Progetto Interreg Sai guidato da Ats Insubria: il team di Biotecnologie microbiche del Dbsv studia i microrganismi dei laghi insubrici per valutare gli effetti dell'antibiotico-resistenza

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Da gennaio 2026 il Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’Università dell’Insubria partecipa al progetto Interreg Sai – Salvaguardia Acquae Insubriae, iniziativa transfrontaliera guidata da Ats Insubria per la tutela delle acque dei laghi Maggiore e Lugano/Ceresio.

Il contributo scientifico dell’Ateneo è affidato all’unità di ricerca in Biotecnologie microbiche, coordinata dalla professoressa Flavia Marinelli, che studierà le comunità microbiche presenti nelle acque lacustri attraverso approcci di isolamento e metagenomica. Un lavoro che si inserisce pienamente nella visione One Health, alla base del progetto, che integra salute umana, animale e ambientale.

In particolare, i ricercatori insubri analizzeranno il cosiddetto resistome ambientale, ovvero l’insieme dei geni microbici responsabili della resistenza agli antibiotici e della loro diffusione nell’ambiente acquatico. I dati ottenuti saranno integrati con le analisi sulla presenza di antibiotici, Pfas e altri contaminanti chimici condotte dagli altri partner del progetto.

«L’obiettivo è valutare quanto il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, una delle principali sfide globali per la salute pubblica, influisca sulla qualità delle acque del nostro territorio – spiega la professoressa Marinelli –. I risultati contribuiranno a definire strategie condivise e transfrontaliere per il monitoraggio e, dove possibile, il contenimento di questo fenomeno».

La natura transfrontaliera dei laghi insubrici rende infatti indispensabile una collaborazione tra Italia e Svizzera. Il progetto Sai coinvolge, oltre all’Università dell’Insubria, Ats Insubria, Supsi, Dipartimento della Sanità e della Socialità del Canton Ticino e Izsler, con un finanziamento complessivo di oltre 880mila euro e una durata di 30 mesi.

La partecipazione a Sai si inserisce nel più ampio impegno del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita in progetti di ricerca europei, nazionali e regionali dedicati alla protezione della biodiversità, agli effetti del cambiamento climatico su animali, piante e microrganismi e allo studio dell’antibiotico-resistenza, temi strategici per la sostenibilità e la salute dei territori.


(Nella fotografia, il gruppo di ricerca in Biotecnologie microbiche, coordinato dalla professoressa Flavia Marinelli)

Data ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026