Frontalieri Italia-Svizzera: il 3 marzo a Manno un seminario sulle nuove regole fiscali, fascia 20 km e Decreto Omnibus

Quando:
, 14 - 17.30
Argomento: Lavoro
Destinatari: Laureati, Enti e imprese, Personale
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il progetto transfrontaliero Italia-Svizzera

«Inquadramento fiscale dei lavoratori (trans)frontalieri italo-svizzeri» è il titolo del secondo seminario promosso nell'ambito del progetto «Crocsit – Cross border rules on commuters between Switzerland and Italy», in programma martedì 3 marzo dalle 14 alle 17:30 a Manno, nella sede Suglio della Business Center della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. 

Il ciclo di eventi è organizzato dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana e dall’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con l'Università della Svizzera italiana, autorità cantonali e istituzioni italiane e svizzere competenti in materia fiscale, previdenziale e migratoria.

La fiscalità è uno degli elementi chiave del fenomeno del lavoro (trans)frontaliero. La natura stessa del frontalierato ha richiesto una disciplina ad hoc, contenuta nell’Accordo sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri sottoscritto tra Svizzera e Italia: una prima versione del 1974 e una seconda, più recente, del 2020, entrata in vigore di recente.

Dopo aver analizzato il trattamento fiscale dei “nuovi” e dei “vecchi” frontalieri alla luce della disciplina in vigore dal 1° gennaio 2024, l’attenzione si concentrerà sull’individuazione dei cosiddetti nuovi Comuni della fascia dei 20 km, prevista dall’Accordo amichevole del 22 dicembre 2023, e sul regime introdotto dal Decreto noto come Omnibus.

Saranno inoltre affrontati i temi relativi alle trasferte, al rispetto della soglia dei 45 giorni e all’applicazione delle retribuzioni convenzionali. Infine, ci si soffermerà sul trattamento fiscale del cosiddetto “frontaliere al contrario”, ossia il lavoratore residente in Svizzera che si reca quotidianamente in Italia per svolgere la propria attività di lavoro dipendente.

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Il progetto biennale, approvato e finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera 2021–2027, avviato a gennaio 2024, rientra nei programmi di Cooperazione Territoriale Europea e ha come obiettivo il miglioramento dell’efficienza nella gestione del lavoro (trans)frontaliero tra Italia e Svizzera, con particolare attenzione agli ambiti tributario, previdenziale e dell’immigrazione, concentrandosi sul Cantone Ticino e sulla Lombardia, con specifico riferimento alla regione insubrica.

L'incontro rivolti a funzionari, consulenti, sindacati, professionisti e a tutti gli operatori interessati alle tematiche del lavoro frontaliero, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti di orientamento in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione.

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