A Viggiù un pomeriggio tra ricerca, memoria e antropologia: workshop e presentazione del progetto Vivi dell'Università dell'Insubria

Quando:
, 14 - 17
Argomento: Didattica e formazione, Ricerca e innovazione
Destinatari: Futuri studenti, Studenti, Laureati, Enti e imprese, Personale
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Cimitero Viggiù

Sabato 28 febbraio Villa Borromeo, a Viggiù, ospita un pomeriggio dedicato a «Vivi – Vivere il cimitero di Viggiù. Fruire diversamente gli spazi funerari», un progetto dell’Università dell’Insubria sostenuto da Fondazione Cariplo, che unisce ricerca scientifica, valorizzazione culturale e partecipazione pubblica con l’obiettivo di rileggere il cimitero storico come luogo di conoscenza e memoria condivisa.

Dalle ore 14 alle ore 15 è in programma un workshop di antropologia biologica, rivolto agli studenti universitari (massimo 20 partecipanti), ospitato nel Laboratorio di Antropologia del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita allestito all’interno della villa.

L’attività offrirà un’esperienza concreta del lavoro dell’antropologo: i partecipanti si confronteranno con la ricomposizione anatomica di uno scheletro e con la ricostruzione del profilo biologico, determinando sesso ed età alla morte degli individui analizzati.

Il laboratorio è pensato per studenti dei corsi dell’area biologica, sanitaria e motoria, tra cui Biotecnologie, Scienze biologiche, Medicina e chirurgia, Professioni sanitarie, Scienze motorie e affini, interessati a conoscere applicazioni reali dell’antropologia nello studio dei resti umani. Per partecipare è necessario inviare una e-mail all'indirizzo [email protected]. 

A seguire, dalle ore 15, si terrà l’incontro aperto alla cittadinanza dedicato alla presentazione dei risultati del progetto Vivi.

L’iniziativa mira a esplorare nuove modalità di fruizione degli spazi funerari, interpretandoli non solo come luoghi di sepoltura ma anche come patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Durante l’appuntamento verranno condivisi gli esiti delle ricerche e discusse le prospettive future per la valorizzazione del sito.

Il pomeriggio rappresenta un momento di dialogo tra università, territorio e comunità, in cui la ricerca scientifica diventa strumento per comprendere il passato e immaginare nuove forme di relazione con i luoghi della memoria.

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