Università degli studi dell'Insubria

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

A.A. di erogazione 2017/2018
Insegnamento obbligatorio

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2015/2016)

Docenti

Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Como - Sant'Abbondio
Settore disciplinare: 
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)
Crediti: 
9
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
55

Il corso intende offrire – come obiettivo minimo - un’approfondita conoscenza delle strutture e del funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea, nonché di alcune politiche di integrazione negativa classica. A tal fine, il corso è idealmente diviso in due parti secondo la ripartizione tradizionale. Nella prima parte si propone un quadro sistematico delle strutture proprie del diritto dell’Unione europea, attraverso un’introduzione storica, e la successiva analisi delle Istituzioni, delle fonti del diritto, dei principi fondanti l’ordinamento, del sistema di tutela dei diritti. Nella seconda parte, si analizzano le principali norme di diritto materiale, relative al diritto di libera circolazione e alla concorrenza.
Il corso intende promuovere, soprattutto, una maggior consapevolezza del ruolo dell’Unione europea come ordinamento giuridico sui generis, non solo nella Comunità internazionale, ma specialmente nei rapporti con gli Stati membri e con i cittadini; migliorare la capacità argomentativa in forma scritta e orale; fornire gli strumenti per la soluzione di casi pratici, anche di media difficoltà.
Lo studente è chiamato, al termine del corso, a dimostrare di possedere competenze adeguate in particolare in relazione a: (a) la composizione e la funzione delle Istituzioni e dei principali organi dell’Unione europea; (b) le fonti del diritto, le loro caratteristiche nell'ordinamento dell’Unione, i loro effetti negli ordinamenti nazionali, l’incidenza nella sfera giuridica soggettiva dei privati; (c) i principi fondanti l’ordinamento dell’Unione europea e le loro funzioni; (d) gli strumenti per far valere le posizioni giuridiche soggettive di favore, garantite dall’ordinamento dell’Unione europea, negli ordinamenti nazionali; (e) le funzioni dei ricorsi presso la Corte di giustizia dell’Unione europea ed alcuni elementi fondamentali di procedura; (f) i diritti di libera circolazione; (g) le norme in materia di concorrenza; (h) gli aiuti di Stato.
Al termine del corso lo studente dovrebbe essere complessivamente in grado di: (a) comprendere il funzionamento dell’ordinamento dell’Unione europea, con particolare riguardo alle istituzioni; (b) comprenderne i rapporti e le interazioni con gli ordinamenti nazionali; (c) aver chiari i rapporti fra i diversi ordinamenti; (d) conoscere le competenze della Corte di giustizia dell’Unione europea e distinguerle da quelle di altre autorità giurisdizionali nazionali e sovranazionali; (e) conoscere le principali norme materiali, aver chiara l’interazione fra le libertà di circolazione, conoscere l’”approccio globale”; (f) discutere la giurisprudenza della Corte di giustizia; (g) risolvere alcuni problemi istituzionali e materiali.

Una buona conoscenza del Diritto costituzionale e del Diritto internazionale è opportuna al fine della miglior comprensione del linguaggio giuridico e delle categorie proprie del Diritto dell’Unione europea.

Prima parte
1. Introduzione: origini storiche dell’Unione europea;
2. L’ordinamento giuridico dell’Unione europea
a. l’Unione come ordinamento autonomo
b. peculiarità dell’ordinamento dell’Unione
c. i principi fondanti l’Unione europea
3. Il sistema delle competenze
a. il principio delle competenze di attribuzione
b. le tipologie di competenze
c. le competenze esterne
4. Il quadro istituzionale
a. analisi della composizione e della funzione delle sette istituzioni dell’Unione
b. i rapporti fra le istituzioni
c. analisi della composizione e della funzione di altri organi fondamentali e del loro ruolo nei rapporti interistituzionali
- il Mediatore
- il Comitato delle Regioni
- il Comitato economico e sociale
- l’Alto Rappresentante
5. Le fonti del diritto
a. i Trattati
b. le fonti intermedie
c. il diritto derivato
d. la soft law
e. il diritto di terzo grado
f. la procedura legislativa ordinaria
6. L’adattamento
a. il principio del primato
b. la l. 234/2012
7. La tutela dei diritti nei sistemi nazionali
a. il principio dell’autonomia degli Stati
b. i principi di effettività e di equivalenza
b. il principio del giudicato e la violazione del diritto dell’Unione
8. La tutela giudiziaria nell’ambito dell’Unione: i ricorsi
a. per annullamento
b. per inadempimento
c. per carenza
d. le azioni di danno
e. il rinvio pregiudiziale

Seconda parte
1. Il mercato interno
2. Le libertà di circolazione
a. il diritto di stabilimento
b. la libera prestazione di servizi
c. le discriminazioni e le norme indistintamente applicabili
d. il riconoscimento delle qualifiche professionali
3. La cittadinanza dell’Unione europea
a. nozione
b. diritti derivanti
4. Le norme sulla concorrenza
a. divieto di intese
b. abuso di posizione dominante
c. il regolamento n. 1/2003 (cenni di procedura)
d. le concentrazioni
5. Gli aiuti di Stato
a. nozione
b. modalità di controllo
5. Le imprese incaricate di un servizio pubblico
a. nozione
b. finanziamento

Il corso è strutturato in lezioni per la durata di 55 ore, durante le quali sono presentare delle slide. Parte delle ore è dedicata ad esercitazioni pratiche su sentenze. Quelle oggetto di discussione saranno indicate con congruo preavviso, al fine di consentirne la previa analisi. E’ incentivata in aula la discussione dei temi affrontati.
Si raccomanda l’iscrizione alla piattaforma e-learning, nella quale sono pubblicati materiali utili per la preparazione all’esame, come le slide presentate durante le lezioni e novità normative e giurisprudenziali. Inoltre, vengono segnalati tutti gli aggiornamenti relativi al corso.
Per gli studenti frequentanti (almeno 80% delle ore) si potranno prevedere test di valutazione intermedi. Fra questi, al termine della prima parte del corso, sarà proposta la soluzione di un parere su temi istituzionali (previa preparazione al tipo di test). Nella seconda parte del corso potranno essere costituiti dei gruppi di lavoro su un tema specifico, sul quale relazionare durante la lezione. Gli studenti che intendano partecipare a queste attività devono iscriversi durante la prima lezione, e mantenere successivamente la frequenza. Di queste attività si tiene conto ai fini dell’esame finale.
Tutte le informazioni utili alla preparazione dell’esame sono già presenti all’interno di questa scheda, e ripetute nella piattaforma e-learning. La docente è quindi reperibile solo per richieste di chiarimenti, o di approfondimenti sul contenuto del programma, e non sul programma, sui testi consigliati e sulle modalità d’esame.

L’esame finale consiste in una prova orale con attribuzione del voto finale in trentesimi. Il colloquio verte su tutto il programma; per gli studenti frequentanti che abbiano sostenuto i test di valutazione intermedia o le attività complementari con esito sufficiente, il colloquio verte sulle parti non già trattate dallo studente.
Oggetto di valutazione sono: (a) le capacità espositive; (b) la padronanza del linguaggio giuridico appropriato; (c) la specificità nell’approfondimento dei contenuti del programma; (d) la padronanza della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte Costituzionale; (e) la capacità critica; (f) la capacità di collegare tra loro i vari istituti. Nel corso dell’esame potrà essere richiesta la discussione di alcuni casi trattati durante le lezioni e comunque esaminati nei manuali suggeriti, o la soluzione di casi teorici analoghi.

Per la prima parte del corso, si suggerisce lo studio da uno dei seguenti testi, a scelta dello studente:

Strozzi, Mastroianni, Diritto dell’Unione europea, Parte istituzionale, Giappichelli, 2016

Adam, Tizzano, Lineamenti di Diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2016

Daniele, Diritto dell'Unione europea, Giuffre, 2018

Le differenze fra i testi suggeriti concernono esclusivamente l’approccio seguito, alcuni essendo più discorsivi, altri più sintetici. La preferenza fra l’uno e l’altro dipende solamente dalla facilità che il singolo studente riscontra nello studio.

Per la seconda parte, si suggeriscono in alternativa:

Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, Giuffrè, 2016, capp. I, IV, VI, VII

Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione europea, parte speciale, Giappichelli, 2017, cap. II parte I, capp. III, IV, VI, VII

Oppure, in ulteriore alternativa, per entrambe le parti:

Adam, Tizzano, Manuale di Diritto dell'Unione europea, Giappichelli, 2017, Introduzione, parte I, parte II, parte III, parte IV limitatamente a: cap. 1 + cap. 4 sez. II + cap. VII sezione I

E’ invece essenziale la conoscenza dei testi normativi, in particolare del Trattato sull’Unione Europea, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, delle fonti di diritto derivato rilevanti per le materie oggetto del corso. Si può far uso delle diverse raccolte presenti in commercio, purché aggiornate, oppure consultare i testi gratuitamente sul sito: eur-lex.europa.eu.
Per il testo dei Trattati si suggerisce:

Nascimbene, Unione europea. Trattati, Giappichelli, 2016

I manuali sono meramente consigliati: lo studente può preparare l’esame con le modalità e sui testi che preferisce.

Il corso si tiene nel secondo semestre

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE