Università degli studi dell'Insubria

DIRITTO ECCLESIASTICO

A.A. di erogazione 2016/2017

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2015/2016)
L'insegnamento è condiviso, tecnicamente "mutuato" con altri corsi di laurea, consultare il dettaglio nella sezione Mutuazioni
Anno di corso: 
2
Tipologia di insegnamento: 
Base
Sede: 
Como - Sant'Abbondio
Settore disciplinare: 
DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)
Crediti: 
9
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
55

Il corso intende offrire un quadro sistematico della storia, dei principi e dell’articolazione normativa del diritto di libertà religiosa in Italia nel contesto dello spazio giuridico dell’Unione Europea e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali (CEDU).

Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in relazione a: a) la storia del diritto di libertà religiosa in Italia dall’età liberale alla stagione costituente; b) i principi costituzionali e delle Convenzioni internazionali (in particolare il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) che fondano e garantiscono il diritto di libertà religiosa; c) la normativa bilaterale (concordato con la Chiesa cattolica e intese con le confessioni diverse dalla cattolica), unilaterale speciale (legge sui “culti ammessi”) e comune con le relative interpretazioni giurisprudenziali e prassi applicative.

È richiesta, altresì, la capacità critica di elaborare criticamente i contenuti assimilati, individuando pregi e lacune del sistema italiano di libertà religiosa nel suo confronto con un crescente pluralismo sociale e giuridico.

Il corso intende promuovere, nello studente, la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico e di saper argomentare con autonomia di giudizio, avvalendosi di criteri critici, a loro volta fondati su una corretta ermeneutica, orientati al rispetto dei principi costituzionali e ispirati da una matura sensibilità storico-politica.

Il corso si affianca a quelli di Diritto canonico e di Religioni e diritti nelle società multiculturali che intendono offrire un adeguato completamento, dal punto di vista sociologico e dei diritti religiosi, alla formazione del giurista chiamato a saper leggere e a rispondere alle sfide della contemporaneità.

Prerequisiti: 

Si richiede una conoscenza appropriata del Diritto pubblico e costituzionale (forme di stato e di governo; sistema delle fonti e diritti fondamentali), del Diritto privato (matrimonio e famiglia), della Filosofia del diritto (distinzione legge statuale/legge morale) e della Storia del diritto italiano (sistemi giuridici medioevale, moderno-liberale, fascista e costituzionale) essenziali per una piena comprensione delle molteplici declinazioni della libertà religiosa nei suoi risvolti storici, politici e giuridici.

Il corso intende fornire una preparazione ampia e completa sul diritto italiano di libertà religiosa nel contesto dello spazio giuridico europeo presidiato dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e dalla Convenzione Europea dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali. Il corso si dividerà in due parti: la prima, volta a fornire i necessari fondamenti storico-costituzionalistici, la seconda tesa ad affrontare la legislazione vigente con particolare riferimento ad alcuni specifici istituti.

Il programma della prima parte comprende: una breve introduzione al pluralismo giuridico; il diritto di libertà religiosa nell’età liberale; il diritto di libertà religiosa nell’epoca fascista (Patti Lateranensi e legislazione sui “culti ammessi”); il diritto di libertà religiosa costituzionale (artt. 19-20; 7-8); il principio costituzionale di laicità; il diritto di libertà religiosa nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Nella seconda parte del corso saranno affrontati i seguenti temi: insegnamento della religione nelle scuole pubbliche; il finanziamento delle confessioni religiose; gli effetti civili dei matrimoni religiosamente assistiti e delle relative cause di nullità o di scioglimento; lo statuto giuridico delle comunità religiose non cattoliche.

Alessandro Ferrari, La libertà religiosa in Italia. Un percorso incompiuto, Carocci Roma 2013 e (OBBLIGATORIAMENTE) Giuseppe Casuscelli (a cura di), Nozioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

Sulla piattaforma e-learning verranno caricati, al momento opportuno, presentazioni power-point, sentenze rilevanti, articoli di dottrina e casi pratici da discutere con gli studenti.

Per gli studenti frequentanti

Attiva partecipazione al corso, mediante interventi e approfondimenti personali concordati con il docente;
Prova scritta finale consistente in cinque domande aperte valutate con punteggio da 0 a 6 per ciascuna domanda relativa ai temi trattati a lezione. È considerata accettabile la prova la cui valutazione complessiva sia di almeno 18 punti. Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto, ad un tempo, della capacità ad esporre sinteticamente e ordinatamente risposte precise ed esaustive.

Nel caso di insoddisfazione circa l’esito finale della prova, lo studente frequentante potrà sostenere in forma orale l’appello d’esame successivo.

Per gli studenti non frequentanti

Prova orale condotta secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento. La valutazione dell’apprendimento terrà conto dell’esattezza e qualità delle risposte, della padronanza nell’utilizzo della terminologia tecnico-giuridica nonché della capacità di giustificare, argomentando in modo persuasivo, le affermazioni e le opinioni.

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 2
Curriculum: PERCORSO COMUNE