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Tipologia di corso
Dottorato
Modalità di accesso
Programmato
Durata
3
Sedi
Varese
Lingue
italiano
Struttura proponente
DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA

Descrizione del corso

La medicina contemporanea è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse, determinate dal rapido progresso delle conoscenze scientifiche, dall'innovazione tecnologica, dall'evoluzione dei sistemi sanitari e dalla crescente attenzione agli aspetti etici, sociali, giuridici ed economici della salute. In questo contesto, la ricerca biomedica richiede competenze avanzate che integrino approcci clinici, sperimentali e umanistici, favorendo il dialogo tra discipline diverse e la capacità di affrontare problemi complessi attraverso metodologie rigorose e innovative.

Il Dottorato di Ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities nasce con l'obiettivo di formare ricercatori capaci di contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica e dell'innovazione in ambito biomedico, attraverso un dialogo unico tra ricerca clinica, sperimentazione e scienze umane. 

Il Corso è aperto a laureati provenienti da diversi ambiti disciplinari, accomunati dall'interesse per la ricerca biomedica e sanitaria. Questa varietà di competenze rappresenta un valore aggiunto per il progetto formativo, poiché favorisce la collaborazione tra metodologie differenti, necessaria per sviluppare soluzioni innovative e affrontare i problemi complessi della medicina moderna.

Il percorso formativo prevede l'acquisizione di 180 crediti formativi (CFU) distribuiti nell'arco del triennio, secondo il modello adottato dalla Scuola di Dottorato dell'Ateneo. Le attività formative comprendono insegnamenti trasversali e disciplinari, attività interdisciplinari, seminari, workshop metodologici, journal club, iniziative dedicate all'etica e all'integrità della ricerca, attività di disseminazione scientifica e sviluppo del progetto di ricerca individuale.

Durante il primo anno i dottorandi consolidano le competenze metodologiche e disciplinari necessarie per definire il proprio progetto di ricerca, individuando, in accordo con il Collegio dei Docenti, il supervisore e l'eventuale tutor. Il secondo e il terzo anno sono dedicati prevalentemente allo sviluppo della ricerca, alla partecipazione a gruppi di ricerca nazionali e internazionali, alla produzione di lavori scientifici e alla preparazione della tesi di dottorato.

Le attività formative sono svolte da docenti dell'Università degli Studi dell'Insubria da studiosi appartenenti ad altri Atenei italiani e stranieri, da ricercatori di enti pubblici e privati e da esperti provenienti dal mondo delle professioni e delle istituzioni sanitarie, favorendo un costante confronto con differenti prospettive disciplinari e metodologiche.

Gli studenti sono accompagnati durante tutto il percorso da un sistema strutturato di supervisione scientifica e di monitoraggio dei progressi della ricerca, attraverso il confronto continuo con il supervisore, il Collegio dei Docenti e la partecipazione alle attività scientifiche del Corso.

Il Dottorato promuove la mobilità internazionale, incoraggiando lo svolgimento di periodi di studio e ricerca presso università, IRCCS, enti di ricerca e istituzioni scientifiche estere. Tali esperienze rappresentano parte integrante del percorso formativo e contribuiscono allo sviluppo dell'autonomia scientifica, delle competenze metodologiche e delle reti di collaborazione internazionale dei dottorandi.

Grazie alla collaborazione con strutture cliniche, laboratori di ricerca, enti del Servizio Sanitario Nazionale e partner nazionali e internazionali, il Corso offre ai dottorandi un contesto altamente qualificato nel quale sviluppare progetti di ricerca originali e contribuire all'avanzamento delle conoscenze nei settori della medicina clinica e sperimentale e delle Medical Humanities.

L'obiettivo del Dottorato è formare ricercatori autonomi, responsabili e capaci di operare in contesti scientifici nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo della ricerca, dell'innovazione e della qualità dei sistemi di cura attraverso un approccio rigoroso, interdisciplinare e orientato alla persona.

