Università degli studi dell'Insubria

CHIMICA DELLO STATO SOLIDO MOD.A

A.A. di erogazione 2015/2016

Laurea Magistrale in CHIMICA (A.A. 2014/2015)
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
CHIMICA GENERALE E INORGANICA (CHIM/03)
Crediti: 
4
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
40
Dettaglio ore: 
Lezione (40 ore)

Il Modulo A di questo insegnamento si propone di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite nel corso di Strutturistica Chimica, con particolare riferimento alle procedure di risoluzione strutturale tramite tecniche convenzionali da cristallo singolo, e tecniche innovative da diffrazione da polveri. Come risultati dell’apprendimento ci si aspetta la comprensione delle strategie di raccolta dati e di analisi degli stessi, volte alla determinazione strutturale e microstrutturale di campioni mono- e poli-cristallini.
Il Modulo B di questo insegnamento propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcuni aspetti del vasto mondo della chimica dello stato solido, spaziando dalla chimica inorganica a quella organica. Il corso è adatto a studenti con curricula diversi e che siano interessati alla comprensione delle relazioni tra la struttura cristallina e le proprietà funzionali (magnetiche, elettriche, ottiche, termiche, spettroscopiche, ...). Quali risultati dell’apprendimento, ci si attende la comprensione di alcune proprietà funzionali di composti inorganici e organici allo stato solido; delle relazioni tra proprietà e aspetti strutturali; dei collegamenti esistenti tra proprietà funzionali e applicazioni pratiche, anche al livello industriale.

Prerequisiti: 

È un prerequisito necessario per poter affrontare il Modulo A una conoscenze solida di strutturistica chimica e della teoria della diffrazione di raggi X da cristalli.
Sono prerequisiti fondamentali per affrontare le tematiche del Modulo B
•la conoscenza consolidata di tutti gli argomenti di chimica generale, di chimica inorganica di base e avanzata (e.g. metalli, ossidi inorganici, alogenuri inorganici, composti di coordinazione, leganti e loro proprietà elettroniche, teoria del campo cristallino) e di chimica organica di base (e.g. composti alifatici e aromatici elettrondonatori all’ossigeno, all’azoto, al fosforo e allo zolfo; composti alifatici e aromatici elettronaccettori);
•la conoscenza di nozioni e di fondamenti di base di matematica (e.g. integrale, esponenziale, logaritmo, derivata, vettore, tensore, matrice…) e di fisica (e.g. i concetti di forza, pressione, velocità, energia potenziale, energia cinetica…).

Modulo A:
Richiami di Teoria della Diffrazione; Sintesi di Patterson; Risoluzione ed Affinamento Strutturale da Dati da Cristallo Singolo; Analisi Strutturale Comparata ed Utilizzo di Banche Dati Cristallografiche; Diffrazione da Polveri: Teoria e Strumentazione; Analisi Qualitativa delle Fasi; Analisi Quantitativa; Indicizzazione da Spettri di Polvere; Metodo di Rietveld.
Modulo B:
1.Polimorfismo: nascita ed evoluzione del concetto di polimorfismo e nomenclatura relativa; frequenza e importanza industriale; origine strutturale; descrizione termodinamica di sistemi monotropici ed enantiotropici; esempi di sistemi polimorfici organici, inorganici e metallorganici.
2.Proprietà magnetiche dei materiali solidi: introduzione su diamagnetismo, paramagnetismo, ferromagnetismo, antiferromagnetismo, ferrimagnetismo. Suscettività magnetica; leggi di Curie e di Curie-Weiss. Momenti magnetici di spin, orbitalico e totale. Ferromagnetismo: collocazione nella tavola periodica; comportamento degli elementi delle transizioni d e f; domini magnetici; magnetizzazione di saturazione; curve di isteresi; magneti permanenti; esempi. Antiferromagnetismo: superscambio; esempi.
3.Composti di intercalazione: evoluzione storica e nomenclatura relativa; meccanismi di intercalazione; sintesi di composti di intercalazione; famiglie di composti intercalati: dicalcogenuri metallici, ossialogenuri metallici, ossidi metallici, zirconio fosfati, grafite, argille.
4.Proprietà di ottica non lineare in materiali solidi: i concetti di linearità e non linearità; origine e tipologia dei fenomeni di ottica non lineare: generazione di frequenze somma e differenza; generazione di seconda e terza armonica, effetto elettroottico; tecniche di misura; composti per ottica non lineare di secondo ordine: composti inorganici, organici (l’effetto “push-pull”, il metodo dei sali, il modello “a due stati”) e metallorganici.
5.Proprietà elettriche dei materiali solidi: dielettricità, conduzione elettronica, semiconduzione, superconduzione, conduzione ionica. Conduzione ionica: introduzione; meccanismi di conduzione; elettroliti; applicazioni degli elettroliti solidi.

Il Modulo A e il Modulo B dell’insegnamento non prevedono l’adozione di testi di riferimento. Si avvalgono di materiale didattico preparato ad hoc dai due docenti, comprensivo delle slide proiettate a lezione e di capitoli di libri esclusivamente in lingua inglese, a integrazione di quanto proposto a lezione.