Prosegue il ciclo di incontri culturali «Varese nel Novecento: un crocevia culturale» organizzato dal Centro internazionale di Ricerca per le Storie locali dell’Università dell’Insubria in vista del centenario dell’istituzione della Provincia di Varese, previsto nel 2027. Gli eventi sono dedicati ai primi settant’anni del secolo e al ruolo della città come snodo tra differenti esperienze culturali.
Il terzo appuntamento è in programma mercoledì 8 aprile alle 16.30, nella sede di Villa Toeplitz, a Varese, con possibilità di partecipare anche da remoto via Teams. Tema dell’incontro sarà «1962: Morazzone a Varese, una mostra monografica ineguagliata», con relatrice la professoressa Laura Facchin.
Al centro della conferenza la mostra di rilievo internazionale dedicata al pittore Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, inserita nel vivace clima culturale della Varese tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta. Allestita a Villa Mirabello dal 14 luglio al 14 ottobre 1962 e curata dalla giovane studiosa Mina Gregori, formatasi con Roberto Longhi, autore dell’introduzione al catalogo, l’esposizione ottenne un notevole successo di critica e di pubblico.
Il quattrocentesimo anniversario della morte del Morazzone (1626-2026), così chiamato dal paese natale che gli diede i natali nel 1573, due anni dopo Caravaggio, offre l’occasione per ricostruire la genesi, l’organizzazione e gli esiti della mostra, mettendo in luce le numerose personalità coinvolte, sia a livello locale sia nazionale. I diversi comitati costituiti per l’occasione annoveravano non solo storici dell’arte, tra cui i giovani Anna Maria Brizio e Marco Rosci, ma anche figure del mondo della cultura in senso più ampio, come Giovanni Testori e Piero Chiara, oltre a rappresentanti delle istituzioni territoriali, come Silvano Colombo, di lì a poco direttore dei Musei Civici di Varese, e soprattutto Manlio Raffo, allora direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Varese, vero promotore della mostra.
Il ciclo prevede altri tre incontri, sempre ospitati a Villa Toeplitz alle 16.30, con interventi di studiosi dell’Università dell’Insubria e di altre istituzioni del territorio. I prossimi appuntamenti sono in programma il 29 aprile con Sara Fontana e l’intervento dal titolo «Il salotto dei Toeplitz: ospiti illustri a Varese negli anni Venti e Trenta»; il 13 maggio con Claudia Biraghi, relatrice di «Gemma d’Italia: la giovane Provincia di Varese in una guida turistica del 1931»; e il 27 maggio con Anna Bernardini e il seminario «Giuseppe Panza di Biumo negli anni Sessanta».
L’ingresso è libero a tutti gli incontri, che si concluderanno con un aperitivo nella sala Club della Villa; saranno inoltre messe a disposizione alcune pubblicazioni in omaggio. Per gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione, Scienze e tecniche della comunicazione e Linguaggi e competenze per la formazione, la partecipazione in presenza dà diritto a 0,5 punti evento.
Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito: https://www.cslinsubria.it/index.php/it/notizie.html