Tutte le informazioni riportate in questa pagina sono disponibili anche nella corrispondente pagina La medicina contemporanea è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse, determinate dal rapido progresso delle conoscenze scientifiche, dall'innovazione tecnologica, dall'evoluzione dei sistemi sanitari e dalla crescente attenzione agli aspetti etici, sociali, giuridici ed economici della salute. In questo contesto, la ricerca biomedica richiede competenze avanzate che integrino approcci clinici, sperimentali e umanistici, favorendo il dialogo tra discipline diverse e la capacità di affrontare problemi complessi attraverso metodologie rigorose e innovative.

Il Dottorato di Ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities nasce con l'obiettivo di formare ricercatori capaci di contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica e dell'innovazione in ambito biomedico, attraverso un dialogo unico tra ricerca clinica, sperimentazione e scienze umane. 

Il Corso è aperto a laureati provenienti da diversi ambiti disciplinari, accomunati dall'interesse per la ricerca biomedica e sanitaria. Questa varietà di competenze rappresenta un valore aggiunto per il progetto formativo, poiché favorisce la collaborazione tra metodologie differenti, necessaria per sviluppare soluzioni innovative e affrontare i problemi complessi della medicina moderna.

Il percorso formativo prevede l'acquisizione di 180 crediti formativi (CFU) distribuiti nell'arco del triennio, secondo il modello adottato dalla Scuola di Dottorato dell'Ateneo. Le attività formative comprendono insegnamenti trasversali e disciplinari, attività interdisciplinari, seminari, workshop metodologici, journal club, iniziative dedicate all'etica e all'integrità della ricerca, attività di disseminazione scientifica e sviluppo del progetto di ricerca individuale.

Durante il primo anno i dottorandi consolidano le competenze metodologiche e disciplinari necessarie per definire il proprio progetto di ricerca, individuando, in accordo con il Collegio dei Docenti, il supervisore e l'eventuale tutor. Il secondo e il terzo anno sono dedicati prevalentemente allo sviluppo della ricerca, alla partecipazione a gruppi di ricerca nazionali e internazionali, alla produzione di lavori scientifici e alla preparazione della tesi di dottorato.

Le attività formative sono svolte da docenti dell'Università degli Studi dell'Insubria da studiosi appartenenti ad altri Atenei italiani e stranieri, da ricercatori di enti pubblici e privati e da esperti provenienti dal mondo delle professioni e delle istituzioni sanitarie, favorendo un costante confronto con differenti prospettive disciplinari e metodologiche.

Gli studenti sono accompagnati durante tutto il percorso da un sistema strutturato di supervisione scientifica e di monitoraggio dei progressi della ricerca, attraverso il confronto continuo con il supervisore, il Collegio dei Docenti e la partecipazione alle attività scientifiche del Corso.

Il Dottorato promuove la mobilità internazionale, incoraggiando lo svolgimento di periodi di studio e ricerca presso università, IRCCS, enti di ricerca e istituzioni scientifiche estere. Tali esperienze rappresentano parte integrante del percorso formativo e contribuiscono allo sviluppo dell'autonomia scientifica, delle competenze metodologiche e delle reti di collaborazione internazionale dei dottorandi.

Grazie alla collaborazione con strutture cliniche, laboratori di ricerca, enti del Servizio Sanitario Nazionale e partner nazionali e internazionali, il Corso offre ai dottorandi un contesto altamente qualificato nel quale sviluppare progetti di ricerca originali e contribuire all'avanzamento delle conoscenze nei settori della medicina clinica e sperimentale e delle Medical Humanities.

L'obiettivo del Dottorato è formare ricercatori autonomi, responsabili e capaci di operare in contesti scientifici nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo della ricerca, dell'innovazione e della qualità dei sistemi di cura attraverso un approccio rigoroso, interdisciplinare e orientato alla persona.

Tutte le informazioni riportate in questa pagina sono disponibili anche nella corrispondente pagina istituzionale in lingua inglese, che costituisce parte integrante della documentazione ufficiale del programma., che costituisce parte integrante della documentazione ufficiale del programma.

