L’Università dell’Insubria amplia il suo dialogo internazionale verso l’Africa avviando un confronto strutturato con Itafrica e con l’Università di Ebolowa, in Camerun. Lunedì 19 gennaio, nella sede del Rettorato di Varese, si è svolto un incontro dedicato alla definizione di nuove prospettive di collaborazione in ambito accademico e internazionale.
Ad accogliere la delegazione africana per l’Università dell’Insubria erano presenti il prorettore vicario Umberto Piarulli, la delegata alle Relazioni internazionali Barbara Pozzo, il delegato alla Ricerca Loredano Pollegioni, il delegato alla Valorizzazione della conoscenza Mauro Fasano, la delegata alla Didattica Daniela Dalla Gasperina e il responsabile del Servizio internazionalizzazione Luca Gallo.
Hanno partecipato per Itafrica la presidente Laura Tronca e Felix Ewane Ntube, componente del consiglio direttivo. Per la città urbana di Ebolowa, gemellata con Legnano dal 1964, erano presenti Jérôme Olivier Onguene Ntonga, capo del servizio cooperazione, e Daniel Eric Oyono Ella, preside di un importante liceo locale. Per l’Università di Ebolowa hanno preso parte ai lavori Bilounga, direttore degli affari accademici e della cooperazione, e Akam Akam, direttore degli affari amministrativi e finanziari.
L’incontro ha avuto un duplice obiettivo: da un lato valutare un possibile accordo con Itafrica, associazione di professionisti e imprenditori senza fini di lucro impegnata nella promozione dell’ethical business, in particolare nei rapporti con i Paesi africani; dall’altro avviare il confronto sui contenuti di un accordo quadro con l’Università di Ebolowa, finalizzato in particolare allo scambio di docenti e studenti.
L’Università di Ebolowa, di recente istituzione, riunisce su diversi campus e in varie città della regione Sud del Camerun corsi di laurea che spaziano dalle scienze fondamentali alle scienze umane, dall’economia al diritto, dalla sanità all’agricoltura, dalla tecnologia alla formazione professionale, con una forte attenzione alla professionalizzazione nei settori strategici per il Paese. Fondata solo quattro anni fa, conta già circa 16mila studenti, provenienti anche da altri Paesi africani, ed è considerata un’eccellenza dall’attuale governo camerunense.
«Questo incontro rappresenta un passaggio significativo per l’Università dell’Insubria – sottolinea la delegata alle Relazioni internazionali Barbara Pozzo –. Il dialogo con le università africane è una componente centrale della nostra strategia di internazionalizzazione e ci consente di costruire collaborazioni solide, basate sulla formazione, sulla ricerca e su uno scambio di competenze attento ai contesti locali».
L’interesse dell’Università dell’Insubria nel dialogo con le università africane costituisce un impegno che si sta concretizzando su diversi fronti: sia attraverso singoli accordi con le università africane, sia attraverso il coinvolgimento nel Piano Mattei – il programma promosso dal Governo italiano per rafforzare la cooperazione con i Paesi africani in ambito formativo, scientifico e istituzionale –, sia infine attraverso l’organizzazione di attività in collaborazione con associazioni che hanno maturato una solida esperienza nel continente africano.