All’Università dell’Insubria prende il via il progetto formativo «Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne tra diritto e cultura», promosso dal Dipartimento di Diritto economia e culture e finanziato da Regione Lombardia.
Il percorso, coordinato dalla professoressa Valentina Jacometti, è rivolto in particolare alle studentesse e agli studenti dei corsi di laurea in Giurisprudenza, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale, Scienze della comunicazione e Scienze e tecniche della comunicazione, ma è aperto anche agli studenti degli altri corsi dell’Ateneo e alla cittadinanza.
L’obiettivo è fornire strumenti concreti per comprendere e affrontare la violenza di genere attraverso un approccio interdisciplinare che integra diritto, storia, sociologia e comunicazione, analizzando sia il quadro normativo nazionale e internazionale sia le radici culturali del fenomeno.
Il calendario si apre il 24 febbraio a Como con il modulo sulla parità di genere e i diritti delle donne nella società multiculturale, che proseguirà fino al 21 maggio. Nei giorni 25 febbraio e 2 marzo sono previsti gli incontri sul diritto internazionale ed europeo nella lotta alla violenza di genere. A marzo e aprile seguiranno lezioni su Costituzione e parità di genere (18 e 25 marzo), tutela della vittima nel processo penale (6 marzo a Varese e 8 e 22 aprile a Como), strumenti civilistici di protezione (24 marzo, 22 e 29 aprile) e comunicazione come strumento di prevenzione (26 marzo e 30 aprile).
Il programma continuerà il 15 aprile con il modulo storico sulla violenza contro le donne e proseguirà in autunno con gli approfondimenti penali sul femminicidio e la vittimizzazione secondaria, la dimensione lavorativa delle discriminazioni (23 e 26 novembre), i rapporti tra religioni, scuola e società multiculturale, fino ai temi del bullismo, cyberbullismo e violenza online.
Previsti inoltre interventi di operatori dei centri antiviolenza, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e docenti di università italiane e straniere. Gli studenti potranno ottenere crediti formativi (il riconoscimento è subordinato alla delibera dei rispettivi Dipartimenti di afferenza dei corsi di laurea) frequentando singoli moduli o l’intero percorso, mentre la partecipazione è aperta anche al pubblico esterno previa iscrizione.
L’iniziativa si propone di rafforzare la consapevolezza culturale e giuridica sul tema e di contribuire concretamente alla prevenzione della violenza di genere nel territorio.