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Settimana europea dell'economia circolare, l’impegno dell’Insubria tra formazione e ricerca: l'esempio di Edu4PlasticCircular

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Economia Circolare
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In occasione della Settimana europea dell’economia circolare, dal 26 al 31 ottobre, l’Università dell’Insubria valorizza le iniziative di formazione e ricerca che contribuiscono a promuovere un uso responsabile delle risorse, la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale. Tra queste, il progetto europeo Edu4PlasticCircular, dedicato alla gestione sostenibile della plastica, si affianca ad attività di ricerca che affrontano il tema da prospettive complementari.

La sostenibilità è una dimensione trasversale dell’attività dell’Ateneo e coinvolge ricerca, formazione e collaborazione con il territorio. Come sottolinea il professor Martinoli, delegato alla sostenibilità dell’Università dell’Insubria, la transizione verso modelli più sostenibili richiede un approccio capace di integrare conoscenze scientifiche, consapevolezza ambientale e sviluppo di soluzioni concrete.

Edu4PlasticCircular: formazione e cooperazione internazionale

Tra le iniziative che contribuiscono a questo impegno c’è Edu4PlasticCircular (microplastics.today), progetto internazionale cofinanziato dal programma europeo Erasmus+ che si conclude nell’ottobre 2026. Per l’Università dell’Insubria, la responsabilità scientifica delle attività è affidata alla professoressa Elena Cristina Rada.

Coordinato dall’Universitatea Politehnica Timișoara, il progetto riunisce sei partner europei e punta a rafforzare l’istruzione superiore e professionale attraverso lo sviluppo di percorsi didattici innovativi dedicati alla gestione responsabile della plastica, alla prevenzione della dispersione dei rifiuti e al contrasto dell’inquinamento da microplastiche.

L’obiettivo è sviluppare competenze e consapevolezza ambientale, promuovendo un uso più efficiente delle risorse, il riutilizzo dei materiali e il riciclo. L’approccio considera l’intero ciclo di vita della plastica, dalla progettazione e produzione fino al consumo e alla gestione dei rifiuti.

La dimensione internazionale ha rappresentato un elemento importante del progetto, attraverso attività di confronto e collaborazione con organizzazioni, istituzioni ed enti anche al di fuori dell’Unione europea. Gli incontri e gli scambi hanno favorito la condivisione di conoscenze e buone pratiche in contesti geografici e culturali differenti. Il progetto è inoltre presente nella Piattaforma europea degli stakeholder per l’economia circolare, promossa dalla Commissione europea, nella sezione dedicata all’istruzione.

Dallo studio degli ecosistemi al recupero dei materiali

Accanto alla formazione, la ricerca dell’Insubria affronta il tema della plastica e della circolarità delle risorse attraverso progetti con obiettivi e metodologie differenti.

È il caso di AWARE – Assessing plastic as a neW component of Aquatic ecosystems in the anthRopocenE, progetto avviato nel novembre 2025 e finanziato dal Fondo italiano per la scienza del Ministero dell’Università e della Ricerca con 1,3 milioni di euro. Coordinato da Gilberto Binda, studia gli effetti della plastica negli ecosistemi di acqua dolce, con particolare attenzione a fiumi e laghi e alle interazioni tra le superfici plastiche e le comunità microbiche.

Un’altra prospettiva è quella della valorizzazione dei materiali: una ricerca condotta da Elena Rosini sotto il coordinamento di Loredano Pollegioni ha sviluppato un processo biotecnologico capace di convertire il PET delle bottigliette in amminoacidi puri, esplorando nuove possibilità di recupero attraverso processi enzimatici.

Si aggiunge il progetto «Turning Rubbish Into biobased materials: a sustainable CHain for the full valorization of organic waste», concluso nel 2024 e finanziato da Fondazione Cariplo, che ha studiato una filiera per valorizzare i rifiuti organici mediante le larve della mosca soldato nera, con l’obiettivo di produrre biomateriali, comprese bioplastiche, e altri materiali a base biologica.

Formazione, ricerca e collaborazione interdisciplinare rappresentano così prospettive complementari attraverso cui l’Università dell’Insubria contribuisce alla diffusione della cultura della sostenibilità e allo sviluppo di conoscenze e soluzioni per un’economia più circolare.

Data ultimo aggiornamento: