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Il bikini e il corpo delle donne: il 1° dicembre la professoressa Barbara Pozzo conclude al Museo della Seta di Como la rassegna "Vestire la libertà"

Quando:
, 18 - 19
Destinatari: Futuri studenti, Studenti, Laureati, Enti e imprese, Personale
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Vestire la libertà

Quanto può raccontare un capo di abbigliamento del rapporto tra libertà individuale, morale e diritti? E come sono cambiate nel tempo le convenzioni sociali che regolano la rappresentazione del corpo femminile? Sono alcune delle questioni al centro dell'ultimo appuntamento di «Vestire la libertà. Moda, diritto e emancipazione femminile», la terza edizione dei «Martedì della moda», promossa dal Museo della Seta di Como in collaborazione con l'Università dell'Insubria, la Cattedra Unesco sui diritti delle donne e la Città Creativa Unesco.

Martedì 1° dicembre, dalle 18 alle 19, al Museo della Seta di Como, in via Castelnuovo 9, è in programma «Il bikini e il corpo delle donne. Libertà, morale e diritto», l'incontro conclusivo del ciclo che ha scelto pantaloni, minigonna e bikini come punti di partenza per raccontare le trasformazioni sociali e culturali legate all'emancipazione femminile.

A condurre la conferenza sarà Barbara Pozzo, professoressa ordinaria di Diritto privato comparato all'Università dell'Insubria, titolare della Cattedra Unesco «Gender Equality and Women's Rights in the Multicultural Society» e Accademica dei Lincei.

Al centro della riflessione, il rapporto tra autodeterminazione, convenzioni sociali e rappresentazione del corpo femminile, attraverso un capo di abbigliamento che ha contribuito ad alimentare il dibattito pubblico sulla libertà delle donne e sui limiti imposti dalle norme e dalle aspettative sociali.

Il bikini diventa così il punto di partenza per interrogarsi sul significato della libertà di scelta, sul peso degli stereotipi e sul rapporto tra morale, diritto e trasformazioni culturali.

Con questo terzo appuntamento si conclude un percorso che, dopo aver affrontato il significato dei pantaloni e della minigonna nella storia dell'emancipazione femminile, ha mostrato come la moda possa essere una chiave di lettura dei cambiamenti della società, delle conquiste raggiunte e delle sfide ancora aperte sul terreno dell'uguaglianza.

L'incontro è aperto al pubblico e prevede uno spazio finale dedicato alle domande dei partecipanti.