Lunedì 19 ottobre si terrà a Como, presso la sede di S. Abbondio, il convegno dal titolo “Le istanze rieducative nel sistema penitenziario italiano tra risorse scarse, stigma sociale e il pericolo di vittimizzazione secondaria. La casa circondariale di Como vista con gli occhi di chi la abita”.
Nella prima sessione dell’evento, incentrata sul principio rieducativo della pena e sulle sue applicazioni pratiche, presieduta dal prof. Stefano Marcolini, interverranno il dott. Thomas Di Candia (dell’Università degli Studi dell’Insubria), la dott.ssa Laura Molinari (del CVS Insubria), la dott.ssa Maria Trimarchi (del’UEPE di Como), il dott. Francesco Picozzi (dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia), il dott. Beppe Nessi ed il sig. Zef Karaci (della Caritas di Como). Nella seconda sessione, presieduta dalla prof.ssa Chiara Perini e dedicata alla particolare condizione delle detenute transgender vittime di tratta, interverranno, invece, la dott.ssa Sara Bianca Taverriti (dell’Università degli Studi dell’Insubria), la dott.ssa Tiziana Bianchini (della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione), la dott.ssa Laura Castegnaro (della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione), la dott.ssa Carmela Rusciano e la dott.ssa Sofia Ciuffoletti (dell’Università di Firenze).
La giornata si concluderà con una tavola rotonda incentrata sul tema della rieducazione carceraria, coordinata dalla prof.ssa Gilda Ripamonti, anche Garante dei diritti dei detenuti di Como, alla quale parteciperanno: la dott.ssa Benedetta Rossi, magistrato di sorveglianza dell’ufficio di Varese, la dott.ssa Maria Milano Franco D’Aragona, direttrice del PRAP Lombardia, insieme con la direttrice (dott.ssa Roberta Galati), la comandante (dott.ssa Maria Manzella) ed il cappellano (fra Ferdinando Genetti) della Casa circondariale di Como.
L’evento – in corso di accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Como – si propone di offrire, alla comunità accademica e alla cittadinanza tutta, una giornata di riflessione sul carcere tra rieducazione e fragilità, unendo lo sguardo scientifico all’investimento dei principi, attraverso l’opera di istituzione e comunità.
Da ultimo, preme segnalare che il convegno nasce come momento inaugurale della mostra ospitata dall’Università degli Studi dell’Insubria, presso il Chiostro di S. Abbondio, dal 19 ottobre al 19 novembre 2026 (da Lunedì a Venerdì dalle 9:00 – alle 18:30), nella quale saranno esposte congiuntamente le opere realizzate da detenuti e detenute della Casa circondariale di Como nell’ambito dei progetti coordinati dalla Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e dalla Caritas di Como, che hanno portato rispettivamente alla realizzazione della rassegna “Corpi riflessi” e “Bassone: quale umanità?”.
In particolare, la mostra “Corpi riflessi” si compone delle opere fotografiche realizzate da alcune detenute transgender della casa circondariale di Como, nell’ambito del laboratorio artistico sulla consapevolezza del corpo, coordinato dalla Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione con l’obiettivo di prevenire la ri-vittimizzazione delle donne vittime di tratta.
Tali opere, che raccolgono immagini e parole delle detenute coinvolte, rappresentano il racconto corale di un gruppo di donne transgender unite dall’esperienza della detenzione, dal processo di trasformazione dei propri corpi e dal desiderio di riappropriarsi della propria identità e dei propri diritti.
La mostra “Bassone: quale umanità?” si compone, invece, di ventiquattro pannelli realizzati, nella primavera del 2024, dalla Caritas di Como, in sinergia con il “Settimanale della Diocesi”, la scuola di falegnameria di “Cometa” e uno storico studio di grafica comasca, come contributo di riflessione per il Giubileo 2025 “Pellegrini di speranza”. I pannelli, in parte, riprendono le opere di una mostra fotografica organizzata circa dodici anni fa all’interno del progetto “Click ti racconto” ideato per raccontare ai familiari dei detenuti la giornata dentro le mura del Bassone, in parte sono arricchiti da scatti più recenti provenienti dalla casa circondariale comasca, di cui si propongono di raccontarne la quotidianità.
Il comitato scientifico dell’evento – composto dalla dott.ssa Giulia Barone, dal prof. Stefano Marcolini, e dalla prof.ssa Gilda Ripamonti – ed i curatori della mostra congiunta – la dott.ssa Laura Castegnaro ed il dott. Beppe Nessi – auspicano una viva partecipazione, da parte della comunità accademica e della Città tutta, per conoscere e riflettere insieme sulle condizioni, le istanze e i bisogni della comunità carceraria italiana e comasca.