Aree scientifiche: Il Corso di Dottorato di ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities intende rispondere alle esigenze formative dei giovani ricercatori fornendo conoscenze complete e aggiornate sui principi fondamentali, sulle metodologie e le pratich, 06 - Scienze mediche, 14 - Scienze politiche e sociali
Settori scientifico-disciplinari: BIOS-03/B, BIOS-11/A, MEDS-24/A, MEDS-02/C, MEDS-03/A, MEDS-24/C, MEDS-05/A, MEDS-07/A, MEDS-07/B, MEDS-08/A, MEDS-09/B, MEDS-10/B, MEDS-11/A, MEDS-12/A, MEDS-10/C, MEDS-20/B, MEDS-23/A, MEDS-24/B, MEDS-25/A, GSPS-01/A
Coordinatore: Squizzato Alessandro
Anno Accademico: 2026/2027
Ciclo: XLII ciclo

Cosa ti occorre sapere

È requisito preferenziale per l'ammissione il possesso di una delle seguenti lauree: medicina e chirurgia, odontoiatria, medicina veterinaria, lettere e filosofia, scienze e tecniche della comunicazione, scienze biologiche, biotecnologie, farmacia, psicologia, chimica e tecnologie farmaceutiche, scienze giuridiche e economiche (i laureati in scienze giuridiche e economiche possono essere interessati in particolare ai percorsi attinenti alla bioetica e alla farmacoeconomia).
Il possesso di una formazione culturale adeguata e di un percorso personale idoneo a intraprendere il corso di dottorato sarà oggetto di specifica e approfondita verifica e valutazione in sede di ammissione.

Obiettivi generali: Il Dottorato di Ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities si propone di formare ricercatori capaci di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche e all'innovazione nei settori della salute e della medicina, attraverso un approccio rigoroso, interdisciplinare e orientato alla qualità della ricerca

L'obiettivo generale del Corso è fornire una preparazione avanzata nei principali metodi della ricerca clinica e sperimentale, integrando le competenze proprie delle scienze biomediche con i contributi delle Medical Humanities e delle discipline che approfondiscono le dimensioni etiche, giuridiche, sociali e organizzative della ricerca in ambito biomedico. Tale integrazione consente di affrontare la complessità dei processi di ricerca e di cura, promuovendo una visione multidisciplinare dei problemi sanitari contemporanei.

Il Dottorato prepara i partecipanti a operare in contesti accademici, clinici, assistenziali e istituzionali nazionali e internazionali, sviluppando la capacità di progettare, condurre e coordinare attività di ricerca originali, collaborare efficacemente in gruppi multidisciplinari, interpretare criticamente le evidenze scientifiche e contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per il miglioramento della salute delle persone e dei sistemi sanitari.

Obiettivi di apprendimento: Durante il triennio, il percorso formativo è finalizzato allo sviluppo di conoscenze e competenze avanzate che consentano ai dottorandi di progettare, condurre e valutare criticamente attività di ricerca nell'ambito della medicina clinica, della ricerca sperimentale e delle Medical Humanities.

Il programma promuove l'acquisizione di solide competenze metodologiche, statistiche, epidemiologiche e bioetiche, favorendo la capacità di analizzare criticamente la letteratura scientifica internazionale, formulare quesiti di ricerca originali, selezionare metodologie appropriate e interpretare i risultati della ricerca secondo i principi del rigore metodologico e dell'integrità scientifica.

Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo dell'autonomia scientifica e della capacità di affrontare problemi complessi attraverso un approccio interdisciplinare, valorizzando il confronto continuo con supervisori, docenti e ricercatori appartenenti a differenti ambiti disciplinari.

Il percorso favorisce inoltre l'acquisizione di competenze trasversali indispensabili per la carriera del ricercatore, tra cui la comunicazione scientifica, la scrittura di articoli e progetti competitivi, la gestione dei dati della ricerca, il lavoro in gruppi multidisciplinari e la diffusione dei risultati della ricerca nel rispetto dei principi di integrità scientifica, trasparenza, responsabilità e condivisione della conoscenza.

