Inquadramento generale
Le infrastrutture digitali dell’Ateneo costituiscono un asset strategico per l’attuazione delle politiche di trasformazione digitale, a supporto della didattica, della ricerca e dei servizi amministrativi. Il modello architetturale è orientato alla resilienza della rete, alla razionalizzazione delle infrastrutture locali e a un approccio prevalentemente cloud‑first / cloud‑only per l’erogazione dei servizi core.
Architettura di rete di Ateneo
La rete dati di Ateneo collega in modo integrato le sedi di Varese, Como e Busto Arsizio attraverso una dorsale in fibra ottica (dark fiber), con interconnessione alla rete GARR presso i POP di Milano. La topologia è progettata in ottica di continuità operativa e ridondanza, con backbone ad anello e collegamenti di backup su infrastruttura SPC.
L’architettura logica distingue più livelli funzionali (Border Router, Campus Distributor, Building Distributor), con protocolli di routing dinamico (BGP verso l’esterno e OSPF internamente) e segmentazione della rete tramite VLAN e policy dedicate ai diversi domini di servizio (client, server, telefonia, IoT).
Capacità e prestazioni
La rete di Ateneo ha queste caratteristiche generali:
- la capacità del backbone di Ateneo è stata progressivamente portata fino a 10 Gbps, in coerenza con l’adesione alla nuova rete GARR‑T;
- i collegamenti cablati di accesso forniscono porte 1 Gbps con PoE per apparati di rete, telefonia e dispositivi tecnologici;
- la connettività Internet è realizzata con collegamenti ridondati, a garanzia della continuità del servizio.
Tali caratteristiche consentono di sostenere un utilizzo intensivo di piattaforme digitali per la didattica e la ricerca, nonché l’erogazione di servizi centralizzati su scala di Ateneo.
Rete wireless e accesso remoto
La copertura Wi‑Fi di Ateneo è estesa a tutte le sedi ed è basata sul servizio eduroam, con un’infrastruttura in fase di completo rinnovamento tecnologico (Wi‑Fi 6/7). L’accesso remoto ai servizi interni è garantito tramite VPN con profili differenziati per le diverse tipologie di utenti (PTA, docenti, ricercatori, dottorandi), a supporto del lavoro agile e della mobilità accademica.
Data center e modello cloud
I data center di Ateneo sono stati classificati di classe C nel censimento AGID; ciò ha orientato le scelte strategiche verso una forte riduzione degli investimenti in infrastrutture on‑premise e una migrazione estesa dei servizi su piattaforme cloud, in particolare su Microsoft Azure e su soluzioni SaaS erogate da fornitori qualificati (es. Cineca).
Questo modello ha consentito:
- la razionalizzazione del numero di server locali e delle infrastrutture di backup;
- una maggiore scalabilità e affidabilità dei servizi digitali;
- il riutilizzo degli spazi liberati nei data center locali per esigenze di calcolo della ricerca dipartimentale.
Coerenza con la strategia di trasformazione digitale
Nel loro insieme, le infrastrutture di rete e i servizi digitali dell’Ateneo riflettono una strategia orientata a:
- centralizzazione e standardizzazione delle piattaforme;
- cloud‑only come scelta architetturale prevalente per i servizi istituzionali;
- resilienza, sicurezza e continuità operativa come requisiti di base;
- progressivo spostamento del valore dall’hardware locale alla qualità dei servizi digitali e dell’esperienza utente.
Questo impianto infrastrutturale rappresenta il presupposto tecnico e organizzativo su cui si innestano le azioni di trasformazione digitale dell’Ateneo, così come delineate nei documenti di pianificazione e autovalutazione istituzionale.