Università degli studi dell'Insubria

COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA

A.A. di erogazione 2017/2018

Laurea triennale in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
 (A.A. 2016/2017)
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Settore disciplinare: 
STORIA DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE (M-STO/05)
Crediti: 
9
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
72
Dettaglio ore: 
Lezione (72 ore)

Obiettivo fondamentale dell’insegnamento è quello di fornire una panoramica concettuale su metodi, strumenti e canali propri della comunicazione scientifica a vari livelli, da quello editoriale a quello giornalistico, da quello museale ai nuovi media e ai social network. Ulteriore obiettivo sarà quello di fornire le basi critiche finalizzate alla comprensione critica delle modalità di coverage mediatico dei temi scientifici di attualità. Lo studente potrà inoltre appropriarsi delle conoscenze e competenze di base necessarie alla professione del comunicatore/divulgatore scientifico in ambito giornalistico, istituzionale (enti pubblici) e museologico.
I risultati di apprendimento attesi prevedono:
- l’acquisizione dei concetti scientifici di base, e del relativo linguaggio scientifico, in relazione a temi quali i rischi climatici, i rischi geologico-ambientali, il rischio nucleare, le biotecnologie;
- la capacità di comprendere, interpretare e discutere le implicazioni sociali e massmediali delle tematiche scientifiche affrontate;
- la maturazione delle competenze necessarie alla professione del giornalista/comunicatore scientifico.

Tutti i contenuti degli insegnamenti offerti nel precedente anno accademico, in particolare quelli relativi alla storia della scienza, forniranno agli studenti un bagaglio culturale e concettuale essenziale per affrontare i temi proposti in questo corso.

Il corso è suddiviso in una prima parte incentrata sui fondamenti della comunicazione della scienza:
a. Storia della comunicazione scientifica dal ‘700 ad oggi.
b. Generalità sui principali canali della comunicazione scientifica: stampa, TV, periodici di settore, musei scientifici e naturalistici, web, social network;
c. Elementi di museologia scientifica e naturalistica;
d. I modelli sociologici della comunicazione scientifica;
e. I ruoli dei comunicatori della scienza.
f. Il pericolo rappresentato dagli pseudoscienzati.
g. La rappresentazione di temi scientifici da parte dei media della carta stampata;
h. Fatti e notizie. Generi del giornalismo scientifico. Cronaca, intervista, inchiesta. La struttura dell'articolo giornalistico.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’esposizione di alcuni esempi e casi studio mirati ad illustrare differenti modalità e strategie di comunicazione della scienza e a stimolare un’analisi critica di temi scientifici di particolare attualità e impatto sociale:
- La catastrofe del Vajont (1963): ruolo della scienza e rappresentazione dell’evento da parte dei media della carta stampata dell’epoca;
- L'incidente nucleare di Chernobyl (1987) e la sua rappresentazione da parte della stampa italiana;
- Cambiamenti climatici e mass media;
- La comunicazione sul tema delle vaccinazioni pediatriche in Italia;
- Il "metodo stamina" fra scienza e rappresentazione mediatica;
- Cinema e scienza. Analisi critica di film su argomenti scientifici di attualità: il rischio idrogeologico (“Vajont”); i cambiamenti climatici (“An inconvenient truth”); l’astrofisica (“La teoria del tutto”); le esplorazioni spaziali ("Interstellar"), i rischi industriali ("Erin Brockovich").

Gli obiettivi formativi del corso verranno raggiunti sia attraverso lezioni frontali, per un totale di 60 ore, sia mediante l’attiva partecipazione a 12 ore di esercitazioni scritte. Queste ultime avranno l’obiettivo di fornire ai frequentanti una serie di strategie, strumenti ed accorgimenti funzionali alla raccolta di dati ed informazioni derivanti da siti web – soprattutto istituzionali - ad elevata affidabilità scientifica. Alla raccolta dei dati seguirà la “divulgazione” dei contenuti sotto forma di prodotti di comunicazione scientifica (elaborati scritti) in tema di rischi climatici, rischi geologico-ambientali, biotecnologie. Verrà effettuata anche un’uscita didattica (6 ore totali) presso un’importante struttura museale scientifica.

La modalità di verifica prevede una prova scritta ed una successiva prova orale.
La prova scritta, della durata di un'ora, sarà composta da 6 domande a riposta aperta, ciascuna valutata da 0 a 4 punti. Le domande saranno interamente dedicate a valutare la conoscenza del contenuto delle slide mostrate a lezione.
Gli studenti che avranno ottenuto un minimo di 14 punti in sede di prova scritta potranno accedere all'esame orale, durante il quale verranno poste due domande sui testi d'esame (voto massimo 6 punti).
La somma dei due voti ottenuti rappresenterà il voto finale, che terrà conto del livello di conoscenza e approfondimento delle tematiche trattate sia della capacità di motivare adeguatamente affermazioni, analisi e giudizi.

Studenti frequentanti:
1. Slide caricate sul sito e-learning alla fine del corso.
2. S. Bencivelli, F.P. De Ceglia. Comunicare la scienza, Carocci, Roma, 2013.
3. P. Bianucci. Te lo dico con parole tue. Zanichelli, 2008.

Studenti non frequentanti:
1. Slide caricate sul sito e-learning alla fine del corso.
2. S. Bencivelli, F.P. De Ceglia. Comunicare la scienza, Carocci, Roma 2013.
3. A. Candela. Dal sogno degli alchimisti agli incubi di Frankenstein. La scienza e il suo immaginario nei mass media. FrancoAngeli, Milano 2013.

Orario di ricevimento
Si effettua nell'intervallo delle lezioni o alla fine delle stesse, previa richiesta via mail.

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A.A. 2017/2018

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE