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Prevenzione e mappatura del rischio idrogeologico nel territorio lariano: al Chiostro di Sant'Abbondio il convegno in collaborazione con l'Associazione Coe.Insubre

Quando:
, 9.30 - 16
Argomento: Sostenibilità
Destinatari: Futuri studenti, Studenti, Laureati, Enti e imprese, Personale
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Frana-Blevio

Comprendere, prevenire e governare il rischio idrogeologico del territorio lariano attraverso il confronto tra dati, competenze scientifiche, esperienze tecniche e strategie operative. È l’obiettivo del convegno «Prevenzione e mappatura del rischio idrogeologico nel territorio lariano», in programma mercoledì 30 settembre, dalle 10 alle 16, all’Università dell’Insubria, nell’Aula Magna della sede di Sant’Abbondio, Como. 

L’incontro, organizzato dall’Università dell’Insubria in collaborazione con l’Associazione Coe.Insubre, propone un confronto scientifico, tecnico e istituzionale sul rischio idrogeologico del Lario.

L’appuntamento nasce dalla necessità di riflettere sugli eventi di forte impatto che hanno interessato il Lario nel 2025 e nel 2026, promuovendo una maggiore conoscenza dei fenomeni, strategie di prevenzione e strumenti efficaci per la gestione del rischio. Nel corso del convegno saranno inoltre presentati i risultati preliminari del Progetto Interreg – Ritmo – WP1 «Rischi idrogeologici e cambiamenti climatici: salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale nel Territorio Montano dell’Insubria», offrendo un quadro aggiornato delle criticità del territorio e delle prospettive per una gestione sempre più consapevole e integrata del rischio.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera, con il cofinanziamento dell’Unione europea.

Ad aprire i lavori, alle 10, saranno gli indirizzi di saluto di Maria Cristina Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria, Umberto Piarulli, Prorettore Vicario, e Michela Prest, Direttrice del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia.

La sessione scientifica prenderà il via alle 10.30 con Franz Livio, Università dell’Insubria, che interverrà sul tema «Rischio idrogeologico: una formula, diverse strategie di mitigazione». Alle 10.50 proseguirà Alessandro Maria Michetti, Università dell’Insubria, con «Dinamiche idrogeologiche e vulnerabilità del territorio». A seguire, alle 11.20, Andrea Pozzi, Università dell’Insubria, presenterà «La fragile bellezza: il Lario e le sue ferite», mentre dalle 11.40 alle 12 Luigi Biffi, agronomo, parlerà di «Vegetazione forestale e rischio idrogeologico».

Il programma prevede inoltre, dalle 12 alle 12.20, l’intervento di Rossana Canzani, responsabile finanziaria del Comune di Grandate, dedicato a «Area amministrativa: governance, responsabilità e strumenti operativi». Dalle 12.20 alle 12.40 Elena Maggi e Giulia Pesaro, Università dell’Insubria, approfondiranno il tema «Cambiamenti climatici e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico: una prospettiva economica». Al termine della sessione è previsto uno spazio per domande e risposte.

Dalle 13 alle 14 è prevista la pausa pranzo, con light lunch incluso.

I lavori riprenderanno alle 14 con Marco Pizza, Università dell’Insubria, che presenterà «Geologia: il progetto Ritmo». Alle 14.20 interverrà Cristian Scapozza, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi), con una relazione su «Scenari climatici ed evoluzione dei pericoli naturali». Dalle 14.40 alle 15 sarà quindi la volta di Christian Ambrosi, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi), che illustrerà il «Monitoraggio dei fenomeni geologici tramite interferometria radar da satellite».

A moderare i lavori sarà Giuseppe Devotella, presidente dell’Associazione Coe.Insubre.

La partecipazione è libera; si raccomanda comunque di confermare la propria presenza compilando il modulo di iscrizione: https://bit.ly/4robYVH.

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