Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione firmata dal professor Paolo Musso sull'incontro da lui organizzato il 4 marzo.
Mercoledì 4 marzo dalle 16,30 alle 18,30 nell’Aula 6 MTG dell’Università dell’Insubria, sede di Varese, si terrà un incontro con Giorgio Buonanno, docente di Fisica Tecnica Ambientale presso l’Università di Cassino e la Queensland University of Technology di Brisbane (Australia), membro fondatore del “Gruppo dei 36” che ha dimostrato la trasmissione tramite aerosol del Covid e degli altri virus che causano malattie respiratorie, riconosciuta recentemente in un documento ufficiale della OMS, di cui Buonanno è stato uno dei coautori.
L’incontro è organizzato dal professor Paolo Musso, docente del Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il Territorio (DISUIT), in collegamento con il suo corso di Politica, società e media e in collaborazione con il centro di ricerca InCosmiCon ( www.incosmicon.net), da lui diretto, il DISUIT e la Scuola di Dottorato in Diritto e Scienze Umane.
«Questa vicenda è tanto clamorosa quanto istruttiva», dice il prof. Paolo Musso del DISUIT, organizzatore dell’incontro. «Fin dall’inizio della pandemia questi scienziati avevano avvertito, in base a evidenze già da tempo disponibili, che il contagio avveniva principalmente attraverso l’aerosol, cioè una specie di “gas” di particelle di saliva contenente il virus che negli ambienti chiusi restano sospese nell’aria per circa 20 minuti. La OMS, invece, sosteneva erroneamente che avveniva attraverso le superfici infette e i droplets, sbagliando di conseguenza anche le misure di prevenzione. All’Insubria siamo stati fra i pochi a dirlo fin dall’inizio, con una serie di articoli (poi raccolti nel libro Covid, la lezione del Pacifico) pubblicati da me e da due nostre dottorande, Silvia Milone e Loredana Parolisi, sul sito della Fondazione Hume di Luca Ricolfi, il più illustre sociologo italiano, che ha sostenuto Buonanno (e noi) fin dall’inizio. Purtroppo, la OMS ha ammesso l’errore solo nell’aprile del 2024 (https://www.who.int/publications/m/item/global-technical-consultation-report-on-proposed-terminology-for-pathogens-that-transmit-through-the-air), a pandemia già finita, nel silenzio totale dei media, dei governi e delle istituzioni sanitarie, che continuano ancor oggi a raccomandare il lavaggio delle mani come principale misura preventiva delle malattie respiratorie. Ciò dimostra quanto siamo ancora lontani dal saper usare correttamente il metodo scientifico nelle scelte politiche che lo richiedono. Tuttavia, il fatto che appena 36 persone in tutto il mondo siano riuscite in soli 4 anni a rovesciare una convinzione erronea universalmente accettata è un importante segno di speranza e dimostra la straordinaria forza del metodo suddetto, di cui dovremmo andare orgogliosi, visto che è stato definito da un grande italiano, Galileo Galilei».
L’incontro fa parte del programma obbligatorio del Dottorato in Diritto e Scienze Umane, ma è aperto a tutti gli studenti dell’Insubria e al pubblico esterno. Per gli studenti di SCOM e STEC la partecipazione vale 0,5 punti-evento.
All’incontro si potrà partecipare anche via Teams al seguente link:
Musso - incontro del 4 marzo | Partecipazione alla riunione | Microsoft Teams
(Nella foto: l'immagine della copertina del libro che raccoglie i più importanti articoli sulla gestione del Covid pubblicati dal prof. Musso e dalle due dottorande dell’Insubria sul sito della Fondazione Hume di Luca Ricolfi, che ha scritto la prefazione).