Il Dipartimento di Diritto, Economia e Culture e il Dipartimento di Scienze Umane e dell'Innovazione e per il Territorio dell’Università dell’Insubria, in collaborazione con il Dottorato di Ricerca in Diritto e Scienze Umane, promuovono il ciclo di incontri aperti al pubblico dal titolo «I Martedì dell’arte 2026 – Arte e nuove tecnologie», dedicato all’analisi delle trasformazioni che le innovazioni tecnologiche stanno producendo nei processi creativi, nella circolazione e nella tutela delle opere d’arte e dei beni culturali.
Il ciclo si svolge alla Pinacoteca Civica di Como e si articola in una serie di appuntamenti seminariali aperti alla cittadinanza, nei quali studiosi e professionisti affronteranno, con approcci interdisciplinari, temi di particolare attualità: dall’intelligenza artificiale applicata alla creazione artistica, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, fino ai fenomeni emergenti della crypto art, degli NFT e delle tecnologie blockchain.
Il 19 maggio alle 14.30 è in programma l’intervento della professoressa Jane C. Ginsburg della Columbia University e Accademica dei Lincei, sul tema «Sei immagini in cerca d’autore. Creazione artistica e intelligenza artificiale». Introducono i professori dell'Università dell'Insubria Barbara Pozzo e Geo Magri.
Il ciclo proseguirà il 9 giugno con un seminario dedicato ai profili di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, il 23 giugno con un focus sulla creazione dell’opera d’arte mediante nuove tecnologie, e si concluderà il 7 luglio con un approfondimento sui temi della crypto art e dell’intelligenza artificiale con la partecipazione dell'artista Ravo.
L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività del Dottorato di Ricerca in Diritto e Scienze Umane e si inserisce nel più ampio impegno dell'Ateneo per lo sviluppo di una riflessione critica sui rapporti tra diritto, arte e innovazione tecnologica.
I seminari sono organizzati con il patrocinio dei Musei Civici di Como e del CRISAC – Centro di ricerca sulla storia dell'arte contemporanea, a conferma della vocazione interdisciplinare del progetto e del radicamento nel contesto culturale del territorio.
Il comitato scientifico è composto da Andrea Spiriti, Laura Facchin, Geo Magri, Marta Cenini e Massimiliano Ferrario.