Il progetto europeo attraversa una fase di crescente sfiducia e disillusione. Le crisi economiche, le tensioni geopolitiche e le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni hanno contribuito ad alimentare un senso di distanza tra i cittadini e le istituzioni dell’Unione europea. Quali sono le ragioni di questo disincanto? E quale ruolo può avere la memoria storica nel rilanciare il processo di integrazione?
A questi interrogativi è dedicato il convegno «L’Europa tra memoria e disincanto. Crisi di fiducia e prospettive di rilancio del progetto europeo», in programma lunedì 2 novembre alle ore 14 nell’Aula Magna del Chiostro di Sant’Abbondio, a Como. L’iniziativa è promossa nell’ambito delle attività del Dipartimento di Diritto economia e culture e del Dottorato in Diritto e scienze umane dell’Università dell’Insubria, con il patrocinio di Villa Vigoni, Centro italo-tedesco per il dialogo europeo.
L'incontro propone una riflessione storico-giuridica sul futuro dell'Unione europea, partendo dalla consapevolezza che il processo di integrazione, avviato all'indomani delle tragedie della Seconda guerra mondiale, ha rappresentato per oltre settant'anni uno strumento fondamentale per garantire pace, stabilità, cooperazione e tutela dei diritti. Un patrimonio che oggi si confronta con nuove sfide e con una crescente disaffezione da parte dell'opinione pubblica.
Al centro del dibattito il rapporto tra memoria storica e futuro dell'Europa, nella convinzione che conoscere le vicende del Novecento sia essenziale per comprendere le ragioni che hanno portato alla costruzione di uno spazio comune europeo. Il confronto coinvolgerà studiosi di diverse discipline e provenienze, con l'obiettivo di analizzare le cause della crisi di fiducia e individuare possibili prospettive di rilancio del progetto europeo.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Giuseppe Colangelo, direttore del Dipartimento di Diritto economia e culture dell’Università dell’Insubria.
Interverranno Julian Stefenelli del Centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni, Martin Löhnig e Cordula Löhnig Scholz dell’Università di Regensburg, in Germania, Martyna Laszewska-Hellriegel dell’Università di Zielona Góra, in Polonia, e Francesco Comina, giornalista e scrittore. Per l’Università dell’Insubria parteciperanno i professori Corinna Pick, Andrea Spiriti e Gabriella Mangione.
Un'attenzione particolare sarà riservata alle nuove generazioni e al ruolo dell'educazione nella costruzione di una cittadinanza europea consapevole. Il convegno prevede infatti il coinvolgimento attivo degli studenti delle scuole secondarie superiori, chiamati a partecipare a una riflessione sul valore del dialogo, della cooperazione e della convivenza democratica.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività di Villa Vigoni, istituzione impegnata nella promozione del dialogo tra Italia e Germania e nella valorizzazione di una memoria europea condivisa. Un'occasione per tornare a interrogarsi sul significato dell'integrazione europea e sulle condizioni necessarie per rafforzarne il futuro, a partire dalla conoscenza del passato e dal confronto tra generazioni, culture e sensibilità diverse.