Venerdì 22 maggio, dalle 10 alle 13, il Chiostro di Sant’Abbondio dell'Università dell'Insubria, a Como, ospita la mostra e la premiazione del concorso «Moda e violenza di genere», realizzato nell’ambito del progetto «Il filo d’Arianna», promosso dal Centro Antiviolenza Telefono Donna Como ODV, con il supporto dell'Ateneo.
L’iniziativa si inserisce nel progetto «Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne tra diritto e cultura» e nelle attività del Centro di Ricerca sulla Moda sostenibile del Dipartimento di Diritto economia e culture, diretto dalla professoressa Barbara Pozzo, con il contributo di Fondazione Comasca e in collaborazione con Fondazione Gentili Mosconi. Per l’Università dell’Insubria il progetto è seguito dalle professoresse Paola Biavaschi, Valentina Jacometti e Barbara Pozzo.
Il progetto «Il filo d’Arianna» nasce con l’obiettivo di unire formazione, creatività e consapevolezza civile, offrendo a studentesse e studenti strumenti per riflettere sul tema della violenza contro le donne e per tradurre questa riflessione in elaborati visivi. I pannelli creativi realizzati dalle classi restituiscono messaggi di forte efficacia comunicativa, capaci di richiamare l’attenzione sulla necessità di prevenire e contrastare ogni forma di violenza di genere.
Nei mesi scorsi il progetto ha coinvolto diverse classi di scuole superiori del territorio, con un percorso articolato in due fasi. La prima è stata dedicata agli incontri di sensibilizzazione sulla violenza di genere, condotti dalle operatrici del Centro Antiviolenza; la seconda ha avuto carattere laboratoriale ed è stata curata da Fondazione Gentili Mosconi.
La mostra sarà allestita nel portico al piano terra del Chiostro di Sant’Abbondio e resterà visitabile anche nella settimana successiva all’evento, fino a venerdì 29 maggio.