Università degli studi dell'Insubria

DIRITTO PENALE

A.A. di erogazione 2017/2018
Insegnamento obbligatorio

Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni in GIURISPRUDENZA
 (A.A. 2015/2016)

Docenti

Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Caratterizzante
Sede: 
Varese - Università degli Studi dell'Insubria
Settore disciplinare: 
DIRITTO PENALE (IUS/17)
Crediti: 
10
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
60

Obiettivo del corso è la presentazione analitica e sistematica della c.d. “parte generale” del diritto penale, ossia dei principi e degli istituti giuridici che governano l’applicazione delle norme incriminatrici. Il corso intende altresì sottolineare l’influenza che le fonti sovranazionali (in particolare, la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo – c.d. CEDU – e il diritto dell’Unione Europea) esercitano sul diritto penale nazionale, condizionandone non solo il momento applicativo, ma anche gli stessi principi costitutivi. Il corso mira, infine, ad introdurre lo studente ai principali profili contenutistici della criminalità economica e della giustizia riparativa.
Coerentemente ai risultati di apprendimento del Corso di Studi, al termine dell’insegnamento si attende che lo studente abbia maturato: (a) la conoscenza sistematica della “parte generale” del diritto penale, comprensiva cioè della capacità di mettere in relazione, laddove richiesto, i diversi principi e istituti giuridici della materia; (b) la capacità di interpretare e applicare le norme incriminatrici di parte speciale anche attraverso la risoluzione di casi pratici; (c) la conoscenza dei fondamenti della criminalità economica e della giustizia riparativa per le parti trattate nel corso delle lezioni; (d) l’utilizzo appropriato del linguaggio giuridico-penalistico e la capacità di argomentazione giuridica: lo studente dovrà cioè essere in grado di valutare con autonomia di giudizio i dati normativi e/o giurisprudenziali rilevanti e di procedere ad una lettura critica degli stessi alla luce dei principi fondanti della materia e delle categorie rilevanti nel dibattito politico-criminale.
Il corso di Diritto penale è propedeutico rispetto a quello di Diritto penale progredito; pertanto si richiede allo studente di maturare una capacità di apprendimento in ambito penalistico tale da consentire un’agevole ed efficace frequenza del corso successivo.

Per un proficuo apprendimento dei contenuti dell’insegnamento, si richiede una conoscenza appropriata del Diritto costituzionale e della Filosofia del diritto, stante l’influenza che tali discipline esercitano sul diritto penale in materia di scelte di criminalizzazione e teoria della pena e per una piena comprensione dell’orizzonte giusfilosofico della giustizia riparativa.
Gli esami di Istituzioni di diritto privato e di Diritto costituzionale sono propedeutici all’esame di Diritto penale.

Il corso prevede l’approfondimento dei seguenti argomenti:
- la legittimazione del diritto penale e le funzioni della pena; i caratteri distintivi del diritto penale all’interno del diritto sanzionatorio inteso in senso lato e il rapporto tra diritto penale e politica criminale (3 ore);
- il principio di legalità nelle sue diverse articolazioni (12 ore);
- la sistematica delle fonti alla luce del diritto dell’Unione Europea e dell’influenza della CEDU sul diritto penale (3 ore);
- la sistematica del reato (3 ore);
- la tipicità e, in particolare, gli elementi costitutivi del fatto tipico e la causalità (3 ore);
- i reati omissivi e i reati di danno e di pericolo (3 ore);
- l’antigiuridicità, la disciplina delle cause di giustificazione e le principali scriminanti codicistiche (6 ore);
- la colpevolezza e, in particolare, dolo e colpa, la responsabilità oggettiva, l’errore sul fatto, la scriminante putativa, la conoscenza/conoscibilità della legge penale, l’imputabilità, l’assenza di scusanti (12 ore);
- la punibilità (2 ore);
- le forme di manifestazione del reato (tentativo e concorso di persone nel reato) (6 ore);
- il concorso apparente di norme penali e il concorso di reati (3 ore);
- le circostanze del reato (1 ora);
- il sistema sanzionatorio penale (in particolare, tipologia, commisurazione, esecuzione, estinzione delle pene; tipologia e disciplina delle misure di sicurezza) (3 ore).
Nel corso delle lezioni, si accennerà – ove richiesto per uno sviluppo anche comparativo degli argomenti trattati – ai contenuti essenziali della responsabilità da reato degli enti e della giustizia penale di competenza del giudice di pace.
Formano parte integrante del corso il seminario dedicato allo studio dei contenuti e dei metodi della giustizia riparativa e della mediazione penale, così come il seminario incentrato sugli aspetti essenziali della criminalità economica.
Il primo seminario ha lo scopo di promuovere la sensibilità verso i diritti delle vittime di reato facilitando il raccordo tra discipline latamente penalistiche (procedura penale, diritto penitenziario, criminologia e mediazione penale), nonché di fornire allo studente uno strumento di valutazione del proprio interesse verso la giustizia riparativa, la mediazione penale e la gestione cooperativa dei conflitti. Il secondo seminario mira a promuovere la consapevolezza della diffusione transnazionale e tra le diverse classi sociali del crimine economico, nonché ad offrire allo studente una rassegna delle corrispondenti spiegazioni criminologiche e tipologie, anche in vista di una valutazione del proprio interesse verso le tematiche del diritto penale commerciale.