L'apprendimento è sostenuto attraverso seminari disciplinari e trasversali, workshop metodologici, journal club, attività dedicate all'etica e all'integrità della ricerca e momenti di confronto con studiosi italiani e internazionali. Il Corso incoraggia inoltre la partecipazione a congressi scientifici, periodi di studio o ricerca presso università, enti e istituzioni partner, favorendo l'inserimento dei dottorandi in reti scientifiche nazionali e internazionali e lo sviluppo di un'autonoma capacità di apprendimento e di aggiornamento continuo.

Obiettivi di ricerca: Elemento centrale del percorso di dottorato è lo sviluppo di un progetto di ricerca originale, realizzato sotto la supervisione di docenti esperti e coerente con le linee di ricerca del Corso e dei gruppi scientifici coinvolti.

Durante il triennio, i dottorandi sono accompagnati nella progressiva definizione e realizzazione del proprio progetto di ricerca, dalla formulazione del quesito scientifico alla scelta delle metodologie più appropriate, fino all'analisi e all'interpretazione critica dei risultati. Il confronto costante con il supervisore, il tutor, il Collegio dei Docenti e la comunità scientifica favorisce il progressivo perfezionamento dell'impostazione metodologica e della qualità scientifica della ricerca.

Il Corso promuove la partecipazione attiva alla comunità scientifica attraverso la presentazione dei risultati a congressi nazionali e internazionali, la partecipazione a seminari e workshop specialistici e la pubblicazione dei risultati della ricerca su riviste scientifiche di qualità, nel rispetto dei principi di etica, integrità e responsabilità scientifica.

L'obiettivo finale del percorso è la realizzazione di una tesi di dottorato che apporti un contributo originale e significativo all'avanzamento delle conoscenze nei settori della medicina clinica e sperimentale e delle Medical Humanities, costituendo una solida base per il successivo sviluppo di una carriera accademica, di ricerca o di elevata qualificazione nelle istituzioni sanitarie, negli enti pubblici e privati e nelle organizzazioni nazionali e internazionali.

I Dottori di Ricerca acquisiscono competenze avanzate che consentono di operare in contesti di ricerca, assistenza, alta formazione e innovazione, sia in ambito nazionale sia internazionale.

Gli ambiti principali di occupazione:

  • strutture cliniche con particolare vocazione alla ricerca (IRCCS, ospedali universitari);
  • istituti di ricerca pubblici e privati operanti in ambito biomedico;
  • ASL e aziende ospedaliere, nei settori dedicati al monitoraggio e alla programmazione sanitaria;
  • comitati etici per la sperimentazione clinica, preclinica su animali);
  • industrie farmaceutiche (ambito clinico e di ricerca di base e applicata);
  • istituti e enti che svolgono ricerca nei settori sociale, di marketing e comunicazione con particolare riguardo al settore della salute e della prevenzione di patologie organiche e psichiche, anche emergenti (ad es., gioco d'azzardo, patologie da disadattamento, dipendenze);
  • istituti e enti che svolgono attività nei settori sociale quali consultori, centri e comunità di recupero e accoglienza nel settore della salute mentale;
  •  servizi di consulenza etica;

La formazione interdisciplinare acquisita durante il Dottorato consente inoltre ai Dottori di Ricerca di contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione che integrano competenze biomediche, cliniche, etiche e organizzative, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica, pratica clinica e politiche per la salute

Le attività formative del Dottorato si svolgono prevalentemente in presenza, al fine di favorire il confronto diretto tra dottorandi, docenti e ricercatori e di promuovere un ambiente di apprendimento collaborativo, interdisciplinare e orientato alla crescita della comunità scientifica del Corso. Per specifiche esigenze didattiche o organizzative, alcune attività possono essere erogate anche in modalità mista o a distanza, nel rispetto delle disposizioni dell'Ateneo.

