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“Sentieri comuni”, dal Lago al Triangolo Lariano: il 24 ottobre all’Insubria parte un nuovo percorso per il futuro del territorio

Quando:
, 9 - 14.30
Argomento: Sostenibilità, Territorio Insubria
Destinatari: Futuri studenti, Studenti, Laureati, Enti e imprese, Personale
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Faggeto Lario

Come mantenere vivi i piccoli Comuni? Come governare il turismo senza perdere l’identità dei luoghi? Come garantire servizi, mobilità e opportunità alle giovani famiglie? E, soprattutto, come affrontare problemi che non si fermano ai confini amministrativi dei singoli paesi?

Da queste domande nasce «Sentieri comuni», l’incontro pubblico in programma sabato 24 ottobre dalle 9 alle 14.30 all’Università dell’Insubria, nella sede di Sant’Abbondio a Como.

L’appuntamento sarà il primo momento condiviso di un percorso promosso dal Comune di Faggeto Lario, con il coinvolgimento dell’Università dell’Insubria, del Centro di ricerca Green dell’Università della Valle d’Aosta e di alcune amministrazioni del Lago di Como e del Triangolo Lariano, tra cui Sormano, Moltrasio, Blevio, Pognana e Zelbio.

Il progetto prende forma dal confronto tra amministratori e studiosi e da una convinzione: le trasformazioni che stanno interessando questi territori richiedono sempre più una visione comune.

Alcuni Comuni del lago devono confrontarsi con una crescente pressione turistica, l’aumento degli affitti brevi e la necessità di governare trasformazioni rapide. Nei territori più interni, magari nelle frazioni montane degli stessi Comuni, emergono invece con maggiore forza lo spopolamento, la perdita di giovani e famiglie, la riduzione dei servizi e le difficoltà nei collegamenti. Problemi differenti, ma strettamente collegati, che possono trovare risposte più efficaci attraverso strategie sovracomunali.

«Sentieri comuni» sarà un pomeriggio di lavoro partecipato e l’avvio concreto di un progetto destinato a proseguire nel tempo.

I ricercatori e i docenti dell’Università dell’Insubria e del Centro di ricerca Green dell’Università della Valle d’Aosta avranno il ruolo di facilitare il percorso: non proporranno soluzioni predefinite, ma accompagneranno il confronto attraverso un metodo partecipativo, favorendo l’emersione delle criticità, la costruzione di relazioni e l’individuazione di possibili progettualità condivise.

La giornata sarà articolata attorno a quattro tavoli tematici: turismo, spopolamento, servizi di base e mobilità. Quattro questioni fortemente interconnesse: la possibilità di continuare ad abitare i piccoli centri dipende infatti dalla presenza di servizi, scuole, trasporti e opportunità; allo stesso tempo, la crescita turistica può rappresentare una risorsa soltanto se governata in maniera sostenibile e inserita in una strategia che tenga insieme il lago e le aree interne e montane.

Ai tavoli saranno invitati a partecipare amministratori, operatori economici, associazioni, professionisti, studenti e cittadini interessati a contribuire attivamente. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze e criticità, far emergere bisogni comuni e individuare temi sui quali costruire collaborazioni e possibili sperimentazioni.

Il 24 ottobre sarà dunque un punto di partenza, non di arrivo: l’inizio di un percorso nel quale ricerca universitaria, esperienza amministrativa e conoscenza quotidiana dei luoghi possano incontrarsi per provare a rispondere insieme a una domanda che riguarda tutto il territorio: come vogliamo che siano, tra dieci o vent’anni, i paesi e le comunità del Lago di Como e del Triangolo Lariano?

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