Venerdì 27 novembre, dalle 8.30, l’Aula Magna «Granero-Porati» dell’Università dell’Insubria, in via Dunant 3 a Varese, ospita il convegno «Radon – Studi preparatori all’aggiornamento delle linee guida della Regione Lombardia», una giornata di approfondimento scientifico e tecnico dedicata alla mitigazione del rischio da esposizione al radon negli ambienti chiusi.
L’iniziativa si propone di fare il punto sulle conoscenze scientifiche, sulle disposizioni normative e sulle soluzioni disponibili per ridurre l’esposizione a questo gas radioattivo naturale, che può accumularsi negli edifici e rappresentare un rischio per la salute. Particolare attenzione sarà dedicata agli sviluppi innovativi, alle tecniche di intervento concretamente applicabili e ai risultati di progetti di mitigazione già realizzati in Italia e nel Canton Ticino, con l’obiettivo di contribuire all’aggiornamento delle linee guida regionali.
Il programma riunisce rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni, degli enti di controllo e prevenzione, delle professioni tecniche e delle parti sociali, favorendo il confronto tra ricerca scientifica, applicazioni operative e politiche di tutela della salute pubblica.
La giornata si aprirà alle 8.30 con la registrazione dei partecipanti, seguita alle 9 dai saluti istituzionali della Rettrice dell’Università dell’Insubria, del Presidente di Regione Lombardia, del Direttore del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Ateneo, del Direttore generale di ATS Insubria e del Direttore generale della Direzione Welfare di Regione Lombardia.
La sessione mattutina, moderata dall’ingegner Giuseppe Giannelli di INAIL, Unità operativa territoriale di Como, prenderà il via alle 9.40 con l’introduzione del professor Fabio Conti dell’Università dell’Insubria.
Alle 9.50 la dottoressa Roberta Corrao di ATS Insubria illustrerà le caratteristiche del radon, mentre alle 10.10 il professor Domenico Cavallo, dell’Università dell’Insubria, approfondirà i rischi sanitari associati all’esposizione.
Alle 10.30 l’attenzione si concentrerà sulla mappatura del radon in Lombardia, con un aggiornamento delle iniziative in corso nell’ambito del Decreto legislativo 101/2020 e un approfondimento sul contributo della cartografia digitale alla divulgazione e alla prevenzione sanitaria. Interverranno la dottoressa Rosella Rusconi di ARPA Lombardia e la dottoressa Daniela Aimetti di ATS Insubria – Regione Lombardia.
Dalle 10.50 sarà affrontato uno degli aspetti più operativi della giornata: come intervenire sugli edifici per limitare l’esposizione al radon. Attraverso i risultati di un’indagine sui progetti realizzati in Italia e nel Canton Ticino, rappresentanti dei progettisti coinvolti nella ricerca presenteranno tecniche strutturali, soluzioni impiantistiche e relativi costi, mettendo a disposizione esperienze e documentazione utili per individuare interventi efficaci e concretamente applicabili.
Dopo la pausa ristoro prevista alle 13, la sessione pomeridiana, moderata dal professor Fabio Conti, riprenderà alle 14 con un confronto sulla situazione del radon in Italia, attraverso i dati ISIN presentati dalla dottoressa Roberta Corrao di ATS Insubria, e nel Canton Ticino, con il contributo del professor Luca Pampuri della SUPSI di Mendrisio, in Svizzera.
Alle 14.20 l’ingegner Andrea Paladini di ATS Brescia illustrerà le azioni di sensibilizzazione sul tema del radon, mentre alle 14.40 il dibattito si estenderà alla sicurezza negli ambienti di lavoro, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle parti datoriali e sindacali.
Alle 15.15 sarà approfondito il ruolo di Regione Lombardia e degli enti locali nelle attività di prevenzione e gestione del rischio. Sono previsti gli interventi del dottor Danilo Cereda o dell’architetto Salvatore Caruso, della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, e di un rappresentante di ANCI Lombardia.
La giornata proseguirà alle 15.45 con uno spazio dedicato alle domande e al confronto con il pubblico. Alle 16.20 le considerazioni conclusive saranno affidate alla dottoressa Caterina Cecchino di ATS Insubria. Alle 16.40 sono previsti il test finale di verifica dell’apprendimento, la compilazione del questionario di gradimento e la chiusura dell’evento.
Il convegno si svolge con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria, di INAIL – sede di Varese, di ATS Insubria, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Varese e del Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Varese.
La partecipazione è gratuita e prevede il riconoscimento di crediti formativi per l’aggiornamento professionale. Per gli Esperti in Interventi di Risanamento Radon, secondo il D.L. 25 novembre 2022, n. 203, articolo 51, comma 1, il superamento del test finale dà diritto al riconoscimento di quattro ore di aggiornamento triennale obbligatorio. Ai geometri iscritti al Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Varese sono riconosciuti 6 crediti formativi professionali per la partecipazione all’evento.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il professor Fabio Conti all’indirizzo [email protected],