Il corso si svolge nel secondo semestre e prevede 60 ore di lezione complessive.
La didattica è somministrata attraverso lezioni in aula, nel corso delle quali la presentazione teorica dei contenuti del programma si intreccia all’esegesi dei dati normativi di riferimento, nonché alla trattazione dei leading cases giurisprudenziali.
Sono previsti momenti di esercitazione con la docente durante l’orario di lezione, nonché attraverso l’utilizzo della piattaforma e-learning, ove gli argomenti e i principali materiali oggetto di trattazione nel corso delle singole lezioni verranno comunicati e resi disponibili agli studenti anticipatamente.
Il corso comprende inoltre due seminari, l’uno in tema di criminalità economica, l’altro in tema di giustizia riparativa, che si svolgeranno mediante lezioni in aula (3 ore ciascuno).
La frequenza di uno dei due seminari – a scelta dello studente – è obbligatoria.
È previsto che vengano caricati sulla piattaforma e-learning materiali giuridici, casi giurisprudenziali, presentazioni power-point.

L’apprendimento sarà verificato, oltre che mediante la prova intermedia somministrata agli studenti frequentanti durante il ciclo di lezioni (v. oltre), attraverso un esame orale vertente sul programma con attribuzione del voto in trentesimi.
L’interrogazione, della durata di circa 30 minuti, è condotta secondo la modalità del cono rovesciato: una domanda generale, seguita da alcune domande più specifiche che aprono, a loro volta, ulteriori percorsi di approfondimento.
Verranno valutate, in particolare, la capacità di riferire i contenuti del programma in modo adeguato alle specificità della materia e secondo corretti canoni logico-sistematici; la capacità di interpretare le singole fattispecie incriminatrici; le abilità argomentative e di problem-solving; la capacità comunicativo-relazionale e la padronanza nell’utilizzo della terminologia tecnico-giuridica. L’attribuzione del punteggio terrà conto non solo della correttezza contenutistica delle risposte, ma anche del possesso delle c.d. “competenze di carattere generalista” (capacità di lettura critica, di ragionamento analitico, di criticare un’argomentazione, di soluzione dei problemi, tecnica ed efficacia di espressione).
Allo scopo di promuovere l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze correlate alla materia, nonché le abilità comunicativo-relazionali e di problem solving, agli studenti frequentanti è data facoltà di partecipare alla prova intermedia organizzata durante il corso con le seguenti modalità.
La prova avrà luogo dopo circa due terzi del ciclo di lezioni e avrà ad oggetto il programma svolto sino alla lezione immediatamente precedente (come sarà meglio precisato tramite apposito avviso sulla piattaforma e-learning). La prova si svolgerà in tre ore accademiche; sarà valutata in trentesimi; e si articolerà in cinque domande a risposta multipla (punteggio per domanda: 3/30 in caso di risposta esatta; 0/30 in caso di risposta errata) e in tre domande a risposta aperta della seguente tipologia: (I) analisi strutturale di fattispecie incriminatrici di parte speciale; (II) commento di una massima giurisprudenziale; (III) risoluzione di un caso pratico (punteggio per domanda: fino a 5/30; l’attribuzione del punteggio terrà conto non solo della correttezza contenutistica della risposta, ma anche del possesso delle c.d. “competenze di carattere generalista” già citate).
Il voto conseguito nella singola prova intermedia, se accettato, farà media e consentirà di sostenere l’esame orale conclusivo sulla parte restante del programma.

La preparazione all’esame prevede lo studio del seguente volume: G. Marinucci – E. Dolcini, Manuale di diritto penale. Parte generale, ult. ed. agg. da E. Dolcini – G. L. Gatta, Milano, Giuffrè.

È necessario consultare testi normativi aggiornati, per i quali si consiglia il seguente volume: Codice penale e normativa complementare, Milano, Raffaello Cortina Editore, ult. ed.

In alternativa tra loro, a seconda del seminario a scelta frequentato, gli studenti dovranno preparare:
- con riferimento al seminario sulla giustizia riparativa, G. Mannozzi, G.A. Lodigiani (a cura di), Giustizia riparativa. Ricostruire legami, ricostruire persone, il Mulino, Bologna, 2015 limitatamente al Prologo, Epilogo e un capitolo a scelta dello studente per ciascuna sezione del volume (prospettiva filosofica, prospettiva penalistica, prospettiva criminologica e prospettiva della prassi);
- con riferimento al seminario sulla criminalità economica, i saggi (a) A. Alessandri, Evoluzioni e prospettive del diritto penale economico, in Riv. it. dir. proc. pen., 2014, pp. 582 ss.; (b) P. Severino, Sicurezza dei mercati finanziari: interessi tutelati e strumenti di tutela, in Riv. it. dir. proc. pen., 2014, pp. 672 ss.; (c) C. Visconti, Strategie di contrasto dell’inquinamento criminale dell’economia: il nodo dei rapporti tra mafie e imprese, in Riv. it. dir. proc. pen., 2014, pp. 705 ss.

Sulla piattaforma e-learning verranno inoltre caricate, al momento opportuno, presentazioni power-point, sentenze rilevanti, articoli di dottrina e casi pratici che saranno discussi e commentati durante le lezioni.

Il ricevimento è fissato immediatamente dopo la lezione. La docente è peraltro disponibile a concordare un diverso appuntamento previo contatto tramite e-mail all’indirizzo chiara.perini@uninsubria.it.

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A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2015/2016

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE