Destinare il proprio 5x1000 all’Università degli Studi dell’Insubria nell’ambito della dichiarazione dei redditi, indicando il codice fiscale 95039180120, è una scelta concreta per sostenere la ricerca scientifica e contribuire allo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio. Negli ultimi anni, l’Ateneo ha dimostrato una crescita costante nella qualità e nell’impatto della propria attività scientifica. La conferma è arrivata anche dall’Anvur, l’agenzia pubblica italiana che valuta le università e che ha promosso Insubria a pieni voti per la Vqr, la Valutazione della qualità della ricerca per il quinquennio 2019–2024: la ricerca dell’Università dell’Insubria si distingue per solidità, innovazione e capacità di affrontare le grandi sfide contemporanee, dalla salute all’ambiente, dalla tecnologia alle scienze sociali.
Questi traguardi sono il frutto del lavoro quotidiano di ricercatrici, ricercatori e giovani studiose e studiosi, sostenuti anche grazie al contributo di chi sceglie di investire nella conoscenza. Il 5x1000 rappresenta infatti una risorsa preziosa per finanziare progetti di ricerca, potenziare laboratori, offrire opportunità formative e attrarre nuovi talenti.
PROGETTI SOSTENUTI CON IL 5X1000
From Stress to Frailty: Long-Term Health Trajectories in the BioArchivio Insubre (10th–17th c.)
Marta Licata - Dipartimento di biotecnologie e scienze della vita - "FRAIL"
FRAIL è un progetto di ricerca antropologica che si propone di analizzare in modo sistematico i marcatori di stress scheletrico lungo un ampio arco cronologico, compreso tra il X e il XVII secolo, attraverso lo studio dei reperti osteoarcheologici conservati presso il BioArchivio Insubre.
Evoluzione geologica recente al confine tra Italia e Svizzera
Francesca Ferrario, Dipartimento di Scienza e alta tecnologia – “GOBACK”
Caratterizzazione dell’attività tettonica nel Quaternario di un settore al confine tra Italia e Svizzera, per una migliore valutazione della pericolosità sismica. Il progetto si basa su rilevamenti di terreno e da drone e indagini geofisiche.
Conservare e narrare il patrimonio archeologico del nord-ovest della Lombardia
Mattia Maturo, Dipartimento di Scienze Umane e dell'Innovazione per il Territorio, "PANARCH"
Analisi delle strategie di comunicazione e valorizzazione del patrimonio archeologico nelle provincie di Varese, Como e Lecco e ideazione di nuovi percorsi di valorizzazione. Il progetto e svolto in collaborazione con i musei e i parchi archeologici del territorio.
Crittografia quantistica per comunicazioni sicure
Marco Lamperti, Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia - "DUO-QUANT"
Sviluppo di un protocollo innovativo di comunicazione quantistica per crittografia quantum-safe, con lo scopo di sviluppare un sistema robusto e low-cost.
Studio del contributo del complesso ZBTB18–TIP60 allo stato mesenchimale e quiescente nel glioblastoma (GBM)
Carro Maria Stella, Dipartimento di Medicina ed innovazione tecnologica- "TIMING"
Caratterizzazione funzionale dell’interazione tra il fattore di trascrizione ZBTB18 e il complesso proteico TIP60 e del suo impatto sul fenotipo cellulare quiescente nel glioblastoma. Il progetto mira a identificare nuove strategie terapeutiche per colpire questa popolazione cellulare, altamente resistente ai trattamenti attualmente disponibili
Organoidi per studiare la malattia di Parkinson.
Marta Lualdi, Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia - "PROM-PD (PRoteomics Of Midbrain – Parkinson’s Disease)".
Sviluppo di un modello di organoidi di mesencefalo da cellule di pazienti Parkison con mutazioni nel gene SNCA, per studiare attraverso la proteomica i meccanismi di malattia e proporre nuovi approcci
Scegliere di destinare il 5x1000 all’Insubria significa investire in giovani talenti, sostenere la ricerca e promuovere una società più giusta, inclusiva e sostenibile.
Se sei un privato, puoi destinare il 5 per mille dell’imposta sul reddito (IRPEF) al nostro Ateneo: lo prevede ormai da qualche anno la legge Finanziaria, che in questo modo consente ai contribuenti di sostenere la ricerca scientifica.
Il 5 per mille non costa nulla e non è in concorrenza con l’8 per mille: è una quota aggiuntiva dell’imponibile, che prima restava allo Stato.
Il nostro Ateneo destina interamente le risorse 5x1000 a sostegno della ricerca attraverso il finanziamento delle ricerche condotte dai giovani ricercatori.
Se sei tenuto alla dichiarazione dei redditi, potrai usare le apposite schede allegate a:
- Modello CU 2019 per i redditi 2018
- Modello 730/2019 per i redditi 2018
- Modello Unico 2019 persone fisiche per i redditi 2018
Lo spazio relativo alla scelta del cinque per mille è simile in tutti i modelli.
Per destinare il tuo cinque per mille al nostro ateneo, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi ti basta firmare la casella "Finanziamento della ricerca scientifica e della università" e indicare il codice fiscale dell’Università degli Studi dell’Insubria:
95039180120
Puoi comunque richiedere la scheda per la destinazione del 5 per mille al tuo datore di lavoro o all'ente erogatore della tua pensione, firmare nello spazio "Finanziamento della ricerca scientifica e della università" ed indicare il codice fiscale dell’Università degli Studi dell’Insubria:
95039180120
Chiudi la scheda in una busta, sulla quale scriverai DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF ed indicherai cognome, nome e codice fiscale del contribuente.
Quindi, consegna la busta chiusa a un ufficio postale, uno sportello bancario, che le ricevono gratuitamente, o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialista, ecc.).
Se sei un ente o un’azienda e vuoi sostenere le attività dell’Ateneo, i suoi studenti o particolari temi di ricerca, puoi farlo in ogni momento: valuta d’istituire un premio di studio o una borsa di dottorato.
Scopri come fare.
Per informazioni sui premi di studio, ai Servizi integrati per gli studenti.
Per procedere all’istituzione del premio:
- se il premio interessa gli iscritti ad uno specifico Corso di laurea, devi rivolgerti alla singola Segreteria didattica. I riferimenti sono disponibili sulle pagine dei singoli corsi.
Vai ai corsi di laurea - Se il premio riguarda tutti gli studenti dell'Ateneo, la proposta deve essere presentata direttamente al Rettore, che emana un decreto dopo avere sentito il parere del Senato Accademico.
Vai alla pagina del Rettore
Sì. Puoi consultarlo tra i regolamenti per gli studenti.
Innanzitutto, ti suggeriamo di consultare le scuole di specializzazione attive in Ateneo, in modo da individuare l’area per te più interessante.
Per procedere alla proposta di finanziamento di un contratto di formazione, vai alla pagina dedicata al finanziamento contratti di formazione specialistica.
Innanzitutto, ti suggeriamo di consultare i dottorati di ricerca attivi in Ateneo, in modo da individuare l’ambito per te più interessante.
Per procedere alla proposta di finanziamento di una borsa, vai alla pagina Finanziamento di borse di studio da parte di enti/aziende.
Esistono anche alcune altre modalità con le quali puoi sostenere Uninsubria.
La sponsorizzazione è un contratto con il quale l‘immagine dell’Università degli Studi dell'Insubria viene associata a quella dello sponsor (soggetto terzo, pubblico o privato). L'obiettivo è sostenere iniziative che hanno finalità istituzionali o attività culturali organizzate dall’Ateneo.
Il tuo contributo può essere economico, tecnologico o tradursi nella messa a disposizione di beni o servizi, o anche di risorse umane o tecniche.
Questo è un atto di liberalità con il quale puoi destinare all’Ateneo somme in denaro o beni. La proposta di donazione deve essere accettata da parte dell'Ateneo e, quando necessario, si procede alla stipula di un atto notarile.
Per informazioni, puoi contattare l'Ufficio Affari generali.
All'interno del testamento è possibile indicare che alcuni beni determinati, mobili o immobili, siano destinati all'Università degli Studi dell’Insubria, anche finalizzando il lascito ad uno specifico scopo.
Attraverso il testamento è anche possibile nominare erede universale Uninsubria. Se non viene definita la destinazione d’uso dei beni che compongono il lascito, sarà poi il nostro Ateneo a deciderne l'impiego nell'ambito dei propri fini istituzionali. Se, invece, viene vincolata la destinazione, significa che lo scopo del lascito viene prestabilito dal testatore.