Università degli studi dell'Insubria

COMUNICAZIONE DELLE EMERGENZE AMBIENTALI

A.A. di erogazione 2017/2018

Laurea triennale in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
 (A.A. 2015/2016)
Anno di corso: 
3
Tipologia di insegnamento: 
Affine/Integrativa
Settore disciplinare: 
GEOLOGIA STRUTTURALE (GEO/03)
Crediti: 
6
Ciclo: 
Secondo Semestre
Ore di attivita' frontale: 
48
Dettaglio ore: 
Lezione (48 ore)

L’insegnamento ha in primo luogo l’obiettivo di fornire una panoramica concettuale in relazione ai rischi e delle emergenze ambientali, appartenenti sia alla sfera geologica che a quella tecnologico-industriale. Verranno affrontate le basi sociologiche, psicologiche e culturali della percezione dei rischi ambientali da parte della popolazione e infine verranno illustrate le modalità di comunicazione dei rischi ambientali da parte dei mass media tradizionali (stampa, TV) e dei nuovi media.
Obiettivo finale sarà quello di fornire agli studenti strumenti operativi che permettano loro di esporre per iscritto, in maniera chiara e scientificamente coerente, tematiche relative alle emergenze ambientali (cambiamenti climatici, TAV, ILVA, rischio sismico, etc.), che sono quotidianamente oggetto di trattazione giornalistica.
I risultati di apprendimento attesi saranno pertanto:
- Acquisire consapevolezza dei concetti di rischio, pericolosità, vulnerabilità, emergenza ambientale nelle diverse tipologie (sismica, vulcanica, idrogeologica, chimica, nucleare);
- Distinguere fra rischio reale e rischio percepito e conoscere i fattori che influenzano la percezione pubblica del rischio ambientale;
- Analizzare criticamente il coverage mediatico dei rischi e delle emergenze ambientali su carta stampata e TV;
- Applicare tali conoscenze alla redazione di tesi di divulgazione scientifica fondati sul reperimento e rielaborazione di informazioni sia dal web che dalle fonti istituzionali che si occupano di monitoraggio e gestione dei rischi e delle emergenza ambientali.

Tutti gli insegnamenti offerti nei due anni accademici precedenti, in particolare quelli relativi alla storia, filosofia e comunicazione della scienza, forniranno agli studenti un patrimonio concettuale essenziale per affrontare i temi proposti in questo corso.

- Pericolosità, rischio, vulnerabilità, emergenza.
- La percezione pubblica dei rischi naturali (sismico, vulcanico, idrogeologico) ed il tempo di ritorno degli eventi naturali estremi.
- I rischi derivanti dai cambiamenti climatici: percezione pubblica e rappresentazione mediatica.
- La scienza e i rischi ambientali: esempi di avvenuta previsione di eventi naturali estremi (Terremoto e tsunami del Sud-Est asiatico, 2004; Uragano Katrina, 2005; Terremoto di Haiti, 2010).
- La catastrofe del Vajont: ruolo della scienza e rappresentazione dell’evento da parte dei media della carta stampata dell’epoca.
- I conflitti ambientali: il caso dello stoccaggio delle scorie radioattive a Scanzano Jonico (MT).
- Il terremoto dell’Aquila: descrizione della sequenza sismica; gestione dell’emergenza da parte della Protezione Civile; il processo e la condanna ai membri della Commissione Grandi Rischi; la rappresentazione della sentenza da parte dei quotidiani italiani e stranieri.
- Il disastro della piattaforma Deepwater Horizon nel 2010 nel Gonfo del Messico. Il documentario "The Big Fix", dedicato alle conseguenze della catastrofe ecologica e al ruolo della British Petroleum.
- Il terremoto dell’Emilia: descrizione della sequenza sismica; la rappresentazione del rischio sismico nel Nord Italia da parte dei quotidiani italiani e stranieri.
- La valanga di Rigopiano, 18 gennaio 2017. Cause meteorologiche, climatiche, responsabilità umane.

Gli obiettivi formativi del corso verranno raggiunti sia attraverso lezioni frontali per un totale di 34 ore, sia tramite due uscite didattiche (6 ore totali) presso installazioni ad elevato impatto ambientale, potenzialmente in grado di generare emergenze sul territorio.
Obiettivo delle 8 ore di esercitazione previste sarà quello di fornire ai frequentanti una serie di strumenti concettuali mirati al reperimento di dati e informazioni sul web e sulla letteratura di settore, ed alla divulgazione delle stesse sotto forma di prodotti di comunicazione scientifica (elaborati scritti) in tema di emergenze ambientali.

Esiste il solo esame finale, mirato a verificare l’acquisizione delle conoscenze e delle capacità applicative, tramite lo svolgimento di una prova scritta della durata di 2 ore, senza l'ausilio di appunti o libri.
La prova scritta è articolata in 3 domande a risposta aperta, riguardanti il contenuto delle slides pubblicate a fine corso sul sito e-learning.
Ogni domanda consente di ottenere un massimo di 10 punti. Per essere ammessi a sostenere la prova orale è necessario ottenere, nella prova scritta, un punteggio minimo di 13 punti con un minimo di 4 punti per ogni quesito.
A seguito della correzione degli elaborati, gli esaminandi vengono convocati per una prova orale, che si articola in:
• una revisione della prova scritta in cui vengono forniti dettagli sulle modalità di correzione; a fronte di eventuali chiarimenti da parte degli esaminandi su punti controversi, il docente può decidere di effettuare variazioni del voto attribuito in sede di correzione iniziale;
• un approfondimento orale mirato a verificare le conoscenze relative al testo a scelta (attribuzione di 5 punti al massimo).

Le slides del Corso, in formato PowerPoint, saranno disponibili sul sito e-learning alla fine del Corso.
E’ inoltre richiesto l’approfondimenti di un testo a scelta fra i due seguenti:
- Luca Mercalli e Alessandra Goria. Clima bene comune. Bruno Mondadori Editore
- Susan Hough. Prevedere l’imprevedibile. Springer Verlag. Collana: I blu.

Orario di ricevimento
Si effettua nell'intervallo delle lezioni o alla fine delle stesse, previa richiesta via mail.

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A.A. 2017/2018

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2016/2017

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2014/2015

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE

A.A. 2013/2014

Anno di corso: 3
Curriculum: PERCORSO COMUNE