Il cambiamento climatico, la trasformazione dei territori e la crescente pressione sulle risorse naturali rendono sempre più evidente quanto il benessere delle comunità sia legato agli equilibri ambientali. Ripensare il rapporto tra esseri umani e natura significa interrogarsi sui modelli di sviluppo, sulle modalità di utilizzo dello spazio e sulle responsabilità che accompagnano le scelte individuali e collettive. In questa prospettiva, la pace assume anche una dimensione ecologica, legata alla possibilità di costruire relazioni più equilibrate con l'ambiente.
Sarà questo il filo conduttore del quinto appuntamento di «Fare pace con il mondo. Nella radicale complessità del reale», la rassegna promossa dal Comune di Como e dall'Università dell'Insubria, in collaborazione con l'associazione culturale Il Paguro.
Venerdì 13 novembre alle 17.30, nell'Aula Magna della sede universitaria di Sant'Abbondio a Como, sarà ospite Paolo Vimercati, studioso di Strategie territoriali dell'Università Oxford Brookes, con la conferenza «Alla ricerca di equilibrio. Ripensare il rapporto tra persone, cose e natura».
L'incontro inviterà a riflettere sulle relazioni tra società, territorio e mondo naturale, proponendo una lettura della pace che supera la dimensione dei rapporti tra esseri umani per comprendere anche il modo in cui le comunità abitano e trasformano l'ambiente.
L'attenzione si concentrerà sulla ricerca di nuovi equilibri tra le esigenze delle persone, le caratteristiche dei luoghi e le dinamiche naturali, affrontando una questione sempre più rilevante nel dibattito contemporaneo sulla sostenibilità.
La conferenza contribuirà così ad ampliare il percorso interdisciplinare della rassegna, mettendo in relazione il tema della pace con la responsabilità ambientale e con le condizioni necessarie per una convivenza sostenibile.
L'appuntamento si terrà nella sede dell'Insubria di via Sant'Abbondio 12, con registrazione dalle 17 e inizio alle 17.30.
Prossimo e ultimo appuntamento
20 novembre 2026
La controversia tra pace e guerra
Giorgio De Michelis, Informatica per l’organizzazione e Interaction Design, Università di Milano Bicocca