Lunedì 5 maggio alle ore 9, nell’aula S.0.6 del Chiostro di Sant’Abbondio, a Como, è in prgramma il seminario dal titolo «Fuorifuoco Como: tra giornalismo, inchiesta e lavoro sociale», incontro, aperto al pubblico promosso nell’ambito del ciclo «Incontri di orientamento al lavoro. Prospettive e competenze per il futuro», organizzato dal Dipartimento di Diritto economia e culture per i corsi di laurea in Scienze del turismo e Hospitality for Sustainable Tourism Development.
L’appuntamento si inserisce nel percorso didattico degli insegnamenti di Sociologia della comunicazione e del turismo e Sociologia delle culture, guidati dal professor Sebastiano Citroni, che modererà l’incontro. Nelle settimane precedenti gli studenti hanno lavorato sul pensiero del sociologo Hartmut Rosa e in particolare sul volume «Indisponibilità», punto di partenza per riflettere sulla condizione tardo-moderna e sulla perdita di esperienza diretta del mondo, spesso sostituita da misurazioni, parametri e rappresentazioni astratte.
Al centro del seminario ci sarà il rapporto tra sguardo sociologico, racconto giornalistico e intervento sociale. Interverranno Emma Basseghini e Marco Bucci di Fuorifuoco Como, insieme a Laura Castegnaro della Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione. Tre prospettive diverse, accomunate dalla capacità di osservare il territorio e produrre conoscenza sociale attraverso linguaggi, strumenti e pratiche differenti: il reportage video, la ricerca sociologica, il lavoro quotidiano nei contesti di marginalità.
Durante l’incontro sarà proiettato il documentario «Como, fuori dalle mura», realizzato da Fuorifuoco Como e dedicato a via Milano, una delle aree della città in cui emergono con maggiore evidenza le tensioni della contemporaneità urbana. A pochi passi dai luoghi più attraversati dal turismo internazionale si concentrano infatti fragilità sociali, disuguaglianze e forme di segregazione che interrogano direttamente anche chi studia e lavorerà nel campo del turismo.
Via Milano alta e il quartiere di San Rocco diventano così un laboratorio concreto per comprendere la città contemporanea: da un lato l’attrattività turistica, dall’altro le forme di esclusione che attraversano lo stesso spazio urbano.
Il seminario avrà anche una forte valenza orientativa. Per chi si prepara a lavorare nel turismo sostenibile, nelle professioni della comunicazione o nei servizi territoriali, le competenze richieste non sono soltanto tecniche, ma anche relazionali e interpretative: saper leggere i contesti, dialogare con le persone, riconoscere la complessità dei fenomeni sociali e adattarsi all’incertezza.
L’incontro del 5 maggio conclude il calendario degli «Incontri di orientamento al lavoro», che tra aprile e maggio ha proposto seminari dedicati a dati turistici, revenue management, comunicazione, sostenibilità, sharing economy e trasformazioni del settore turistico.