La frequenza alle attività formative previste dal percorso costituisce parte integrante del progetto formativo del Dottorato ed è pertanto richiesta a tutti i dottorandi. In caso di assenza giustificata, è necessario contattare il docente e il coordinatore.

Iscriversi

Il programma offre 9 posti, di cui 7 con borsa di Ateneo e 2 senza borsa

Per essere ammessi ad un corso di dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea magistrale/specialistica/ciclo unico/vecchio ordinamento ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.

Sono ammessi alle prove anche coloro che non hanno ancora conseguito il titolo; l’immatricolazione può essere perfezionata solo per coloro che lo conseguono entro il 31 ottobre.

Il possesso di una formazione culturale adeguata e di un percorso personale idoneo a intraprendere il corso di dottorato sarà oggetto di specifica e approfondita verifica e valutazione in sede di ammissione

Per iscriverti, devi partecipare al relativo bando di selezione. Il termine per la presentazione delle domande è il 6 luglio 2026 alle ore 12:00

Frequentare

Il percorso di dottorato è organizzato secondo un sistema di crediti formativi (CFU), che integra in modo organico attività didattiche, attività di ricerca e iniziative di sviluppo delle competenze trasversali.

Il progetto formativo prevede un impegno esclusivo e a tempo pieno pari a 180 CFU complessivi nel triennio. Ogni credito corrisponde a 25 ore di attività, suddivise in 8 ore di attività didattica e 17 ore di attività di studio individuale, identificabili e riconosciuti dal Collegio Docenti sotto forma di: 

  • attività formative trasversali (3 CFU);
  • attività formative disciplinari;
  • attività formative a libera scelta (1 CFU);
  • attività interdisciplinari, multidisciplinari e transdisciplinari;
  • attività accademiche e professionalizzanti;
  • attività di ricerca.

L'organizzazione del percorso consente ai dottorandi di acquisire competenze metodologiche, scientifiche e trasversali coerenti con gli obiettivi formativi del Corso, favorendo la progressiva integrazione tra formazione avanzata, attività di ricerca e confronto con la comunità scientifica nazionale e internazionale.

La programmazione annuale delle attività formative è definita e approvata dal Collegio dei Docenti sulla base degli obiettivi del Corso, dell'evoluzione delle linee di ricerca e delle esigenze formative dei dottorandi, assicurando il costante aggiornamento dell'offerta didattica.

I seminari e le conferenze costituiscono una componente essenziale del progetto formativo del Dottorato e rappresentano un'importante occasione di aggiornamento scientifico, confronto interdisciplinare e sviluppo delle competenze di ricerca.

Nel corso dell'anno il Dottorato organizza un programma di seminari scientifici dedicati ai dottorandi, con la partecipazione di docenti, ricercatori ed esperti provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali. Le attività affrontano temi di ricerca clinica, sperimentale e delle Medical Humanities, favorendo il dialogo tra differenti approcci disciplinari e metodologici.

Il percorso formativo comprende inoltre workshop metodologici dedicati all'approfondimento di strumenti e metodi della ricerca e i cicli seminariali promossi dal Centro di Ricerca in Etica Clinica (CREC), che offrono ai dottorandi occasioni di approfondimento interdisciplinare sui temi della ricerca clinica, della bioetica, delle Medical Humanities e dell'integrità della ricerca, favorendo il confronto con studiosi di riconosciuto profilo scientifico.

Particolare rilievo assume la Giornata del Dottorato, appuntamento annuale durante il quale i dottorandi presentano lo stato di avanzamento dei propri progetti di ricerca alla comunità accademica, favorendo il confronto scientifico con il Collegio dei Docenti, i supervisori e gli altri dottorandi. Tale iniziativa rappresenta un'importante occasione di condivisione delle esperienze di ricerca e di crescita scientifica e professionale.

Il Corso promuove inoltre la partecipazione dei dottorandi a congressi, convegni, workshop e scuole di alta formazione nazionali e internazionali, favorendo l'inserimento nella comunità scientifica e lo sviluppo di collaborazioni di ricerca.

