Tornano a settembre le attività della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, in collaborazione con Co.Science 2.0, progetto riconosciuto dalla Commissione europea come associato all'iniziativa MSCA and Citizens dell'Unione Europea - HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01, in continuità con il progetto Co.Science (aprile 2024 - marzo 2026), coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
A Como, l’edizione 2026 della Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori è dedicata ad Alessandro Volta, in vista delle celebrazioni per il bicentenario della sua morte, che ricorrerà nel 2027. Il programma, realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Como, si sviluppa tra il 22 e il 26 settembre con incontri, attività sperimentali, laboratori e spettacoli rivolti alle scuole e al pubblico, nel segno della scienza, dell'innovazione e del futuro.
Aspettando la Notte
Ad aprire il programma martedì 22 settembre, dalle 9 alle 13, sarà l'evento «OFIS 2026 – Esempi dalla Storia della Fisica», ospitato nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria in via Valleggio 11, a Como. L’incontro è rivolto agli studenti della scuola secondaria di secondo grado ed è possibile partecipare anche da remoto attraverso il collegamento Teams.
La partecipazione richiede la prenotazione tramite e-mail alla referente Maria Bondani, all’indirizzo [email protected].
La mattinata propone un percorso attraverso alcuni momenti e temi significativi della storia della fisica. Leonardo Gariboldi dell’Università di Milano interverrà su «Gli scienziati usano il metodo scientifico? Alcune considerazioni storico-filosofiche nella storia della fisica», mentre Alessandro Amabile dell’Università di Napoli Federico II parlerà di «La scienza ellenistica e il mistero della Macchina di Antikythera».
Seguiranno Luisa Lovisetti dell’Università di Milano, con «I due transiti di Venere del 1761 e 1769: la storia della prima collaborazione scientifica internazionale», Franco Bagnoli dell’Università di Firenze, con «Il concetto di Irreversibilità e la freccia del tempo: come rendere compatibili la termodinamica con la fisica classica (e poi quantistica)», e Marco Giliberti dell’Università di Milano, con «La struttura dell’atomo: cosa la storia dei modelli atomici può insegnarci ancora oggi».
Venerdì 25 settembre: «E Notte sia!»
La giornata centrale della manifestazione è prevista per venerdì 25 settembre, con numerose attività distribuite tra via Castelnuovo 7 e piazza Verdi a Como, dedicate a studenti di diverse fasce d’età e, in serata, a tutta la cittadinanza.
Camera con vista
In via Castelnuovo 7, dalle 9 alle 10.45 e dalle 11.15 alle 13, si svolgerà «Camera con vista», attività rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado, con un massimo di 30 partecipanti per gruppo.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo ai referenti Alessia Allevi, [email protected], e Luca Nardo, [email protected].
Come vedono gli esseri umani e gli animali? Come si forma un’immagine? Attraverso una lezione interattiva e sperimentale, l’attività accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei principi della visione e della formazione delle immagini. Grazie all’utilizzo di camere stenopeiche sarà possibile osservare il paesaggio circostante da una prospettiva inedita e sperimentare direttamente il processo attraverso il quale si forma un’immagine.
Detective al museo
In piazza Verdi, dalle 9 alle 13, è in programma «Detective al museo», attività della durata di 45 minuti, con un massimo di 25 partecipanti per gruppo, rivolta agli studenti della scuola primaria.
È necessaria la prenotazione tramite e-mail alla referente Laura Rampazzi, all’indirizzo [email protected].
I bambini potranno diventare per un giorno detective dell’arte e scoprire quali elementi chimici si nascondono nelle opere di un museo. L’attività mostrerà, per esempio, come nei colori usati dai pittori sia presente il ferro e come alcuni pigmenti possano cambiare colore nel tempo. Con l’aiuto di una lente d’ingrandimento e di un microscopio, i partecipanti saranno invitati a scoprire che cosa può nascondere un quadro.
Il rischio invisibile: agenti biologici negli ambienti di lavoro
Sempre in piazza Verdi, dalle 9 alle 13, si terrà «Il rischio invisibile: agenti biologici negli ambienti di lavoro», attività della durata di 60 minuti, rivolta agli studenti della scuola primaria.
Per partecipare è necessario prenotare scrivendo ai referenti Francesca Borghi, [email protected], Andrea Cattaneo, [email protected], e Andrea Spinazzè, [email protected].
Il gruppo di ricerca RAHH propone un’attività didattica interattiva per avvicinare i bambini ai temi della ricerca, della prevenzione e della tutela della salute negli ambienti di lavoro. Attraverso esperienze pratiche, giochi educativi e momenti di confronto, i partecipanti conosceranno la figura dell’igienista occupazionale, professionista che si occupa di individuare, valutare e prevenire i rischi presenti nei luoghi di lavoro. L’iniziativa sarà dedicata in particolare agli agenti biologici, per capire come possano diffondersi, in quali attività lavorative possano costituire un rischio e quali misure possano essere adottate per proteggere i lavoratori.
