giuridiche, politiche e culturali.

Attraverso i contributi di 14 studiosi, il volume mette a confronto fonti giuridiche, testimonianze storiche ed evidenze archeologiche, ricostruendo il mutevole quadro normativo entro cui si svolgevano le pratiche di demolizione, recupero e riutilizzo dei materiali.

La pubblicazione nasce dalle ricerche sviluppate nell'ambito del progetto PRIN PNRR 2022 «Pierres errantes. Stones' Journeys from Classical Antiquity to Middle Ages, from Eastern Mediterranean to the Alps», che ha coinvolto l'Università di Pavia, l'Università del Piemonte Orientale e l'Accademia di Belle Arti di Brera.

L'opera propone una lettura interdisciplinare del reimpiego, non soltanto come pratica materiale, ma come fenomeno regolato dal diritto e strettamente legato alle trasformazioni della società e del patrimonio monumentale.

Un tema che dialoga anche con il presente, sollevando interrogativi ancora attuali sul rapporto tra conservazione, trasformazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il volume è disponibile online.

Le copie a stampa saranno disponibili dal 30 ottobre 2026.

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