Esiste l’equità? Qual è il suo rapporto con il diritto e quale ruolo ha avuto nella storia del pensiero giuridico? Sono alcune delle questioni al centro della conferenza che il professor Dario Mantovani terrà mercoledì 11 novembre, dalle ore 10 alle 12, nell’Aula Magna della sede di Sant’Abbondio dell’Università dell’Insubria, in via Sant’Abbondio 12 a Como.
L’incontro, dal titolo «Esiste l’equità?», è organizzato nell’ambito del corso di Istituzioni di diritto romano del Dipartimento di Diritto economia e culture (Didec), in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Diritto e scienze umane (Discum) e il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Sono previsti i saluti istituzionali del professor Giuseppe Colangelo, direttore del Didec, e un intervento finale del prorettore vicario Umberto Piarulli.
A guidare la riflessione sarà un relatore di particolare rilievo nel panorama internazionale degli studi giuridici: Dario Mantovani è professore al Collège de France, dove dal 2018 è titolare della cattedra «Droit, culture et société de la Rome antique». Professore ordinario di Diritto romano all’Università di Pavia, è socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dirige il Centro di studi e ricerche sui diritti antichi (Cedant). La sua attività scientifica si concentra sul diritto romano, considerato non soltanto come insieme di norme e istituti, ma anche come espressione della cultura e della società antica e come componente fondamentale della tradizione giuridica europea.
«La presenza di Dario Mantovani – spiega il professor Paolo Lepore, organizzatore, con i professori Linda De Maddalena e Marco Migliorini, dell’evento – rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto per gli studenti e le studentesse di Giurisprudenza e per i dottorandi, che avranno l'opportunità di dialogare direttamente con uno studioso di riferimento nel campo della storia del diritto. Il tema dell’equità, per la sua rilevanza filosofica, giuridica e civile, offre inoltre spunti di riflessione che superano i confini della formazione specialistica».