E luce fu
Dalle 9 alle 13, in piazza Verdi, spazio anche a «E luce fu», attività della durata di 60 minuti, con un massimo di 30 partecipanti per gruppo, destinata agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
La prenotazione è obbligatoria tramite e-mail alla referente Michela Prest, all’indirizzo [email protected].
Come si generano i fulmini? Come è fatta una nuvola? È possibile «vedere» il suono o osservare il colore della luce? E ancora: si può galleggiare sull’acqua e sul latte? I partecipanti potranno cimentarsi con questi fenomeni e osservare anche le macchie solari attraverso un telescopio, sperimentando in prima persona il lavoro dello scienziato.
La matematica in piazza
«La matematica in piazza» si svolgerà in piazza Verdi dalle 9 alle 13, con attività della durata di 60 minuti e un massimo di 30 partecipanti per gruppo. È rivolta agli studenti delle scuole primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Per partecipare è necessaria la prenotazione tramite e-mail al referente Giovanni Bazzoni, [email protected].
L’attività mostrerà come la matematica sia presente in molti aspetti apparentemente insospettabili della vita quotidiana: dai giochi di carte alla protezione dei messaggi scambiati via WhatsApp o su Internet, fino alle forme che si ritrovano persino nei cavoli. Un modo concreto per «toccare con mano» i diversi luoghi in cui si nasconde la matematica.
Il Clown Fisico
Dalle 9 alle 13, sempre in piazza Verdi, sarà proposto «Il Clown Fisico», attività della durata di 60 minuti rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, con un massimo di 21 partecipanti per gruppo.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo ai referenti Maria Bondani, [email protected], e Matteo Oñate Orozco, [email protected].
Si tratta di una lezione-spettacolo teatrale sulla fisica dei metalli, creata sotto la guida scientifica di Maria Bondani, diretta da Maurizio Accattato, clown e direttore del Milano Clown Festival, e messa in scena da Matteo Oñate Orozco, dottorando in Fisica dell’Università dell’Insubria. La lezione unisce contenuti scientifici rigorosi al linguaggio universale della clownerie, della pantomima, della giocoleria, della Commedia dell’Arte e della musica. Il protagonista, il Clown Fisico, conduce il pubblico in un viaggio di scoperte attraverso dimostrazioni sperimentali e narrazioni artistiche, con l’obiettivo di stimolare la curiosità e creare empatia.
Con il naso all’insù
La giornata del 25 settembre proseguirà dalle 20 in piazza Verdi con «Con il naso all’insù», appuntamento aperto a tutti e per il quale non è necessario prenotare. Per informazioni è possibile scrivere a [email protected].
L’invito è ad alzare lo sguardo verso il cielo per riscoprirne la meraviglia. Durante la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori sarà possibile osservare Saturno e la Luna, rivivendo idealmente l’emozione di Galileo. I partecipanti potranno inoltre divertirsi pesandosi sulle bilance «spaziali», capire come è fatto un satellite, osservare attraverso gli spettroscopi i colori delle luci che ci circondano e scoprire di che cosa è fatto un fulmine e come gli scienziati siano riusciti a comprendere la composizione delle stelle. Un percorso per capire insieme perché la scienza è meraviglia. In caso di pioggia, l’evento sarà cancellato.
Il gran finale: sabato 26 settembre
Il programma si concluderà sabato 26 settembre, ancora una volta in piazza Verdi, con due appuntamenti dedicati rispettivamente ai bambini e al pubblico generale.
Il Gioco dell’Oca Scienziata
Dalle 15 alle 18 è in programma «Il Gioco dell’Oca Scienziata», rivolto ai bambini fino a 11 anni. L’attività ha una durata massima di 60 minuti e prevede un massimo di 20 partecipanti per gruppo.
La prenotazione è obbligatoria tramite e-mail alla referente Michela Prest, all’indirizzo [email protected].
Il gioco prevede 37 caselle, quattro squadre e un dado gigante, con prove sportive, esperimenti, indovinelli e confronti diretti tra le squadre. Per arrivare fino in fondo bisognerà essere veloci, astuti, atletici e, naturalmente, scienziati. Premi per tutti i partecipanti al termine dell’attività. In caso di pioggia, l’evento si terrà in via Valleggio 11 a Como.
Il Clown Fisico
A chiudere la manifestazione sarà nuovamente «Il Clown Fisico», questa volta rivolto al pubblico generale, in programma in piazza Verdi dalle 16 alle 18.
È necessaria la prenotazione tramite e-mail ai referenti Maria Bondani, [email protected], e Matteo Oñate Orozco, [email protected].
La lezione-spettacolo sulla fisica dei metalli, creata sotto la guida scientifica di Maria Bondani, è diretta da Maurizio Accattato, clown e direttore del Milano Clown Festival, e messa in scena da Matteo Oñate Orozco, dottorando in Fisica dell’Università dell’Insubria. Anche in questa occasione il rigore dei contenuti scientifici incontra clownerie, pantomima, giocoleria, Commedia dell’Arte e musica: il Clown Fisico accompagnerà il pubblico in un viaggio tra esperimenti e narrazione artistica, pensato per stimolare curiosità ed empatia.