La dimensione internazionale rappresenta un elemento qualificante del progetto formativo del Dottorato. Il Corso incoraggia i dottorandi a svolgere periodi di studio e ricerca presso università, enti di ricerca, IRCCS e istituzioni scientifiche estere, al fine di ampliare le competenze metodologiche e scientifiche, sviluppare collaborazioni internazionali e confrontarsi con differenti contesti di ricerca.

I periodi di mobilità sono programmati in accordo con il supervisore e il Collegio dei Docenti e sono strettamente integrati con gli obiettivi del progetto di ricerca individuale. Le esperienze all'estero costituiscono un'importante occasione di crescita scientifica e professionale, favorendo lo sviluppo dell'autonomia del dottorando, il consolidamento di reti di collaborazione internazionale e la partecipazione a progetti di ricerca di respiro internazionale.

Studiare

School on Neuroimmune Pharmacology

I, II e III anno: la neuroimmunofarmacologia si colloca all'intersezione di farmacologia, immunologia e neuroscienze, caratterizzandosi dunque per un elevato grado di inter- e transdisciplinarietà e offrendo approcci terapeutici originali fondati sulla conoscenza dei complessi rapporti tra sistema nervoso e sistema immunitario. L'obiettivo prioritario di questa disciplina è l'identificazione di nuovi bersagli farmacoterapeutici e il riposizionamento di farmaci già disponibili per altre indicazioni grazie a una caratterizzazione dei loro effetti neuroimmunologici. La neuroimmunofarmacologia è una disciplina scientifica alquanto giovane ma in rapida e vivace crescita. Nel 1993 è stata fondata la Società di Neuroimmunofarmacologia (Society on Neuroimmune Pharmacology, SNIP - https://s-nip.org/), nel 2006 inizia la pubblicazione del Journal of Neuroimmune Pharmacology (Springer-Nature, https://link.springer.com/journal/11481), e nel 2008 viene pubblicata la prima edizione del volume Neuroimmune Pharmacology (JNIP, Springer), cui nel 2016 è seguita una seconda edizione aggiornata e estesa (https://amzn.to/2OmZniT). Questa disciplina non si limita allo studio delle malattie infiammatorie e autoimmuni del sistema nervoso (ad esempio, la sclerosi multipla e le neuropatie periferiche, classici ambiti di interesse della neuroimmunologia), bensì comprende processi neurodegenerativi quali la malattia di Parkinson e di Alzheimer, i disturbi correlati allo stress, le malattie cardiovascolari e in generale tutte quelle condizioni nelle quali processi infiammatori periferici e centrali coinvolgono e/o sono influenzati dal sistema nervoso. 
La School è parte integrante dell'attività didattica e formativa del Corso di Dottorato. Anche grazie alla collaborazione delle società scientifiche patrocinanti, la School viene promossa in ambito internazionale.

School on Methodology, Ethics and Integrity in Biomedical Research

I, II e III anno: questa School nasce nell'ambito del corso di dottorato di ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities, e vede l'adesione dei corsi di dottorato che in esso sono confluiti, e precisamente il corso in Farmacologia Clinica e Sperimentale e il corso in Medicina e Scienze Umane. Coerentemente con le finalità dichiarate del corso ("fornire le competenze metodologiche per progettare e realizzare attività di ricerca sperimentale e clinica in una prospettiva globale e sistemica che porti ad approfondire la riflessione anche sugli aspetti etici, e deontologici connessi alla ricerca sperimentale di base e applicata alla clinica e alla terapia, farmacologica e non farmacologica"), i docenti che hanno dato vita a quella proposta caratterizzata da forte innovatività e interdisciplinarietà intendono ora sviluppare un ulteriore strumento, integrato nell'offerta formativa post lauream, utile a perseguire l'obiettivo della promozione della cultura dell'integrità scientifica in biomedicina.
L'Università dell'Insubria si distingue nel panorama nazionale per una specifica attenzione a questi temi di grande attualità e portata globale, ancora quasi del tutto assenti nel dibattito politico-strategico della ricerca scientifica italiana. Il nostro Ateneo si è infatti dotato di un Codice Etico che - come nessun altro a nostra conoscenza tra le università italiane - affronta in maniera estremamente concreta temi quali il conflitto di interessi e l'integrità nella ricerca scientifica. A tale riguardo e ai fini di questo progetto di School, è di estremo rilievo l'esperienza del ciclo di seminari sul Codice Etico, promosso e organizzato dal gruppo di lavoro che ha redatto il Codice (del quale facevano parte alcuni dei proponenti di questa School), e che ha avuto notevole successo e attenzione anche grazie alla pubblicazione dei filmati in forma integrale sul web.

