Martedì 19 maggio, dalle 14 alle 17.30, l’Aula Magna di Sant’Abbondio, a Como, ospita il seminario «Il telelavoro dei lavoratori (trans)frontalieri italo-svizzeri», promosso nell’ambito del progetto Interreg CROCSIT, cofinanziato dall’Unione Europea nel quadro del programma Italia-Svizzera.
L’incontro affronta un tema di particolare attualità: il telelavoro, o lavoro da remoto, come modalità ormai stabile dell’organizzazione professionale anche per chi opera tra Italia e Svizzera. La crescita del fenomeno dopo la pandemia ha reso sempre più urgente una regolamentazione capace di tenere insieme profili giuslavoristici, fiscali e previdenziali, con particolare attenzione alla condizione dei lavoratori frontalieri e transfrontalieri.
Il seminario approfondirà il quadro tributario italo-svizzero, segnato da un percorso complesso culminato nella soglia del 25 per cento di telelavoro consentito per i lavoratori frontalieri, ora prevista dal Protocollo aggiuntivo all’Accordo sulla fiscalità dei frontalieri. Sarà inoltre esaminato il versante previdenziale, alla luce dell’accordo multilaterale sottoscritto anche da Svizzera e Italia, che consente di estendere la possibilità di svolgere telelavoro nei rapporti cross-border fino al 49,9 per cento.
Il programma prevede gli interventi di Kathrin Egli Arginelli, vicedirettrice della Divisione delle contribuzioni, sul tema dell’assoggettamento fiscale dei lavoratori in telelavoro, di Davide Barudoni, capo servizio dell’Ufficio dei contributi dell’Istituto delle Assicurazioni sociali del Cantone Ticino, e di Edoardo De Riu, avvocato e direttore Inps della Provincia di Como, sull’inquadramento previdenziale.
Nel corso del pomeriggio sarà presentata anche la piattaforma digitale «CROCSIT», progettata per agevolare la comprensione del lavoro transfrontaliero nelle sue tre direttrici principali: fiscalità, previdenza e immigrazione. La presentazione sarà affidata a Marco D’Ambros, direttore di CodeLounge, centro di ricerca e sviluppo software dell’Università della Svizzera italiana, e a Francesca Amaddeo, docente ricercatrice del Centro competenze tributarie e giuridiche della Supsi.
Seguiranno gli interventi di Ernesto Marco Bagarotto, professore associato di Diritto tributario all’Università di Milano, dedicato all’impatto del telelavoro sulla localizzazione del reddito, e di Fabrizio Vismara, professore ordinario di Diritto internazionale all’Università dell’Insubria, sui rischi di stabile organizzazione personale in caso di telelavoro, anche alla luce dei più recenti aggiornamenti del Modello Ocse.
- La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico
- È richiesta l’iscrizione tramite il link https://forms.cloud.microsoft/e/vwcaeZLZiN
- L’incontro si concluderà con un aperitivo