Le biotecnologie stanno trasformando profondamente la ricerca scientifica, aprendo nuove prospettive in ambiti che spaziano dal miglioramento delle colture alla salute, dalla lotta alle malattie trasmesse da vettori alla medicina sperimentale. Le nuove tecniche genomiche e gli organismi geneticamente modificati (OGM) rappresentano, in questo contesto, strumenti di crescente interesse, ma anche un campo nel quale innovazione e valutazione dei rischi devono procedere insieme.
A questo tema è dedicato «GMOs in the 21st Century: Innovation, Applications, and Responsible Use», evento organizzato nell’ambito del PhD Course in Life Sciences and Biotechnology dell’Università degli Studi dell’Insubria.
L’appuntamento è previsto per giovedì 22 ottobre, dalle 14.15 alle 18, nella Sala Conferenze del Collegio Cattaneo, in via Dunant 7 a Varese.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati, previa registrazione tramite il QR code della locandina, e si svolgerà in lingua inglese.
Il programma propone contributi che affrontano prospettive molto diverse. Christoph Tebbe, del Thünen-Institut für Biodiversität/EFSA, aprirà i lavori con una riflessione su tre decenni di valutazione del rischio degli OGM in Europa, dalla ricerca sui batteri luminescenti alla biologia sintetica.
Seguiranno Piero Morandini, dell’Università degli Studi di Milano, che illustrerà il ruolo delle nuove tecniche genomiche nella ricerca vegetale e nel miglioramento delle colture, e Paolo Gabrieli, della stessa Università, con un intervento sugli insetti geneticamente modificati per il contrasto alle malattie trasmesse da vettori.
La seconda parte del pomeriggio sarà dedicata alla ricerca biomedica, con Nicola Facchinello, dell’Università di Bologna, che presenterà l’impiego di zebrafish ingegnerizzati come modelli per lo studio delle malattie, e Giorgia Foggetti, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, che parlerà dei modelli murini geneticamente modificati utilizzati nella ricerca oncologica.
L’incontro si concluderà con una discussione finale, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire i temi affrontati e di mettere in relazione i diversi ambiti di ricerca e applicazione.