Il nuovo messaggio del rettore: affrontiamo la fase due con responsabilità e prudenza

Mercoledì, 29 Aprile 2020
rettore

Care Colleghe e cari Colleghi, care Studentesse e cari Studenti,

al termine della prima fase dell’emergenza COVID, che ha improvvisamente stravolto le nostre vite e le attività dell’Ateneo, dobbiamo ora prepararci ad affrontarne la seconda fase di parziale ripresa: lo facciamo forti dell’esperienza maturata, ma ben consapevoli delle difficoltà che ci aspettano e memori delle ferite che abbiamo subito.

Stiamo valutando, con responsabilità e prudenza, anche in attesa di nuovi decreti ministeriali e regionali, le disposizioni del DPCM 26 aprile 2020 tenendo conto dell'impatto che avrà sull'Ateneo. Con equilibrato ottimismo, ci attende ora una fase di lento e graduale ritorno alla nostra vita lavorativa e accademica, nella quale sarà sempre più importante fare leva sul senso di responsabilità di ciascuno di noi per non vanificare i sacrifici fatti fino ad ora.  

Nei prossimi giorni dovremo assumere, con una visione sistemica, decisioni che consentano una ripresa graduale delle attività ma, al tempo stesso, evitino che troppe persone possano frequentare contemporaneamente gli stessi spazi, non solo in Ateneo, ma anche sui trasporti pubblici e in città.

La necessità di sospendere le attività didattiche in presenza non poteva essere occasione più chiara per constatare quanto la relazione interpersonale docente studente sia insostituibile e possa anzi diventare sempre più un valore aggiunto per un Ateneo delle nostre dimensioni.

Forti di questa consapevolezza e anche se il DPCM 26 aprile 2020 consentirebbe diversamente, abbiamo deciso di escludere fino a settembre, quindi fino all’inizio del nuovo anno accademico, la didattica in presenza, così come gli esami di laurea e di profitto che continueranno a svolgersi a distanza, con le modalità ormai positivamente sperimentate.

Il primo semestre del prossimo anno accademico sarà erogato in forma mista (a distanza e in presenza) e sono allo studio ulteriori modalità innovative, sempre con una logica inclusiva, da proporre alla nostra comunità studentesca ed alla future matricole.

Pur non essendosi mai fermata, la nostra ricerca ha subito un rallentamento e si è concentrata anche su aspetti legati all’emergenza da Covid-19.  Per questo, in particolare, rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i nostri ricercatori, e allo staff tecnico amministrativo che li ha supportati, che hanno presentato progetti di ricerca tematici, dimostrando ancora una volta sensibilità sociale, attaccamento alla nostra Università e all’intero sistema della ricerca pubblica.

Per favorire il progressivo riavvio di tutte le attività di ricerca, da lunedì 18 maggio p.v. verrà riattivato il presidio, con orario ridotto, di alcuni edifici dell’Ateneo: sarà pertanto consentito, in modo controllato, in sicurezza e nel tassativo rispetto di adeguati parametri di distanziamento sociale, l’accesso a specifici laboratori e ad altri limitati spazi dedicati alla ricerca.

Sono in corso di elaborazione linee guida di Ateneo su procedure e modalità sicure di accesso e frequentazione degli edifici, affinché:  

  • i ricercatori possano riprendere a frequentare alcuni laboratori (e spazi analoghi) di cui sono responsabili, senza però accedere ai loro uffici se non per il tempo strettamente necessario a esigenze connesse all’erogazione della didattica a distanza; il personale tecnico nei laboratori di ricerca sarà il minimo necessario allo svolgimento delle attività di ricerca dipartimentali.
  • i titolari di assegni o borse di ricerca e gli studenti di dottorato (sotto la guida dei rispettivi tutor) possano accedere agli stessi laboratori sperimentali e gli studenti delle lauree magistrali possano svolgere le attività necessarie per le loro tesi di laurea sperimentali.
  • possa ripartire il servizio di prestito dei libri in biblioteca.

Il personale tecnico-amministrativo, a cui rinnovo la mia gratitudine per la professionalità dimostrata in queste settimane proseguirà, fino a diverse disposizioni, con le prevalenti modalità di lavoro a distanza e attivando sportelli virtuali per l’utenza: l’occasione del lavoro a distanza non va sprecata, ma deve essere di stimolo per proseguire sulla strada della dematerializzazione e facilitazione amministrativa.

Con i più cordiali saluti,

Il Rettore 
Angelo Tagliabue

 

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Ultima modifica: Giovedì, 14 Maggio, 2020 - 14:04