Giornata scientifica annuale del Corso

I, II e III anno: la ricerca biomedica è tra i fattori cruciali per il progresso e il benessere delle società moderne, e la professione del ricercatore biomedico è tra le più entusiasmanti dal punto di vista intellettuale.

Negli ultimi decenni, tuttavia, intraprendere una carriera di ricerca nel campo della biomedicina è diventato sempre più difficile, a causa soprattutto dell’aumento della competizione e della riduzione dei finanziamenti. La pressione dovuta all’intensa competizione per i finanziamenti e per assicurarsi un posto di lavoro stabile nelle istituzioni accademiche sono tra i maggiori fattori che spingono i ricercatori a infrangere la loro integrità professionale adottando pratiche di ricerca discutibili, fino a commettere atti di vera e propria cattiva condotta scientifica.

VIRT2UE, Training program for research integrity

Modules

  1. The European Code of Conduct for Research Integrity
  2. Introduction to research integrity - a module that introduces the basic principles of research integrity and asks you to apply the European Code of Conduct to your own context.
  3. Introduction of Virtue Ethics to Research Integrity - a module that introduces the relevance of virtue ethics to research integrity and asks you to reflect about research integrity issues.
  4. Virtue ethics applied under current research conditions - a module that addresses more systemic issues, like performative pressures in research, and relates these to virtue ethics and the individual experience of the researcher.

Il Corso di Dottorato di ricerca in Medicina Clinica e Sperimentale e Medical Humanities intende rispondere alle esigenze formative dei giovani ricercatori fornendo conoscenze complete e aggiornate sui principi fondamentali, sulle metodologie e le pratiche della ricerca sperimentale preclinica e clinica in biomedicina.

L'annuale giornata scientifica, giunta nel 2022 all'ottava edizione (https://tinyurl.com/y8vuyxag) costituisce un appuntamento consolidato e di grande valore formativo per i dottorandi che apprendono in tal modo i fondamenti della comunicazione e della discussione in ambito scientifico congressuale. 

Organi del corso e rappresentanti

La Commissione AiQua PhD - MCSMH ha il compito di sovraintendere al controllo della qualità di tutte le attività didattiche e di ricerca del Corso di Dottorato. Si interfaccia con il Collegio dei Docenti, con la Scuola di Dottorato e con il Consiglio di Dipartimento.

È composta dal Coordinatore, da 2 membri del Collegio dei Docenti, due rappresentante dei dottorandi e un componente amministrativo . La composizione della Commissione viene proposta dal Collegio e nominata dal Consiglio di Dipartimento.

Il Comitato Consultivo svolge un ruolo strategico nel garantire la qualità del programma di dottorato, assicurando che la struttura, i contenuti e le attività formative rispettino elevati standard accademici e le migliori pratiche. Inoltre, contribuisce a mantenere il programma allineato alle tendenze della ricerca, alle esigenze della società e alle richieste del mercato del lavoro, affinché i dottorandi sviluppino competenze utili sia in ambito accademico sia professionale.

Scopri di più:

Per informazioni

Dipartimento di Medicina e Chirurgia - DMC

Università degli Studi dell'Insubria

Via Guicciardini n. 9
21100 Varese VA
 

Coordinator: Prof. Squizzato Alessandro [email protected]